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Acea: la mobilità sostenibile conquista posizioni

Il 18,4 pct delle vendite di auto registrate in Europa nel primo trimestre è stato nel segmento ibrido elettrico, quota quasi raddoppiata in un anno. Lo rende noto l’Acea, ricordando che nello stesso periodo sono significativamente calate le immatricolazioni di vetture a benzina e diesel.

Pubblicato il 29/04/2021
Il rapido avanzamento in Europa della mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile sta conquistando in Europa sempre più spazio: a suo favore una rinnovata e più diffusa cultura ambientalista e gli incentivi messi in campo dai Paesi Ue per rilanciare un settore importante, quello dell’auto, messo in ginocchio dalla pandemia.

I numeri dell’Acea, l’Associazione dei produttori di auto europei, rivelano che questo mix – nel giro di un anno - ha praticamente fatto raddoppiare la quota dei veicoli ibridi e ha accelerato di molto la crescita di quelli elettrici. Sono dinamiche che testimoniano che il mercato consumer ha intrapreso la strada ‘green’, svolta che trova conferma nel simultaneo crollo della domanda di auto a benzina e a gasolio.

Il 18,4% delle vendite totali sono ‘verdi’

Nel primo trimestre di quest’anno i veicoli ibridi elettrici hanno rappresentato il 18,4% delle vendite totali di autovetture nell'Unione europea, la loro quota è di fatto quasi raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2020.

Tra gennaio e marzo è aumentata anche la domanda di auto elettriche ricaricabili: i veicoli a batteria hanno conquistato una quota del 5,7% di tutte le auto nuove, mentre quelli ibridi plug-in hanno consolidato una percentuale dell’8,2% delle vendite nell'UE. Contestualmente le registrazioni di nuove vetture con motori a combustibili fossili hanno continuato a diminuire, sebbene benzina e diesel rappresentino ancora il 65,4% del mercato automobilistico.

In netto calo le vendite dei veicoli a gasolio

Con il vento della sostenibilità è quindi cresciuta specularmente la disaffezione per i motori a scoppio. Nei primi tre mesi le auto diesel vendute sono diminuite del 20,1% rispetto a un anno fa, raggiungendo in tutta Europa le 593.559 unità.

Attualmente questo tipo di propulsione copre una quota di mercato del 23,2% (29,9% nel primo trimestre 2020) e, secondo gli esperti, la sua discesa sarà sempre più ripida. In questo scorcio del 2021 la maggior parte dei mercati dell'Ue ha registrato cali a doppia cifra in questo segmento, inclusi tre dei quattro principali: Germania (-29,4%), Spagna ( -28,3%) e Francia (-11,1%). In Italia i veicoli diesel immatricolati sono diminuiti solo del 5,6% tendenziale.

C’è disaffezione anche per le auto a benzina

Allo stesso modo, anche la domanda di auto a benzina ha continuato la sua tendenza al ribasso, con vendite diminuite nel corso del primo trimestre del 16,9%, passando a 1,1 milioni di unità dagli 1,3 milioni di unità vendute nel primo trimestre 2020.

Di riflesso, secondo la nota diffusa dall’Acea, la quota dei veicoli a benzina sul mercato automobilistico del continente è scesa dal 52,3% nel primo trimestre del 2020 al 42,2% nello stesso periodo del 2021.

Ad eccezione della Francia (+8,3%), le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite in tutti i principali mercati Ue: dalla Germania (-30%) alla Spagna (-25,7%), all’Italia (-4,8%). Da segnalare, anche se si parla di mercati più piccoli, i movimenti più estremi registrati in Lituania (-60,4%) e Svezia (+26,7%).

Il boom dei veicoli a propulsione alternativa

Le vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) sono aumentate del 59,1% (146.185 unità), sostenute dagli stimoli governativi per le auto a emissioni zero. Tale spunto è da ricondurre soprattutto alle performance dei principali mercati, in particolare di Italia (+145,6%) e Germania. Al contrario, la domanda di auto elettriche a batteria in Spagna è scesa del 12,6%.

Le immatricolazioni di veicoli ibridi plug-in (PHEV) sono aumentate del 175% a 208.389 unità. Uno dei motori di questa crescita è stato il nostro Paese, dove sono state vendute 16.103 auto plug-in (+445,7%). Anche gli altri tre principali mercati hanno registrato aumenti di rilievo: Germania (+195,4%), Francia (+231,4%) e Spagna (+116,1%).

La Francia scopre il GPL: +1.748,6%

I veicoli elettrici ibridi (HEV) si confermano la categoria più consistente di auto a propulsione alternativa nell'Ue, con 469.784 unità vendute tra gennaio e marzo: +101,6%. Le immatricolazioni di ibridi sono cresciute quasi ovunque: Italia (+246,8%), Francia (+135%), Germania (+60,5%) e Spagna (+39,4%). La domanda di auto a gas naturale (NGV) è scesa del 10,1% a 14.300 unità, nonostante le vendite siano salite del 24,5% in Italia, principale mercato Ue in questo segmento. Le vendite di auto a GPL sono quasi raddoppiate (+92,7%) a 46.037 unità, sostenute dai rialzi di Francia, ora diventata il secondo mercato Ue per le auto a GPL (+1.748,6%), e Italia (+23,9%), che copre oltre la metà delle vendite di GPL.

La transizione della mobility a zero emissioni si preannuncia più rapido del previsto, soprattutto se il problema infrastrutture sarà risolto in fretta e se l’accesso al credito rimarrà conveniente. Guidare un’auto di proprietà resta in cima alle priorità degli italiani che, come rileva l’Osservatorio prestiti di PrestitiOnline.it, ricorrono sempre più spesso a un finanziamento per finalizzare questo loro desiderio. Quest’anno la percentuale delle erogazioni che hanno avuto come finalità l’acquisto di un veicolo nuovo o a Km zero è salita infatti al 7,3% dal 6,1% del 2020, mentre al primo posto consolidano la posizione i prestiti per l’acquisto di un’auto usata (al 20,6% dal 20,3%).

A cura di: Fernando Mancini

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