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Accise diesel: svolta green non penalizzi i consumatori

La svolta verde dell’Italia potrebbe nascondere un pasticcio e rappresentare per gli italiani una stangata di circa 5 miliardi. Federconsumatori, che auspica scelte condivise ed eque, chiede di compensare con una revisione degli oneri in bolletta.

Pubblicato il 30/09/2020

Domani il diesel costerà più della benzina? Sì, a conti fatti sarà così, dopo l’aumento delle accise su questo carburante che sta per adottare il Governo. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, tira dritto e intende abbattere entro poco tempo quello che ritiene una differenza dannosa per l’ambiente: il divario che oggi esiste tra il prezzo della benzina e quello del gasolio. Per gli italiani, secondo una stima, la decisione si tradurrà in una stangata di circa 5 miliardi di euro. Federconsumatori non ci sta. Bene, dice, l’intervento che promuove l’energia pulita e che incentiva le fonti rinnovabili, purché ci sia una visione condivisa e, soprattutto, non si scarichino i costi sulle tasche dei cittadini. 

Il pasticcio è dietro l’angolo

In particolare l’associazione dei consumatori è in posizione di allerta. Apprezza l’ottica di un piano generale di contrasto alle fonti inquinanti (che abbraccia anche le agevolazioni alle aziende energivore) ma teme che, con l’intento di operare la svolta green, il pasticcio sia “dietro l’angolo”. Infatti sottolinea una rilevante divergenza nella strategia del Governo: mentre il Piano Nazionale Energia si propone di eliminare le agevolazioni sul gasolio concesse agli autotrasportatori (che pesano 1,58 miliardi di euro ogni anno), “il piano del Ministro Costa, intende aumentare indiscriminatamente le accise sul gasolio, lasciando però invariate quelle degli autotrasportatori”.

Occorre una visione comune

Su questi punti, continua la nota, la coordinazione e una visione comune sono fondamentali per il successo di un piano che, seppur intenda perseguire le migliori intenzioni, potrebbe rivelarsi un vero disastro per i cittadini. In particolare Federconsumatori anticipa i possibili effetti a valle di questo comportamento dicotomico. Aumentare il gasolio per tutti, senza prevedere di pari passo delle agevolazioni significative per il passaggio a carburanti green e un necessario periodo di transizione, significherebbe incidere in maniera pesante e insostenibile sulle tasche dei cittadini, già messe a dura prova dalla crisi in atto. 

Gli effetti di un rincaro del gasolio 

Mediamente, stima l’associazione, ogni automobilista con auto a gasolio pagherebbe, per ogni centesimo in più, un aggravio pari a +12 euro annui in termini diretti, senza parlare delle ricadute indirette determinate sui beni di largo consumo trasportati per oltre l’86% su gomma, nonché sul costo dei viaggi. Un aggravio di questa portata, spiega, dovrebbe essere compensato quantomeno da una diminuzione drastica degli oneri di sistema in bolletta e non solo alla luce della auspicata riduzione delle agevolazioni alle aziende energivore.

Compensare con revisione degli oneri in bolletta

Ma soprattutto, sottolinea Federconsumatori, nel quadro complessivo, organico e condiviso di un piano interministeriale per la promozione delle energie pulite che preveda, di pari passo, un piano di revisione generale degli oneri in bolletta e l’incentivo alla dismissione delle fonti inquinanti. Auspica che la giornata mondiale del clima appena celebrata possa essere un punto di partenza per avviare un’attenta riflessione in questo senso, che preveda anche la pianificazione di una revisione complessiva e generale della tassazione indiretta su bollette e carburanti, al fine di governare la transazione energetica all’insegna della sostenibilità e dell’equità.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

federconsumatori diesel benzina

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