Auto: tra proroghe, Rc e moratorie al tempo del Covid19
Il mercato automobilistico europeo s’è inceppato: il coronavirus è stato come una manciata di sabbia buttata nel motore. Tutto quello che c’è attorno ne ha subito conseguenze: con la chiusura forzata delle concessionarie c’è stato il crollo delle immatricolazioni, il Governo ha rinviato le scadenze di pagamento per via delle limitazioni alla circolazione, mentre sono stati molti gli automobilisti che sono ricorsi alla sospensione della polizza assicurativa Rc auto e, infine, è arrivata la tanto sospirata moratoria Covid-19 per il credito ai consumatori.
Intanto l’industria automobilistica (Acea) pensa già al futuro e ha indicato 4 principi guida per il rilancio del settore: sblocco delle omologazioni, una strategia coordinata a livello Ue per la ripresa della produzione, incentivi per il rinnovo del parco in funzione della sostenibilità e accelerazioni degli investimenti nelle infrastrutture per i veicoli ecologici.
Scadenza patente rinviata a fine agosto
L’Esecutivo, per venire incontro agli automobilisti in difficoltà, ha predisposto il Dl ‘Cura Italia’, che contiene una lunga serie di agevolazioni e proroghe dedicate al mondo dell’auto. Tra queste c’è la proroga della scadenza della patente, diventata necessaria per la limitazione di movimento e la chiusura delle attività non essenziali. La validità delle patenti scadute o in scadenza dopo il 31 gennaio è stata prorogata al 31 agosto. È stato prorogato anche il permesso provvisorio di guida (al 30 giugno), così come è stato deciso che si possono svolgere gli esami di patente di guida (quelli teorici entro il 30 giugno di quest’anno) anche dopo il termine di sei mesi dalla presentazione della domanda.
Tributi bollo e Ipt di competenza regionale
Il Governo, per fronteggiare l’emergenza, ha stabilito il rinvio per i pagamenti di alcuni tributi. Tuttavia, quelli relativi ai veicoli sono di competenza delle Regioni (bollo auto e Imposta provinciale di trascrizione): a oggi ben undici regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto) hanno deciso di posporre (chi al 30 giugno e chi al 31 luglio) il pagamento del bollo, senza sanzioni e interessi. Al momento le scadenze restano immutate invece nelle altre regioni che, visti i ristretti tempi imposti dall'emergenza sanitaria, potrebbero decidere a breve a favore di analoghe proroghe. Revisione e collaudo: il Governo ha deciso di autorizzare fino al 31 ottobre la circolazione dei veicoli che entro il 31 luglio dovranno essere sottoposti a revisione o a visita e prova per la modifica delle caratteristiche tecniche.
Proroghe per multe e per le auto a metano e Gpl
Il decreto stabilisce che dal 10 marzo al 3 aprile sono sospese tutte le scadenze di 60 giorni per il pagamento delle multe e di 30 giorni per la presentazione del ricorso al Giudice di Pace. I termini riprenderanno a decorrere dal 4 aprile. Per il pagamento delle sanzioni in misura ridotta il termine è stato portato da 5 a 30 giorni fino al 31 maggio. Il Dl prevede anche una proroga per le auto a metano (fino al 15 giugno potranno circolare in deroga alle scadenze comprese tra il 31 gennaio e il 15 aprile) e per quelle a Gpl (relativamente le scadenze dei serbatoi, la deroga è stata estesa sino al 31 ottobre).
Possibile sospendere la Rc, ma l’auto deve stare nel box
Il decreto ha preso in esame anche le polizze RC auto, prevedendo una proroga di ulteriori 15 giorni (a un totale di 30) della validità delle coperture fino al 31 luglio. Da rilevare però, che la proroga è estesa solo alla RC auto e non alle altre voci accessorie come furto e incendio, atti vandalici e così via. La richiesta di sospensione può essere avanzata dallo stesso assicurato (senza incorrere a penali o oneri), tenuto conto del periodo che – per via delle limitazioni – non utilizza il veicolo. Importante sapere che, comunque, durante il periodo di sospensione il mezzo non può stazionare su suolo pubblico ma essere parcheggiato in un box.
La moratoria sui prestiti anche superiori ai mille euro
L’emergenza sanitaria ha comportato anche l’arrivo della moratoria sui finanziamenti e prestiti superiori ai mille euro. La misura, secondo Federconsumatori, “darà ossigeno a molte famiglie” che si trovano in situazioni di difficoltà derivanti dai disagi causati dalla pandemia. I beneficiari sono i titolari di contratti di credito che - a partire dal 21 febbraio 2020 e fino al 30 giugno - si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economica” dovute a perdita del posto di lavoro, sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni. Ne potranno usufruire anche lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano accusato nel frattempo una sensibile perdita del fatturato. Gli istituti che aderiscono all'iniziativa promossa da Assofin, devono dare comunicazione a Banca d’Italia. Fondamentale sarà quindi, per il cliente che vuole sospendere le rate, verificare se l'istituto ha aderito o meno all'iniziativa.
Occhio ai tempi per il cambio gomme invernali
Gli automobilisti che montano le gomme invernali e che, a causa dei limiti alla circolazione, temono di non riuscire a cambiarle devono tenere d’occhio le normative al riguardo che - con tutta probabilità – arriveranno presto. A partire dal 15 aprile 2020, infatti, è entrato in vigore l’obbligo di montare le gomme estive (entro il 15 maggio) e a causa della situazione creatasi col Covid-19 pochi hanno avuto l’opportunità di provvedere al cambio. La maggior parte degli italiani è infatti bloccata a casa e non può uscire se non motivi lavorativi o nei casi di emergenza. Il decreto Cura Italia non prevede al riguarda alcuna proroga ed è quindi probabile che le autorità corrano ai ripari entro breve.
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