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Ancora sostegni per imprese e partite Iva

Nuovo contributo a fondo perduto per imprese e partite Iva il cui ammontare medio mensile del fatturato tra l'1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia stato inferiore almeno del 30% rispetto a quello di 12 mesi prima. Chi ha già ricevuto i precedenti ristori non dovrà presentare alcuna domanda.

Pubblicato il 27/08/2021
Nuovi contributi a fondo perduto per imprese e partite iva

Nuovi contributi a fondo perduto per imprese e partite Iva. Il Decreto Imprese, lavoro, giovani, salute e servizi territoriali (meglio conosciuto come Decreto Sostegni Bis), nella sua conversione in legge, a fine luglio, ha ampliato le misure e i beneficiari di questa misura tanto attesa dai liberi professionisti.

Il nuovo intervento replica il precedente, ma si basa su calcoli diversi (si prendono in considerazione determinate classi di ricavi, sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il primo aprile 2020 e il 31 marzo 2021), e ha una finalità perequativa che si concentra sui risultati economici dei contribuenti, anziché sul fatturato.

Inoltre, la dotazione del fondo per le imprese che hanno dovuto tirare giù la saracinesca a causa del Covid è stata aumentata di 40 milioni. Il contributo a fondo perduto sarà assegnato sulla base del calo del risultato economico d’esercizio e terrà conto degli eventuali ristori già ricevuti. Chi ha già usufuito degli incentivi dei primi Decreti Sostegno, infatti, avrà dei "bonus" più contenuti rispetto alle nuove domande. Per tutti i soggetti, comunque, l’importo del contributo non potrà essere superiore a 150mila euro.

Il contributo a fondo perduto

Con la conversione in legge del Sostegni Bis è stato introdotto un nuovo contributo a fondo perduto per imprese e partite Iva, che scatta nel caso in cui l’ammontare medio mensile del fatturato tra l'1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia stato inferiore almeno del 30% all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi realizzati tra aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

Per chi ha già beneficiato dei ristori del Dl Sostegni, l’entità del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato tra l'1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 e quello medio mensile dello stesso periodo di 12 mesi prima (tra l'1 aprile 2019 e il 31 marzo 2020):

  • a chi ha ricavi e compensi inferiore a 100mila euro spetterà il 60%,
  • alla fascia 100mila-400mila il 50%,
  • alla fascia 400mila-1 milione il 40%,
  • alla fascia 1 milione-5 milioni il 30%,
  • alla fascia 5 milioni-10 milioni spetterà invece il 20%.

Il contributo per chi non ha aderito al Dl Sostegni

Anche per i soggetti che non hanno beneficiato dei ristori del Dl Sostegni l'entità del ristoro è calcolata sulla differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato tra l'1aprile 2020 e il 31 marzo 2021 e l'ammontrare medio dei 12 mesi precedenti, ma le percentuali sono più alte: 

  • a chi ha ricavi e compensi inferiori a 100mila euro spetterà il 90%,
  • alla fascia 100mila-400mila il 70%,
  • alla fascia 400mila-1 milione il 50%,
  • alla fascia 1 milione-5 milioni il 40%,
  • alla fascia 5 milioni-10 milioni spetterà invece il 30%.

Come ottenerlo

Chi ha già usufruito dei ristori del Dl Sostegni non dovrà presentare ulteriori domande, ma i benefit saranno elargiti direttamente sul conto corrente bancario o postale o in forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

Tra le novità, gli ulteriori 60 milioni messi a disposizione come contributo a fondo perduto a favore delle imprese operanti nei settori del wedding, dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie e del settore dell’Hotellerie-Restaurant-Catering, che sono stati duramente colpiti dagli effetti della pandemia.

A cura di: Gabriele Petrucciani

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