Auto: arrivano incentivi anche per l’usato, ma Euro 6
Dal primo di agosto arriva la prima vera scossa destinata a risollevare le sorti del mercato dell’auto che, già in ‘salita’ a causa della crisi economica, è stato praticamente messo al tappeto dalla pandemia da coronavirus. Anche per le auto usate il Governo ha messo in cantiere gli incentivi all’acquisto (purché con determinate caratteristiche), comprese le agevolazioni fiscali previste nel passaggio di proprietà. Questo risultato, secondo Federmotorizzazione Confcommercio, scalfisce il muro del pregiudizio sulle motorizzazioni tradizionali e – rispetto alle agevolazioni previste in precedenza – può contribuire a smaltire più rapidamente l’invenduto e a svecchiare il parco circolante.
Scalfito il muro del pregiudizio verso l’usato
“Finalmente – afferma Simonpaolo Buongiardino, presidente di Federmotorizzazione - ha visto la luce il tanto atteso sostegno al settore auto, rispetto al quale da tempo abbiamo avanzato proposte concrete e sollecitato il mondo politico, portando sempre la loro attenzione sulla situazione grave del comparto Automotive che necessitava, e necessita tutt’ora, di spinte propulsive importanti per riprendere il cammino”. In particolare, tiene a sottolineare, “l’aspetto principale, che ci fa ben sperare per il futuro, è costituito dal fatto che, con grande fatica, si è riusciti a scalfire il muro innalzato da una parte rilevante del Governo che non intendeva sostenere le motorizzazioni tradizionali, ma solo quelle elettriche”.
Buongiardino, una boccata di ossigeno per il settore
Questo contributo economico di rottamazione è rivolto in particolare all’utenza privata e può contribuire a smaltire le molte auto invendute e migliorare l’ambiente, anche se non è la dimensione che l’associazione invocava per dare una scossa al mercato. “Ma riteniamo – ha aggiunto Buongiardino - possa almeno rappresentare una boccata d’ossigeno per le nostre aziende e per tutto il settore”.
Ora si punta alla detraibilità dell’Iva
In particolare Federmotorizzazione aveva chiesto la detraibilità dell’Iva per tutte le utenze aziendali ed i professionisti, come avviene nei Paesi europei più importanti. “Speriamo di ottenerla in un futuro provvedimento, anche grazie alle iniziative che noi e altre associazioni dell’Automotive singolarmente abbiamo avviato, ma tutte fortemente allineate sui temi da affrontare e sui risultati da ottenere” ha affermato ancora il presidente, concludendo di constatare con piacere “come un piccolo aiuto arrivi anche per il settore dell’usato, grazie ad una sensibile riduzione degli oneri fiscali relativi alle registrazioni dei trasferimenti di proprietà valida solo, appunto, per veicoli Euro 6 tradizionali”.
I principali punti del Decreto Rilancio
Ma cosa c’è nel Decreto Rilancio destinato a risvegliare il mercato dell’auto italiano? Secondo Federmotorizzazione Confcommercio i provvedimenti più significativi varati riguardano soprattutto quatto punti. Il primo prevede incentivi fino a 3.500 euro per chi acquista un'auto non inferiore a Euro 6 (categoria che comprende anche mezzi a benzina e gasolio) e ne rottama una vecchia di almeno 10 anni. L'incentivo si dimezza senza rottamazione. Il bonus vale fino al 31 dicembre 2020 per auto con prezzi fino a 40 mila euro. Il secondo punto prevede un innalzamento dell’incentivo a 10 mila euro per le elettriche e a 6.500 per le ibride.
Bonus per le moto e sconti fiscali nel trasferimento di proprietà
Le agevolazioni messe in cantiere dal Governo riguardano anche il mercato dei motocicli: per moto e motorini elettrici o ibridi, in particolare, l'ecobonus sale fino a 4 mila euro in caso di rottamazione di un mezzo vecchio. L'incentivo scatta anche senza rottamazione, ma si ferma a 3 mila euro. Infine l’Esecutivo ha previsto una sensibile riduzione (60%) degli oneri fiscali relativi alle registrazioni dei trasferimenti di proprietà su veicoli usati, validi per gli Euro 6 tradizionali.
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