Acea: aumentano le vendite dei veicoli commerciali
La domanda di veicoli commerciali nell’Ue si è rafforzata in sintonia con la ripresa economica in atto. A giugno, secondo i dati Acea, le vendite sono aumentate del 12,4 per cento e del 36,9 per cento nel primo semestre. Il mercato italiano è indicato ai primi posti in molti segmenti.
La ripresa economica sta prendendo sempre più piede in Europa e, di riflesso, il mercato dei veicoli commerciali – particolarmente sofferente durante la fase più acuta della pandemia – evidenza un deciso colpo di reni. Le immatricolazioni di questi mezzi, secondo i dati forniti dall’Acea, hanno registrato sia nel mese di giugno sia nel primo semestre una crescita a doppia cifra. L’Italia, in questo contesto, registra tra le migliori performance rispetto agli altri partner europei. Nel complesso, le vendite di veicoli commerciali nell’Ue sono aumentate in giugno del 12,4% tendenziale a 185.573 unità. Tutti i segmenti hanno contribuito alla crescita.
Brilla la domanda dei Paesi dell’Europa centrale
La domanda è stata trainata in gran parte dai Paesi dell'Europa centrale (+43,4%), mentre solo due dei quattro principali mercati dell'Europa occidentale hanno mostrato trend positivi: Germania (+28,5%) e Italia (+5,3%). Nella prima metà dell'anno le vendite di veicoli commerciali sono aumentate del 36,9% a un milione di unità, riflettendo soprattutto il contributo dei forti incrementi registrati tra marzo e maggio. La maggior parte dei mercati dell’area ha registrato guadagni percentuali a due cifre, compresi i quattro maggiori: guida la classifica l’Italia (+53,7%), che precedere Spagna (+38,4%), Francia (+36,4%) e Germania (+21,7%).
+9,6% i nuovi veicoli commerciali leggeri (LCV)
In giugno le immatricolazioni di nuovi furgoni (LCV) nell'Ue sono cresciute del 9,6%. La Germania ha visto la crescita più elevata dei 4 maggiori mercati (+28,2%), seguita dall'Italia (+1,5%). Sono invece diminuite le vendite in Francia (-10%) e Spagna (-4,9%). Il bilancio del primo semestre evidenzia un aumento delle vendite di questi mezzi del 38,1% a quasi 857mila unità. Questa tendenza, secondo l’analisi dell’Acea, si riflette a livello nazionale, con i quattro maggiori mercati della regione che registrano tutti una crescita a doppia cifra: con in testa l’Italia (+55,8%), seguita da Spagna (+39,9%), Francia (+38,7%) e Germania (+23%).
L’Italia guida la crescita sostenuta nei camion
Ancora più sostenuta è stata la crescita registrata in giugno dalle vendite dei nuovi mezzi pesanti (HCV), aumentate nell’Ue del 37,1% a 21.828 unità. Tre dei quattro principali mercati hanno registrato solidi guadagni: Italia (+48,8%), Germania (+30,8%) e Spagna (+26,8%), mentre le relative immatricolazioni in Francia sono diminuite del 2,1%. Tra gennaio e giugno i nuovi autocarri pesanti venduti nell'Ue sono aumentati complessivamente del 39,3% per raggiungere 128.333 unità. Tutti i principali mercati hanno consolidato i loro risultati positivi in questo periodo: Italia (+51,7%), Spagna (+42,9%), Germania (+23,2%) e Francia (+19,2%).
In Francia cala le vendite dei veicoli MHCV
A giugno, anche il segmento degli autocarri medi e pesanti (MHCV) ha avuto una performance molto positiva, con la domanda nell’Ue aumentata del 33,1% a 26.512 unità. Ad eccezione della Francia (-2,3%), tutti i principali mercati hanno ampiamente contribuito al trend: Italia (+41,7%), Germania (+29,9%) e Spagna (+17,7%). Nel primo semestre, il relativo mercato Ue ha assorbito il 34,1% in più di veicoli commerciali medi e pesanti a un totale di 154.387 unità. L'Italia anche in questo caso guida la classifica, con la crescita percentuale più alta dei principali mercati (+47,6%), seguita da Spagna (+32,5%), Francia (+20,3%) e Germania (+19,4%).
