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2019: quinto anno di crescita per i prestiti alle famiglie

Pubblicato il 30/01/2020

Il 2019 si è chiuso con il vento in poppa per le richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane, che ha contribuito a confermare per questo mercato – salvo poche eccezioni – il trend positivo che dura quasi ininterrottamente dalla seconda metà del 2014. Dicembre, in linea con l’indirizzo positivo che ha caratterizzato tutti i mesi dell’anno, ha segnato un progresso complessivo delle domande di finanziamento del 5,1%, frutto del +12,8% delle richieste di prestiti personali e del +0,8% di quelli finalizzati. Nello specifico, secondo il Barometro di Crif, è stata la componente dei prestiti personali che ha sempre segnato una variazione positiva rispetto all'andamento più discontinuo dei prestiti finalizzati. 

Cosa c’è dietro la locomotiva dei prestiti finalizzati

Nel complesso, il 2019 ha registrato un aumento complessivo del numero di richieste di prestiti del 6,7%, stimolate da condizioni di offerta estremamente appetibili e da tassi ai minimi. A fare da traino, ha spiegato Simone Capecchi, executive director di Crif, è stata in particolare “la componente dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, quali prodotti di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, impianti green e per l'efficientamento energetico della casa, spese mediche, palestre e tempo libero”. Questo scenario, ha affermato, “conferma la vitalità e la solidità del mercato del credito alle famiglie”. Lo scorso anno, entrando maggiormente nel dettaglio, l’incremento è stato del +4,7% per la componente dei prestiti personali e del +8,5% per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi.

Nuovi record per l’importo medio

Durante lo scorso anno l’importo medio dei prestiti richiesti (nell'aggregato di prestiti personali più finalizzati) si è assestato a 9.512 euro (+0,2% tendenziale): si tratta del valore medio più alto in assoluto da quando Crif ha iniziato ad analizzare in modo sistematico le informazioni relative alle istruttorie di credito. Questo valore è superiore del 10,6% all’importo medio (8.600 euro) di dieci anni fa. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, nel 2019 il valore medio chiesto è stato di 6.806 euro (+4,3%), anche in questo caso si tratta di un record assoluto degli ultimi anni. Per i prestiti personali, invece, il valore mediamente richiesto dalle famiglie ha visto un lieve calo tendenziale (-1,3%), per assestarsi a 12.795 euro. 

La preferenza per valori inferiori ai 5mila euro

Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di prestiti per fascia di importo, il dato cumulato nel 2019 conferma la preferenza per valori sotto i 5.000 euro (45,9%), seguita dalle fasce comprese tra 10.001 e 20mila euro (22,7%) e tra 5.001 e 10mila euro (19,1%). Approfondendo l’analisi della tipologia, le richieste di prestiti finalizzati vedono concentrare addirittura il 61,2% delle interrogazioni nella fascia al di sotto dei 5.000 euro, mentre per i prestiti personali si rileva una distribuzione più uniforme tra le diverse classi di importo. 

Si allungano i tempi del rimborso

L’analisi della distribuzione rivela un allungamento dei tempi di rimborso. Nel 2019 la classe di durata più scelta dalle famiglie è stata quella sopra i 5 anni (26,7%), anche se spicca il 15,1% delle richieste di prestiti con un piano di rimborso sotto i 12 mesi. Nello specifico, il Barometro sottolinea come negli ultimi 10 anni sia costantemente aumentata l’incidenza dei piani di rimborso superiori ai 60 mesi, tanto che nel 2010 questi spiegavano il 20,97% del totale, mentre quelle fino a 12 mesi pesavano il 17,86%. La fotografia delle richieste di prestiti (aggregato) scattata in relazione all’età del richiedente, rivela come nel 2019 la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni sia stata quella maggioritaria, con una quota pari al 25,4% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 22,2%. 

Capecchi, le banche si attrezzano per rispondere in ‘real-time’

Le banche, considerato questo “scenario disteso, caratterizzato da livelli di rischiosità molto contenuti e da un costo del denaro favorevole – ha affermato Capecchi - si stanno velocemente attrezzando per soddisfare le esigenze dei consumatori con processi digitali che consentono di gestire la richiesta di un prestito ‘real-time’ in pochi passaggi”. A questo proposito, per chi fosse interessato a un finanziamento, Prestiti Online.it mette a disposizione - in modo gratuito - una guida dettagliata su come ottenere un prestito e molti strumenti di calcolo per individuare la soluzione più conveniente e personalizzata. “L’affermarsi dei paradigmi dell’Open Banking non potrà che favorire – ha concluso l’executive director di Crif - questa tendenza e per gli operatori risulterà sempre più indispensabile proporre ai propri clienti non solo un’offerta appetibile, ma anche garantire la migliore customer experience. Sta quindi all'industria finanziaria nel suo complesso raccogliere la sfida e attrezzarsi per soddisfare le esigenze di clienti che sempre più mostrano la preferenza verso processi veloci, semplici e digitali”.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

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