Auto: Europa più green, il mercato vede la ripresa
Il 2020 ha confermato la svolta del mercato automobilistico europeo, con il boom delle vendite di auto verdi. Solo nel quarto trimestre sono stati venduti il 263 pct in più di veicoli a ricarica elettrica. I produttori stimano per il 2021 una ripresa delle vendite dopo il crollo del 2020.
Il mercato automobilistico europeo sta diventando più green, anche più in fretta del previsto, e pensa positivo dopo il tracollo subito nel 2020 a causa della pandemia. L’analisi arriva dall’Acea, l’associazione dei produttori di auto del continente: nel quarto trimestre dello scorso anno, quasi un'autovettura su sei immatricolata nell'Unione europea era un veicolo a ricarica elettrica (16,5%).
Dietro a questa accelerazione ci sono gli incentivi introdotti dai Governi per aumentare la domanda (al palo a causa dell'impatto del Covid-19), che hanno cercato di stimolare in particolare i veicoli a propulsione alternativa, spingendo ulteriormente la domanda di auto a basse e a zero emissioni.
Il boom delle auto verdi
Le cifre evidenziano la direzione che ha preso il mercato. Nel 2020 i veicoli elettrici ibridi hanno rappresentato l'11,9% delle vendite totali di auto in tutta l'Ue, rispetto al 5,7% nel 2019. La domanda di veicoli a ricarica elettrica ha registrato un aumento simile, pari al 10,5% di tutte le nuove immatricolazioni continentali, contro una quota di mercato del 3% dell'anno precedente.
Ma si parte da numeri bassi. Infatti, sebbene il calo complessivo di 3 milioni di unità nelle immatricolazioni di auto a seguito del coronavirus abbia colpito soprattutto i più tradizionali veicoli diesel e a benzina, nel 2020 questa tipologia di motori a combustione ha ancora dominato le vendite in termini di quota di mercato (75,5%).
L’auto a benzina perde colpi ma vale ancora la metà del mercato
Da ottobre a dicembre le vendite di auto diesel e benzina hanno subito perdite significative. Il numero di veicoli diesel venduti in tutta l’Ue è diminuito del 23% a 730.837 unità, con la maggior parte dei mercati che hanno scritto un bilancio negativo. La loro quota di mercato è scesa al 25,4% dal 30,5% del quarto trimestre 2019, portando la quota del diesel per l'intero anno al 28%.
Nello stesso periodo la domanda di auto a benzina ha subito un calo ancora maggiore (-33,7%), a 1,2 milioni di unità. La relativa quota di mercato Ue è scesa al 40,6% dal 56,6% dell’ultimo scorcio 2019. Tuttavia, la quota di auto a benzina nel 2020 ha continuato a pesare per quasi la metà delle vendite totali (47,5%).
+263% i veicoli a ricarica elettrica nel quarto trimestre
Nel quarto trimestre, le vendite di veicoli a ricarica elettrica (ECV) sono passate a quasi mezzo milione (+262,8%), superando per la prima volta le auto ibride in volume di vendite. I veicoli elettrici ibridi (HEV) hanno registrato un aumento altrettanto impressionante, con vendite raddoppiate (+104,7%) a 435.260, pari al 15,1% del mercato Ue.
Lo scorso anno, per la prima volta in assoluto, sono state vendute nell’Ue più di un milione di unità di autovetture ibride elettriche (1,18 mln) ed elettriche (1 mln). Le vendite di auto alimentate con combustibili alternativi - etanolo (E85), gas di petrolio liquefatto (GPL) e gas naturale (NGV) - sono salite del 19,6% a 69.877 unità durante il quarto trimestre.
+10% le vendite di auto attese nel 2021
Dopo un anno che ha visto il calo più netto mai registrato nelle vendite di auto nell'Ue, i produttori prevedono che quest’anno il mercato inizierà la ripresa, con vendite in aumento di circa il 10%. Le ricadute della pandemia dovrebbero persistere nel primo trimestre, ma il mercato dovrebbe riprendersi nella seconda metà dell'anno con l'avanzare delle vaccinazioni.
Lo prevede Oliver Zipse, neopresidente dell’Acea, secondo cui grazie al modello di business globale delle case automobilistiche europee e alla domanda internazionale di veicoli fabbricati nell'Ue, nel 2020 gli stabilimenti di produzione continentali hanno potuto beneficiare di mercati in più rapida ripresa, in particolare quelli asiatici.
Zipse, al rilancio occorre giusto sostegno politico
Tuttavia, Zipse ritiene che la ripresa economica sostenibile dell’Europa e della domanda locale siano vitali per il ritorno dell’industria automobilistica Ue alla situazione pre-crisi. Al rilancio, aggiunge, può contribuire il giusto sostegno politico, che includa un massiccio aumento delle infrastrutture di ricarica e rifornimento per combustibili alternativi in tutti gli Stati membri.
Non di meno gli automobilisti possono avvantaggiarsi sia dei bonus varati dal Governo, sia di un mercato del credito che mette a disposizione prestiti auto dedicati. L’auto, d’altronde, resta tra le principali passioni degli italiani: l’Osservatorio prestiti di PrestitiOnline.it rivela infatti che questo mercato attiva il 22,7% delle richieste di prestiti aventi come finalità l’acquisto di un veicolo usato (e il 6,6% per un’auto nuova o a Km zero), al secondo posto solo dietro la componente liquidità.
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