Auto: nuovo passo indietro per le vendite in Europa
Nuovo ribasso delle vendite di auto in Europa, del 20,6 per cento in aprile, a causa dei problemi nelle catene di rifornimento, dell’inflazione, del rallentamento della crescita e della guerra. La peggiore performance è dell’Italia, ma i cali sono a doppia cifra per tutti i principali mercati.
La crisi del mercato dell’auto accusa un nuovo colpo: in aprile le nuove immatricolazioni nell’Unione europea sono diminuite di un altro 20,6%, che porta a -14,4% la contrazione accusata dalle vendite nei primi quattro mesi dell’anno. Sempre negativi i dati relativi al gruppo Ue+Efta+Uk dove, secondo i dati dell’Acea, le registrazioni di nuovi veicoli sono crollate in aprile del 20,2% (ad appena 830.447 unità) e del 38,3% sul corrispondente periodo del 2019, cioè al netto degli effetti della pandemia. In questo caso la contrazione accumulata nei primi quattro mesi del 2022 si misura in -13% (-34,7% rispetto ai primi quattro mesi del 2019).
Le cause della crisi inarrestabile
A frenare le vendite, secondo l’Associazione dei produttori di auto europei, sono soprattutto i problemi incontrati dalla catena di approvvigionamento, che continuano a pesare sulla produzione. Ma dietro il perdurare della crisi, secondo Promotor, c’è il solito complesso di cause che accomuna tutti i Paesi dell’area: la pandemia con i suoi effetti dai lockdown alle limitazioni sul lavoro, sulla vita sociale e sulla mobilità, la crisi dei chip, il balzo dell’inflazione, l’impatto emotivo della guerra in Ucraina, l’effetto tangibile della stessa guerra sulle forniture alle case automobilistiche (ad esempio i cavi elettrici), i rincari dei prodotti energetici (in particolare di benzina e gasolio) e l’impatto negativo nell’Occidente delle sanzioni alla Russia.
Cali a doppia cifra per i mercati chiave
Se si eccettua l'anno della pandemia, il 2020, questo è stato – annota l’ACEA - il risultato di aprile più debole in termini di volumi venduti dall'inizio dei record (con solo 684.506 unità vendute nell’Ue). Tutti i principali mercati hanno contribuito alla performance negativa della regione: dall’Italia (-33,0%) alla Francia (-22,6%), dalla Germania (-21,5%) alla Spagna (-12,1%). Pesanti anche il saldo accumulato nei primi quattro mesi dell’anno dai singoli mercati, tra quelli chiave spicca le performance dell’Italia (-26,5%), la peggiore, seguita da Francia (-18,6%), Spagna (-11,8%) e Germania (-9,0%).
Ancora nessuna iniziativa concreta da Bruxelles
La situazione preoccupa gli addetti ai lavori perché, come rileva Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – al momento non si vede a livello europeo quali specifici provvedimenti si intendano prendere per sostenere un settore strategico per l’economia dell’area come quello dell’auto.
In Italia, ammette lo stesso Quagliano, qualche cosa si è fatto adottando sia nel 2020 che nel 2021 incentivi per sostenere la domanda con effetti positivi, ma contenuti. Anche per il 2022 il Governo ha previsto stimoli (operativi dal 25 maggio) e che, secondo Promotor, determineranno circa 200mila immatricolazioni aggiuntive: risultato apprezzabile, ma assolutamente insufficiente se si pensa che proiettando il dato vendite di 1,12 milioni, che diventeranno 1,32 milioni con i nuovi incentivi, un livello molto lontano dai quasi 2 milioni di vendite del 2019.
Articoli correlati
Tra aprile e settembre 2026, il prestito auto usata ha rappresentato il 14,92% delle richieste effettuate su PrestitiOnline.it, risultando la terza finalità più scelta dopo liquidità e interventi di ristrutturazione o riqualificazione della casa. L'importo medio richiesto è stato di 11.555 euro, 263 euro in più rispetto alla media degli altri finanziamenti.
A luglio 2026 le soluzioni per un prestito auto sono flessibili e vantaggiose. Con una simulazione per 10.000 euro, emergono le offerte di Findomestic, Creditis e Agos, che propongono procedure 100% digitali, zero costi nascosti e rate mensili contenute per gestire al meglio il budget familiare.
Le vendite di vetture elettriche pure (BEV) hanno raggiunto il 6,4% del totale in Italia, mostrando una lieve crescita rispetto al 5,9% di luglio e al 4,9% di agosto 2025. L’effetto degli incentivi statali sta iniziando a esaurirsi, influenzando le immatricolazioni di auto BEV. In controtendenza, le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare una notevole dinamicità, raggiungendo una quota del 12,0%, in aumento rispetto al 10,5% di luglio e al 7,1% di agosto 2025.
A gennaio scorso, secondo l'analisi UNRAE, il 49,8% dei trasferimenti netti riguarda vetture con oltre 10 anni di anzianità, in aumento di 1,2 punti. Le auto di età compresa tra 6 e 10 anni rimangono stabili al 17,4%, mentre quelle da 4 a 6 anni scendono al 9,8%. Le vetture più recenti, da 1 a 2 anni, rappresentano il 4,0%, con un incremento per quelle fino a 1 anno, che salgono al 7,4%.
Guide correlate
Meglio richiedere il prestito al concessionario o alla banca? Analizziamo nel dettaglio pro e contro delle due opzioni principali, considerando aspetti come comodità, risparmio, trasparenza e potere contrattuale. Una guida completa per decidere in base alle proprie esigenze.
Il leasing permette di utilizzare un bene, come un'auto, pagando un canone mensile, con la possibilità di riscattarlo alla fine. Il finanziamento, invece, consente di diventarne subito proprietari tramite un prestito. Analizziamo la differenza tra leasing e finanziamento per aiutarti a scegliere.
Il prestito auto: cos'è e come funziona
L'auto è un bene durevole essenziale per la vita nel quotidiano. Il prestito auto rientra nel novero dei prestiti personali ed è classificabile nei prodotti finanziari relativi all'esigenza di mobilità.
Il prestito per l'acquisto della casa è una soluzione pensata per chi desidera acquistare un immobile senza ricorrere a un mutuo ipotecario. Ideale per importi inferiori a 50.000 euro, questo tipo di finanziamento offre tempi di approvazione rapidi e procedure semplificate, rendendolo perfetto per chi ha bisogno di liquidità immediata.
Nella sezione News di PrestitiOnline.it riportiamo le novità del mercato dei finanziamenti e dei settori ad esso collegati con articoli scritti da professionisti esperti di prestiti e credito al consumo che collaborano con importanti testate nazionali e scrivono su blog specializzati. Puoi contattare la Redazione all'indirizzo: redazione@mavriq.com.
PrestitiOnline.it è un marchio di MutuiOnline S.p.A., società che fa parte di Moltiply Group S.p.A., quotato al segmento STAR di Borsa Italiana. PrestitiOnline.it opera in qualità di broker e garantisce una totale imparzialità e autonomia rispetto a gruppi bancari e società finanziarie confrontati; il servizio è gratuito per il cliente, sono gli istituti finanziari convenzionati con PrestitiOnline che si fanno carico della commissione.