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Auto: i rincari del nuovo battono l’inflazione

Il ritorno della domanda più vivace ha risvegliato i prezzi delle auto nuove, aumentati in aprile del 2,9 pct, molto più dell’inflazione. Ancora in calo invece le quotazioni dell’usato. Federconsumatori rileva un forte e ingiustificato aumento dei prezzi dei carburanti, gonfiati dalle tasse.

Pubblicato il 25/05/2021
L'andamento dei prezzi delle auto e dei carburanti batte l'inflazione

Oggi l’automobilista che si avventura in una concessionaria per comprare un’auto deve superare non pochi dubbi: comprarla nuova? Sceglierla già ibrida o elettrica pensando a un investimento più sul lungo termine? Cercare un finanziamento auto, per non impegnare il capitale, visto che adesso ci sono bassi tassi di interesse?

La transizione verso la mobility sostenibile è appena iniziata e, comunque, una decisione è resa ancora più complicata perché ci troviamo in un momento segnato da una grave crisi economica. La strada più responsabile da percorrere è quella dei numeri, guardarne l’andamento e proiettarlo nel futuro: parliamo di seguire l’effetto inflazione nell’automotive, del costo della benzina e di quanto possa essere conveniente un finanziamento.

+2,9% per le auto nuove, massimo rincaro dal maggio 2019

Ai primi accenni di ripresa dell’economia, collegati al rapido avanzamento delle vaccinazioni, l’inflazione ha accelerato passando in aprile all’1,1% dallo 0,4% di gennaio. Nello stesso mese, la crescita dei prezzi delle auto nuove è stata nettamente superiore: del 2,9%.

L’aumento dei prezzi, secondo l’Osservatorio Autopromotec, è dovuto a ragioni fisiologiche di mercato. Se infatti nella prima metà del 2020 il mercato aveva evitato di forzare sui prezzi a causa del crollo della domanda (da gennaio a giugno 2020 è stato registrato un continuo rallentamento della crescita dei listini), a partire dallo scorso luglio e, soprattutto, dal gennaio di quest’anno i prezzi sono tornati a correre in concomitanza con l’arrivo degli incentivi e con il rinvigorimento della domanda.

Dinamica negativa stabile per i prezzi dell’usato

L’elaborazione di Autopromotec ha preso in esame anche il mercato delle auto usate, i cui prezzi in aprile hanno registrato un calo pari allo 0,4% (analoghi cali tendenziali sono stati rilevati sia in febbraio sia in marzo, dopo il -0,7% di gennaio).

Allo stesso modo, anche i prezzi per la manutenzione e la riparazione di auto sono tendenzialmente stabili e comunque sempre un filo sopra all’inflazione. Sempre considerando aprile, infatti, i prezzi praticati dalle officine hanno fatto registrare un rialzo annuo dell’1,2%, in linea con quanto rilevato nei due mesi precedenti.

Torna il caro-carburante

Nel frattempo, gli automobilisti fanno i conti con il costante rincaro dei carburanti: in una settimana sono saliti dell’8%. Lo segnala l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui la benzina, calcolando il prezzo del petrolio e il cambio, dovrebbe attestarsi sotto il prezzo attuale, di almeno di 10 centesimi.

Un sovrapprezzo che comporterebbe, in un anno, un aggravio di circa +120 euro per automobilista. Quello che non va, spiega l’ONF, è la tassazione: su 1,58 euro/litro di benzina, oltre 72 centesimi sono di accisa e 28 di IVA (IVA che paradossalmente è applicata anche sull’accisa). Al netto delle tasse un litro di benzina costerebbe 0,573 euro (e il gasolio 0,568 euro). Un’assurdità aggravata dal fatto che, secondo l’Unem, il prezzo italiano della benzina, al netto delle tasse, è sotto di 3-4 centesimi della media europea.

Il caro-benzina: spesa extra di 41 euro l’anno

Questo sistema – secondo Federconsumatori - è da rivedere, soprattutto ora che gli italiani hanno intensificato l’utilizzo dell’auto di proprietà per limitare il rischio di contagio. Si stima infatti che il ricorso all’automobile rispetto al periodo pre-pandemia sia aumentato in media del +26%, pari un esborso maggiorato di 41 euro/mese stando al costo attuale della benzina.

Una voce extra non di poco conto per chi sta pensando di accedere a un finanziamento per comprare un’auto nuova o usata: trend che negli ultimi mesi, alla luce della combinazione tra tassi bassi e quadro economico che non invita a impegnare il capitale, ha preso sempre più corpo. Quest’anno, secondo l’Osservatorio prestiti di PrestitiOnline.it, la percentuale delle erogazioni aventi come finalità l’acquisto di un’auto usata si è attestata infatti al 19,4% del totale e quella delle auto nuove o a km zero al 6,5%.

A cura di: Fernando Mancini

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