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Auto: arriva l’inverno, è ora di cambiare gli pneumatici

Automobile.it ha messo a punto un decalogo in vista dell’appuntamento obbligatorio per gli automobilisti: il cambio delle gomme invernali. Ecco alcuni consigli su quali tipi montare, i suggerimenti per risparmiare nella loro gestione, come informarsi prima di recarsi dal gommista.

Pubblicato il 17/11/2020

Arriva l’inverno e per gli automobilisti italiani scatta l’obbligo di cambiare gli pneumatici, entro i termini previsti dalla legge per non incorrere in sanzioni. In alternativa possono mettere nel portabagagli le catene antineve o dotare la loro vettura di pneumatici quattro-stagioni. Automobile.it ha sviluppato una guida con l’obiettivo di aiutare gli automobilisti a districarsi nell’attuale questione del cambio gomme: quando occorre cambiarle a prescindere dalla stagione, come misurarne l’usura, come poter risparmiare nella loro gestione.

Come risparmiare nella gestione delle gomme

Spiccano i quattro consigli su come si può risparmiare. Il primo: se si possiede un’auto piccola e si percorrono pochi chilometri è conveniente ricorrere agli pneumatici quattro-stagioni. Se si ha spazio (garage o cantina per esempio) si possono custodire in proprio gli pneumatici e risparmiare 40 euro al mese. Il terzo consiglio è quello di ‘navigare’ in rete per farsi un’idea sui prezzi prima di recarsi dal gommista.

Infine, sempre più automobilisti acquistano l’usato: in questo caso è utile ispezionare attentamente le gomme e valutare la loro usura. Ovvio che, se la differenza di prezzo rispetto agli pneumatici nuovi è minima, sono meglio quelli nuovi.

Gli pneumatici devono avere il simbolo “M+S”

In questo periodo il decalogo si concentra sugli penumatici invernali. In Italia diventano obbligatori dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno. Si ha poi tempo un mese per cambiarli con quelli estivi, cioè fino al 15 maggio.

Le regioni nelle quali il clima si caratterizza per una maggiore rigidità e le zone di montagna, possono usufruire di deroghe speciali, che permettono di anticipare il periodo di entrata in vigore. Ma come si riconosce le gomme invernali? Quelli da neve devono riportare sul fianco il simbolo “M+S” (abbreviazione di “Mud&Snow”, fango e neve). In alternativa potranno comparire le scritte MS, M/S, M-S o M&S.

Le sanzioni possono arrivare al ritiro del libretto

Da non sottovalutare il fatto che la presenza delle diciture “da neve”, “all season”, “all weather” o “termiche”, “invernali” non ha invece validità, potendo far scattare sanzioni in caso di controllo. Il codice della strada è particolarmente rigido nei confronti di chi viola l’obbligo delle gomme invernali. Chi circola senza rispettarne l’obbligo è infatti punibile con una sanzione pecuniaria di ammontare diverso a seconda del tipo di strada percorsa. Le sanzioni scattano 30 giorni dopo l’entrata in vigore dell’obbligo. Inoltre, oltre a multe di ammontare maggiore può scattare anche il ritiro del libretto.

La scelta degli invernali

Nel decalogo di Automobile.it ci sono anche i consigli su come scegliere gli pneumatici invernali, che partono subito con la spiegazione della differenza che c’è tra le gomme da neve e quelle termiche. Le prime non sono più disponibili in commercio perché sono state sostituite dalle seconde, decisamente più performanti su fondi scivolosi. Le gomme termiche presentano un battistrada dotato di una mescola specifica che, unita a piccole lamelle, si riscalda più velocemente, garantendo così una migliore aderenza. Fate dunque attenzione che sul pneumatico ci sia la scritta “M+S”, cui in alcuni casi potrebbe essere affiancato un fiocco di neve, ma la differenza è relativa esclusivamente al rispetto dell’omologazione americana.

Come calcolarne l’usura

Molti automobilisti sono in difficoltà perché non sanno quando devono cambiare le gomme per usura (fattore che dipende dalla modalità di carico, dalla corretta pressione delle ruote, dalla velocità, dal tipo di strada che si percorre e dall’esposizione ambientale).

Troppe variabili e per questo il consiglio è quello di effettuare un controllo una volta all’anno, superati i cinque anni di possesso. Di certo il limite d’usura è previsto ai 10 anni di utilizzo. In linea di massima, comunque, chi utilizza molto l’auto dovrebbe sostituire gli pneumatici una volta compiuto un tragitto compreso tra i 20-mila e i 40mila km. Comunque sia la prima cosa che un automobilista può fare è osservare il battistrada, ovvero la zona del pneumatico a diretto contatto con l’asfalto. La norma europea ha stabilito che il cambio gomme auto deve avvenire quando la scolpitura del battistrada ha raggiunto una profondità di 1,6 mm.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

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