Buono il trend delle vendite di autobus e pullman
Le immatricolazioni di giugno di nuovi autobus e pullman nell'Unione Europea sono aumentate del 9,4% annuo, con Germania (+24,0%), Italia (+23,2%) e Spagna (+18,1%) che hanno registrato i rialzi più significativi, mentre la Francia è stato l'unico grande mercato ad accusare un calo (-14,1%). Tra gennaio e giugno le vendite nel segmento degli autobus in tutta l'Ue è aumentato del 3,2% a 12.887 unità. Sulla scia della performance positiva di giugno, i cali della prima metà dell'anno risultano meno importanti sia in Spagna (-13,5%) sia in Germania (-0,04%). Segni positivi invece in Italia e Francia (+6% e +4,7% rispettivamente).
Articoli correlati
Tra aprile e settembre 2026, il prestito auto usata ha rappresentato il 14,92% delle richieste effettuate su PrestitiOnline.it, risultando la terza finalità più scelta dopo liquidità e interventi di ristrutturazione o riqualificazione della casa. L'importo medio richiesto è stato di 11.555 euro, 263 euro in più rispetto alla media degli altri finanziamenti.
A luglio 2026 le soluzioni per un prestito auto sono flessibili e vantaggiose. Con una simulazione per 10.000 euro, emergono le offerte di Findomestic, Creditis e Agos, che propongono procedure 100% digitali, zero costi nascosti e rate mensili contenute per gestire al meglio il budget familiare.
Le vendite di vetture elettriche pure (BEV) hanno raggiunto il 6,4% del totale in Italia, mostrando una lieve crescita rispetto al 5,9% di luglio e al 4,9% di agosto 2025. L’effetto degli incentivi statali sta iniziando a esaurirsi, influenzando le immatricolazioni di auto BEV. In controtendenza, le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare una notevole dinamicità, raggiungendo una quota del 12,0%, in aumento rispetto al 10,5% di luglio e al 7,1% di agosto 2025.
A gennaio scorso, secondo l'analisi UNRAE, il 49,8% dei trasferimenti netti riguarda vetture con oltre 10 anni di anzianità, in aumento di 1,2 punti. Le auto di età compresa tra 6 e 10 anni rimangono stabili al 17,4%, mentre quelle da 4 a 6 anni scendono al 9,8%. Le vetture più recenti, da 1 a 2 anni, rappresentano il 4,0%, con un incremento per quelle fino a 1 anno, che salgono al 7,4%.
Guide correlate
Meglio richiedere il prestito al concessionario o alla banca? Analizziamo nel dettaglio pro e contro delle due opzioni principali, considerando aspetti come comodità, risparmio, trasparenza e potere contrattuale. Una guida completa per decidere in base alle proprie esigenze.
Il leasing permette di utilizzare un bene, come un'auto, pagando un canone mensile, con la possibilità di riscattarlo alla fine. Il finanziamento, invece, consente di diventarne subito proprietari tramite un prestito. Analizziamo la differenza tra leasing e finanziamento per aiutarti a scegliere.
Il prestito per l'acquisto della casa è una soluzione pensata per chi desidera acquistare un immobile senza ricorrere a un mutuo ipotecario. Ideale per importi inferiori a 50.000 euro, questo tipo di finanziamento offre tempi di approvazione rapidi e procedure semplificate, rendendolo perfetto per chi ha bisogno di liquidità immediata.
Il prestito auto: cos'è e come funziona
L'auto è un bene durevole essenziale per la vita nel quotidiano. Il prestito auto rientra nel novero dei prestiti personali ed è classificabile nei prodotti finanziari relativi all'esigenza di mobilità.
Nella sezione News di PrestitiOnline.it riportiamo le novità del mercato dei finanziamenti e dei settori ad esso collegati con articoli scritti da professionisti esperti di prestiti e credito al consumo che collaborano con importanti testate nazionali e scrivono su blog specializzati. Puoi contattare la Redazione all'indirizzo: redazione@mavriq.com.
PrestitiOnline.it è un marchio di MutuiOnline S.p.A., società che fa parte di Moltiply Group S.p.A., quotato al segmento STAR di Borsa Italiana. PrestitiOnline.it opera in qualità di broker e garantisce una totale imparzialità e autonomia rispetto a gruppi bancari e società finanziarie confrontati; il servizio è gratuito per il cliente, sono gli istituti finanziari convenzionati con PrestitiOnline che si fanno carico della commissione.