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Prestito rifiutato: perché può succedere e come fare

Pubblicato il 15/06/2018

Aggiornato il 21/06/2018

Come più volte abbiamo spiegato nei nostri approfondimenti, quando si cerca un finanziamento occorre prestare attenzione ad alcuni fattori, primo fra tutti la propria capacità di rimborso.

Gli istituti di credito e le finanziarie, prima di concedere un prestito, verificano sempre le condizioni reddittuali e patrimoniali del richiedente, facendo uno screening dell’affidabilità creditizia. Al termine del processo di verifica, può capitare di vedersi rifiutato il finanziamento richiesto.

E’ bene sottolineare che, a volte, non è la precarietà della situazione reddituale o lavorativa a determinare l’esito negativo della procedura, ma semplicemente la carenza o incompletezza delle informazioni.

Quest’ultima casistica può verificarsi quando non sono stati chiesti prestiti in precedenza e si è quindi sconosciuti ai database dei Sic, i sistemi di informazione creditizia che raccolgono i dati sul profilo dei pagatori e sugli eventuali ritardi nei pagamenti. Per la banca, una situazione di questo tipo può rendere difficile la verifica di affidabilità.

Tuttavia, secondo quanto previsto dalla legge, la banca (o la finanziaria) che ha rifiutato il prestito ha l’obbligo di informare il cliente circa i motivi del diniego, in relazione ai dati negativi presenti nei database dei Sic.

Che fare? Di seguito una breve guida su come muoversi per prevenire il rifiuto di un prestito o, eventualmente, per richiederlo nuovamente.

Prestito rifiutato: perché può accadere

Un primo caso di rifiuto del prestito, il più frequente in verità, è la carenza di requisiti economici: solitamente le banche ritengono affidabile un pagatore quando il rapporto tra rata del prestito e reddito non supera un terzo dell’introito mensile.

E’ sempre preferibile poter dimostrare un reddito certo, da lavoro o da pensione: infatti se la situazione lavorativa è precaria o si ha un contratto a tempo determinato quasi in scadenza, questo fattore pesa nella valutazione, come condizione che impatta sulla capacità di onorare il debito.

Inoltre gli istituti di credito prestano sempre molta attenzione al sovraindebitamento: se avete fatto altre richieste di prestito a più istituti di credito o finanziarie, al momento della domanda questa condizione potrebbe pesare sulla concessione del prestito.

Va inoltre verificata la propria storia creditizia: se in passato vi è stato rifiutato un prestito, questa informazione viene conservata negli elenchi Sic per 30 giorni. E’ dunque opportuno attendere che passi questo intervallo temporale prima di inoltrare una nuova domanda.

Le banche verificano inoltre se il richiedente è garante o cointestatario di altri prestiti: ad esempio, se siete garanti di un finanziamento intestato a una terza persona che però non ha versato regolarmente le rate, difficilmente un istituto di credito valuterà di concedervi un prestito.

E’ sempre possibile verificare la propria situazione di buoni o cattivi pagatori, come spiegato nel nostro articolo "Come verificare se si è cattivi pagatori". Allo stesso tempo, prima di richiedere un prestito, è opportuno fare delle verifiche preventive, usando gli appositi strumenti di calcolo dei parametri del finanziamento disponibili sul web.

Ad esempio, su PrestitiOnline.it esiste un’apposita sezione contenente risorse per verificare il rapporto rata/reddito, il piano di ammortamento o la durata del prestito più indicata alle proprie esigenze.

PrestitiOnline.it: richiedere un prestito non è mai stato così facile

Oltre agli strumenti di calcolo, il sito PrestitiOnline.it mette a disposizione degli utenti un comodo form per verificare il prestito più adatto alle proprie esigenze, personalizzando durata, finalità, piano di rimborso, etc.

Facciamo un esempio al 9 giugno, per capire la facilità di utilizzo. Poniamo che un impiegato di Agrigento trentacinquenne richieda un prestito ristrutturazione per un importo di 25.000 euro, da rimborsare in 72 mesi.

Al momento l’offerta più conveniente è il prestito di Younited, con rata mensile di 437,69 euro e Taeg 6,09%; le spese di istruttoria ammontano a 800 euro e il finanziamento può essere richiesto per arredamento, ristrutturazione casa, impianti per la casa, elettrodomestici, acquisto immobile/box.

Il prodotto prevede l’estinzione anticipata, secondo quanto previsto dal contratto. Se l’importo del rimborso anticipato è superiore a 10.000€/ il cliente dovrà versare a Younited un indennizzo pari a:

  • 1% se la durata residua del contratto è superiore a 1 anno;
  • 0,5% se la durata residua del contratto è pari o inferiore a 1 anno.

Un’ulteriore offerta molto conveniente è Credito Personale di Agos, con rata mensile di 437,69 euro e Taeg 6,24%; in questo caso non sono previste spese iniziali, al netto dell’imposta pari a 16 euro. Le spese assicurative sono facoltative, pari a 5,00% su importo finanziato per durate fino a 60 mesi, 6,00% su importo finanziato per durate da 61 a 84 mesi.

A cura di: Alessia De Falco

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