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Auto: in agosto le vendite tornate sui livelli del 2019

La contenuta flessione delle vendite di auto di agosto indica che è in via di superamento la fase orribile del settore. Performance che poteva essere migliore senza le difficoltà burocratiche. Sono positive le percezioni dei concessionari per i prossimi mesi.

Pubblicato il 04/09/2020

Il mercato delle auto italiano tira un sospiro di sollievo. In agosto, nel Paese, sono state immatricolate 88.801 vetture, appena in lieve calo su base tendenziale: dello 0,43% rispetto allo stesso mese del 2019, quando sono state vendute 89.184 unità. Dato – reso noto dalla Motorizzazione - che si confronta con il -11,01% accusato in luglio. Anche se il bilancio delle registrazioni di nuove auto nel periodo gennaio-agosto resta pesante, -38,93% rispetto ai primi otto mesi del 2019, il risveglio del mercato è palese dopo la drammatica emorragia che l’ha colpito nei mesi del lockdown e durante il picco dell’emergenza sanitaria.

Le immatricolazioni stimolate dagli incentivi

Dietro lo spunto, che di fatto ha riportato le immatricolazioni sui livelli dello scorso anno, ci sono soprattutto gli emendamenti al Decreto Rilancio. Il modesto calo, secondo la lettura del CSP, Centro Studi Promotor, “indica che è in via di superamento la fase orribile del mercato auto che ha visto cadute dell’85% in marzo, del 98% in aprile e un andamento fortemente negativo nel complesso dei primi sette mesi di quest’anno”, che chiudono il loro consuntivo con un calo delle vendite del 41,7%, una perdita di fatturato per il settore stimata in 9,6 miliardi di euro e un calo del gettito Iva a favore dell’Erario di 2,1 milioni.

Il ruolo dei bonus allargati alle vetture a benzina/gasolio

Il merito del ritorno a livelli di vendita normali, insiste l’analisi di Promotor, “è dovuto essenzialmente ad aver esteso gli incentivi, con gli emendamenti presentati in sede di conversione in legge del Decreto Rilancio, anche alle vetture con alimentazione a benzina o gasolio ed emissioni non superiori a 110 g/km di CO2. Gli incentivi alle sole vetture a emissioni zero, già in vigore nel 2019 e potenziati nel 2020, si sono infatti rivelati utili per favorire l’auto elettrica, ma certamente non sono sufficienti per rilanciare l’intero mercato dell’auto in cui le immatricolazioni di vetture non elettriche sono ancora il 98%”.

Più vendite in agosto senza difficoltà burocratiche

Tutto questo nonostante in agosto non siano mancate “difficoltà burocratiche nell’avvio dei nuovi incentivi, e questo fatto ha certamente impedito che il risultato del mese fosse migliore di quello che si è realizzato”. Il ritorno ai livelli del 2019 è un primo obiettivo importante, “ma quello che occorre veramente al mercato italiano – sottolineano ancora in Promotor - è una forte spinta per recuperare il calo delle immatricolazioni dei primi otto mesi dell’anno”. Il superamento di questi problemi burocratici dovrebbe consentire, da settembre, il recupero almeno parziale “di questo calo nei mesi che restano del 2020”.

Concessionari ottimisti per il prosieguo dell’anno

Ne sono convinti anche i concessionari che percepiscono in anticipo le tendenze. Dall’inchiesta del Centro Studi Promotor di fine agosto emerge, infatti, che nel mese la raccolta ordini è stata normale o alta per il 79%, contro l’87% che l’ha giudica normale. Mentre è stato alto l’afflusso di potenziali interessati nei saloni, il 91% dei concessionari stima stabili o in aumento le vendite nei prossimi mesi. A ciò si aggiunge l’indicatore di fiducia degli operatori auto di CSP, che ha toccato in agosto quota 53,20. “Si tratta - ha affermato Gian Primo Quagliano, presidente di CSP - di uno dei valori più alti registrati dal gennaio del 1993”, quando sono iniziate queste rilevazioni.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

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