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Auto ibride ed elettriche: gli italiani le amano sempre di più

In ottobre la quota di vetture green sul totale immatricolato ha superato i 25 punti percentuali, a testimonianza del crescente interesse degli italiani per le vetture con motorizzazioni meno inquinanti. Ben 2 su 3 sono disposti a pagarle fino al 10 pct in più rispetto ai veicoli tradizionali.

Pubblicato il 10/12/2020

Il mercato automobilistico italiano è pronto alla svolta ibrido-elettrica, anche se tra i cittadini la conoscenza delle varie tipologie di queste nuove vetture è ancora piuttosto scarsa. Nonostante ciò sta crescendo in modo significativo la propensione all’acquisto di auto più rispettose dell’ambiente, al punto che quasi 9 italiani su 10 si dicono pronti ad acquistarle a prezzi accessibili. Sono queste alcune delle principali evidenze che emergono dalla survey “Vetture ibride ed elettriche, cosa ne pensate?”, condotta da Areté (azienda leader nella consulenza strategica) nel mese di novembre.

Incentivi necessari per accelerare la transizione

A questo punto per promuovere in modo efficace le auto ‘green’ nel parco circolante sarà necessario rivedere e ampliare in modo sostanzioso le politiche di incentivo per questi veicoli. Lo sostiene il fondatore di Aretè, Massimo Ghenzer, secondo cui il dato più interessante della ricerca è proprio l’aspetto economico: i potenziali acquirenti sarebbero infatti disposti a pagarle anche di più rispetto all’acquisto di una vettura con motore termico tradizionale. Altro elemento destinato a contribuire alla transizione, secondo gli esperti, è anche l’accesso al credito al consumo: oggi già favorito da iniziative di prestiti auto ad hoc. 

I motivi dell’infatuazione ‘green’

Ma perché gli italiani sono infatuati dell’ibrido-elettrico? Il principale motivo di acquisto dichiarato è di carattere sociale (per non inquinare), seguito dall’aspetto economico (i risparmi). La diffidenza verso queste alimentazioni è legata al prezzo e, per l’elettrico, alle incertezze sul tema batterie (tempi di carica, presenza colonnine, autonomia). Nonostante resti bassa la conoscenza delle nuove propulsioni e ancora in pochi le abbiano guidate, ben 2 italiani su 3 per averli sono disposti a pagare fino al 10% in più rispetto ai veicoli tradizionali. Determinante per l’acquisto è il test drive, che consente di superare alcune resistenze: per farlo l’88% è pronti a recarsi in concessionaria.

I numeri vanno a favore dell’ambiente

In ottobre, complice gli incentivi, la quota di vetture ‘green’ sul totale immatricolato ha superato il 25%. Un boom dovuto in particolare alle ibride. La ricerca di Areté fotografa nel dettaglio la propensione dei consumatori: oltre 9 su 10 sono pronti a comprare le ibride e quasi l’87% le elettriche. Per entrambi il principale motivo di acquisto è per non inquinare. La leva economica tuttavia costituisce una componente essenziale nella transizione, in particolare: il risparmio sul carburante (33%), l’utilizzo degli incentivi (13%), la possibilità di non pagare il bollo (5%), i risparmi sulla manutenzione (5%), il mancato pagamento del parcheggio sulle strisce blu (3%).

Attira l’auto elettrica, ma ancora tanti i dubbi

Si riduce quindi il partito degli scettici su queste tecnologie, il cui mancato feeling resta dovuto a ragioni ormai ‘storiche’: prezzo elevato dei modelli, perplessità sull’autonomia (per l’elettrico), incertezza sul luogo in cui ricaricarla (per l’elettrico). Tutte ragioni spesso legate alla scarsa conoscenza di queste motorizzazioni e che nascono dalle esperienze personali: solo il 32% conferma di aver guidato almeno una volta un’auto ibrida e il 23% è stato al volante di un’elettrica. Tra i punti di forza dell’esperienza su vetture elettrificate, gli automobilisti indicano la silenziosità (segnalata dal 44% dei rispondenti), la guida rilassata (27%) e i bassi consumi (17%). Le cose non vanno meglio sul fronte teorico: oltre il 50% degli italiani sa poco o nulla le caratteristiche dei motori full/mild/plug-in hybrid. 

Le modalità di acquisto 

Altro aspetto emerso dalla survey sono le modalità di acquisto delle elettriche, per le quali si accentua la tendenza a seguire canali meno tradizionali che consentono di superare diverse potenziali criticità connesse alla gestione (come manutenzione e rivendita dell’usato): oltre la metà si dice pronto a richiedere un finanziamento per l’auto, il 6% ad attivare un contratto di leasing e ben il 15% intende servirsi delle crescenti soluzioni offerte dalle società di noleggio. L’auto a nolo mette al sicuro l’automobilista da possibili problemi dovuti al cambio di paradigma e gli consente di evitare immobilizzi di capitale. In questo ambito anche l’apertura di un prestito può venire incontro all’acquirente, considerando anche le condizioni favorevoli del momento, immediatamente consultabili nella sezione dedicata ai migliori prestiti auto del giorno.

A cura di: Fernando Mancini

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