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Prestiti personali: cosa succede in caso di decesso del beneficiario

Pubblicato il 26/06/2018

Al momento della richiesta di un prestito, occorre valutare una serie di aspetti che hanno impatti sul medio-lungo termine e, spesso, non solo su chi ha acceso il prestito. E’ abbastanza comune informarsi sulle caratteristiche del finanziamento, ad esempio sul piano di rimborso e sull’eventuale estinzione anticipata. 

Capita un po’ meno frequentemente di interrogarsi su situazioni infauste, come ad esempio la morte del beneficiario del prestito. Eppure, soprattutto quando si progetta l’accesso al credito per cifre consistenti, è opportuno vagliare attentamente ogni scenario.

Alla morte del beneficiario di un prestito possono verificarsi diverse conseguenze, anche in relazione alla tipologia di finanziamento. Vediamo cosa succede con i prestiti tradizionali e con la cessione del quinto che rappresenta una tipologia di finanziamento molto specifica.

Prestito ed eredi

Se non sono state stipulate assicurazioni sui finanziamenti, gli eredi che non abbiano rinunciato all’eredità sono tenuti a saldare i debiti del defunto, secondo quanto stabilito dal Codice Civile. Questo vale anche per i finanziamenti. Si può evitare di pagare il prestito del de cuius rinunciando all’eredità, entro 10 anni dall’apertura delle pratiche di successione.

In alternativa, l’erede può accettare l’eredità con beneficio di inventario: in questo caso avviene una separazione tra il patrimonio ereditato e quello proprio dell’erede. Gli eventuali creditori del defunto potranno pignorare solo i beni passati in successione, ma non quelli personali dell’erede stesso. 

Le coperture assicurative per i prestiti personali

Il modo migliore per tutelare se stessi e i propri eredi, qualora si richieda un prestito, è di stipulare una polizza assicurativa specifica. I prestiti personali prevedono coperture assicurative facoltative, anche se in molti casi fortemente auspicabili. In caso di decesso, l’assicurazione provvede a rimborsare la banca.

All’atto della stipula del contratto, l’assicurato sottoscrive un’autocertificazione sul proprio stato di salute. Nel caso in cui l’importo del prestito supera i 50.000 euro o se il richiedente è in età avanzata, l’assicurazione solitamente richiede la compilazione di un certificato dettagliato da parte del medico dell’assicurato.

Finanziamento: i rischi esclusi dalle polizze

Esistono alcune casistiche che restano escluse dal rischio morte, in particolare:

  • suicidio dell’assicurato nei primi 24 mesi dalla data di stipula;
  • importanti elementi di rischio clinico (ad esempio malattie gravi, tumori ecc.) omessi nell’autocertificazione al momento della stipula;
  • partecipazione dell’assicurato a eventi dolosi che ne hanno causato la morte.

Prestiti personali e copertura assicurativa

Come già accennato la copertura assicurativa per i prestiti è facoltativa. Le polizze specifiche si chiamano Cpi, acronimo che sta per Credit Protection Insurance

Le Cpi intervengono pagando le rate al posto del debitore, in alcuni casi specifici previsti dal contratto, tra cui:

  • Invalidità temporanea al lavoro (di solito fino ad un massimo di un anno)
  • Invalidità totale permanente
  • Perdita del posto di lavoro (per almeno due mesi consecutivi)
  • Gravi difficoltà economiche
  • Decesso

Richiedere una polizza a copertura del prestito rappresenta un costo aggiuntivo da valutare, anche confrontando più preventivi e più offerte.

Capire quale polizza è più costosa a parità di garanzie offerte è possibile, utilizzando il Taeg, ovvero il Tasso annuo effettivo globale, che comprende sia il tasso di interesse che tutte le altre spese e oneri accessori, esprimendo così il costo reale del prestito. 

Le informazioni indicate devono essere riportate nelle informative pre-contrattuali: è bene richiederle sia per il prestito in generale che per l’assicurazione in particolare, in modo da scegliere al meglio.

Cessione del quinto: la copertura assicurativa è obbligatoria per legge

Nel caso della cessione del quinto, la polizza assicurativa è un obbligo di legge: l’erogazione di questo finanziamento è infatti subordinata alla sottoscrizione di un contratto assicurativo rischio vita, che tutela sia il beneficiario e i suoi familiari, sia l’ente erogatore. 

Per questo tipo di finanziamento, in cui la rata mensile viene rimborsata tramite trattenuta di non oltre il 20% della busta paga o della pensione, è richiesta una polizza assicurativa obbligatoria contro il rischio vita e il rischio impiego.

Ne abbiamo parlato nella news "Assicurazioni sul prestito: cosa bisogna valutare".

PrestitiOnline.it: scopri le migliori offerte per cessione del quinto

Grazie a PrestitiOnline.it è possibile confrontare le tariffe più convenienti offerte da istituti di credito e finanziarie. Nel caso della cessione del quinto, la finanziaria di riferimento nel network è Pitagora, società leader di settore.

A cura di: Alessia De Falco

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