Auto: come il Covid ha modificato la propensione all’acquisto
Il Covid influenza la propensione all’acquisto dell'auto per più della metà degli italiani. È quanto emerge da una ricerca di Subito.it, che mette in luce la tendenza alle scelte conservative e il ricorso all’usato, con budget ridotti. C’è attesa per incentivi più chiari.
Il Covid-19 continua ad influenzare le scelte degli italiani che cercano attivamente un’auto, come testimoniano l’estemporaneo aumento dei rinvii dell’acquisto e anche la riduzione del budget preposto a finanziarlo.
È quanto emerge dalla terza indagine della piattaforma Subito.it, che fotografa come è cambiato il mercato dell’auto nel Paese a un anno dal primo lockdown. Allo stesso modo, l’emergenza sanitaria e il conseguente timore di contagio hanno determinato il boom delle richieste di compravendita online, così come la crisi economica ha fatto lievitare l’interesse degli automobilisti per l’usato.
Comportamenti e aspettative simili al primo lockdown
L’emergenza sanitaria, pur alternata a riaperture delle attività, continua così ad avere ancora importanti effetti sulla propensione all’acquisto degli italiani in generale e, soprattutto, per quanto riguarda l’acquisto di un’automobile.
L'indagine di Subito.it rivela come sia aumentata di nuovo l’incertezza, con comportamenti e aspettative simili a quelli registrati nel primo lockdown e in peggioramento rispetto a settembre, quando è iniziata la seconda ondata.
Scelte più conservative
In particolare, dalla ricerca emerge che gli incentivi statali, ancora poco compresi, faticano a incidere sui budget più bassi. Le scelte degli italiani, sottolinea l'indagine, sono in questo momento molto conservative, volte a ritardare l'acquisto o con preferenze per il mercato dell'usato.
Al tal proposito, dall’Osservatorio prestiti di PrestitiOnline.it, emerge la costante crescita (dal 2018) delle richieste di prestiti per l’acquisto di auto usate (a febbraio la quota è salita al 21,3% dal 20,1% dello scorso anno e dal 19,6% del 2019). Intanto l’approccio all’acquisto si conferma misto: l’online è sempre più il primo e fondamentale canale per la ricerca, mentre la visita in concessionaria resta importante per la scelta finale.
Raddoppia la quota di chi si sposta sull’usato
Il Covid per il 57% degli italiani impatta sulla propensione all’acquisto di un’auto. Guardando alle fasce di età e alla situazione lavorativa, sono soprattutto studenti (61%) e lavoratori autonomi (63%) a essere influenzati, così come gli utenti con budget di spesa fino a 10mila euro (60%).
Tra gli effetti principali, la decisione di rimandare l’acquisto per il 50% e di ridurre il budget per il 40%, mentre raddoppia la percentuale di chi valuta di spostarsi dall’acquisto del nuovo all’usato (ora all'11%). La decisione di posticipare l’acquisto dipende principalmente dall’incertezza generale (49%) e dal timore per la propria situazione economica (39%).
L’attesa di incentivi più chiari e formule più vantaggiose
A frenare gli italiani dall’acquistare una nuova vettura è anche l’attesa di incentivi e formule più vantaggiose da parte dei produttori e concessionari (21%). A tal proposito, la ricerca di Subito ha interpellato gli utenti in cerca di auto proprio sugli ecoincentivi statali, per capirne il loro effetto sulla decisione d’acquisto di una nuova vettura: per il 57% gli incentivi sono poco chiari, mentre il 55% non li ritiene applicabili alle auto prese in considerazione per l’acquisto, il 51% li considera troppo bassi per poter accelerare l’acquisto, mentre per il 47% si applicano solo ad auto ibride ed elettriche, ulteriore conferma della loro poca chiarezza per gli utenti.
È boom per l’utilizzo della multicanalità
Nell’anno del Covid c’è stata la conferma della multicanalità: gli italiani hanno continuato infatti a valutare l’acquisto di un’auto abbinando la ricerca online alla visita in concessionaria (40%).
Un’esperienza apprezzata soprattutto per la possibilità di prendere un appuntamento riservato (86%), l’applicazione dei protocolli sanitari (85%) e la possibilità di portare avanti il rapporto cl venditore a distanza e online (76%), segno che le concessionarie si sono organizzate per fronteggiare l’emergenza. Dato confermato anche dall’alta disponibilità di test drive (65%). È boom delle richieste di compravendita online dell’auto: uno su tre (33%) vorrebbe procedere all’acquisto completamente online.
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