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Tutto quello che c’è da sapere prima di chiedere un prestito

Pubblicato il 21/05/2018

Aggiornato il 12/03/2020

Cambiare l’auto che ci ha lasciati per strada, fare un viaggio, ristrutturare casa o installare i condizionatori. O ancora far fronte alle spese del matrimonio, oppure provvedere al dentista che riserva sempre conti molto salati. Sono tante le ragioni per cui a volte è necessario ricorrere a un prestito, e anche opportuno, se non si vuole rischiare di essere costretti a troppe rinunce.

Con un finanziamento la spesa si spalma su un periodo di tempo più lungo e diventa inevitabilmente più leggera, senza che si cambino abitudini o si facciano i salti mortali. Parliamo di prestiti, e non di mutui, per molti motivi ben precisi. Vediamoli.

La burocrazia

Rispetto al mutuo, il prestito richiede una procedura molto più breve. Non necessita infatti di un notaio e neanche di un’istruttoria. Per questo, non avrà bisogno neanche di particolari spese.

I tempi

Una volta verificate le credenziali del richiedente, un prestito viene concesso anche il 48 ore. Il mutuo ha invece bisogno di una procedura molto più lunga

I tassi di interesse

Proprio perché i prestiti non richiedono garanzie reali e si ottengono in tempi record, il maggior rischio dell’istituto di credito o della finanziaria che lo concederanno avranno un costo più alto. Così, se un mutuo a 20 anni ha un Tan in media dell’1,40 o 1,50%, su un prestito di 4-5 anni si può arrivare a pagare il 5 o 6%.

Gli importi

Le somme oggetto di prestito sono evidentemente più basse rispetto a quelle del mutuo e in genere vanno dai 5.000 ai 15.000 euro, fino a un massimo di 30.000, per una durata media di 3-4 anni.

A cosa fare attenzione quando si richiede un prestito?

Quando si affronta la richiesta di un prestito è bene tenere in conto diversi fattori. Ci viene in aiuto con una serie di preziosi consigli il direttore marketing di MutuiOnline.it Roberto Anedda.

“Bisogna valutare attentamente tutte le offerte disponibili, senza fermarsi alla prima che si incontra, e le condizioni contrattuali. Sia i tassi di interesse che le spese extra possono infatti variare molto da un istituto all’altro, e se non si vogliono avere brutte sorprese è meglio prendersi un po’ più di tempo per vagliare bene tutte le opzioni”. 

Non richiedere mai liquidità

Perché la finalità è generica e secondo l’istituto erogatore potrebbe andare a saldare debiti relativi ad altre posizioni di credito aperte presso altre finanziarie. Per questo motivo le banche, sentendosi esposte a un rischio più elevato, tendono ad applicare a questo tipo di prestiti tassi di interesse molto più alti.

Specificare sempre la finalità

Banche e finanziarie confezionano prodotti ad hoc a seconda che il prestito vada a finanziare un progetto piuttosto che un altro. Nel caso in cui si abbia già uno o più finanziamenti aperti, sarà bene richiedere la finalità “consolidamento debiti”, una forma di fidelizzazione della clientela che fa riferimento a un unico interlocutore, spesso con una rata di rimborso più facile da gestire.

Come scriviamo nella news "Troppi finanziamenti? Il consolidamento può essere una soluzione" si tratta di una soluzione che viene incontro alle famiglie, e a chi ha più di una linea di credito aperto magari senza averne neanche piena consapevolezza. Parliamo ad esempio di alcuni mini finanziamenti come quello che si apre con l’acquisto del telefonino a rate o di un elettrodomestico. Rate che, a sentire Anedda, “ poi arrivano tutte e tra scadenze e tassi diversi uno finisce per non capire più niente, perdendo il controllo di ciò che sta pagando e di quanto sta rimborsando di capitale o di interessi, finendo per scoprire di stare passando la vita a pagare interessi senza mai rimborsare il debito”. Accorpando o ridefinendo il debito presso un unico ente, si potrà beneficiare di una dilazione delle tempistiche di pagamento e un alleggerimento dell’importo delle singole rate.

Attenzione al profilo

Prima di ogni mossa, c’è da sapere che la banca o la finanziaria valutano il profilo di rischio della persona e lo storico del soggetto richiedente, vale a dire i suoi trascorsi finanziari nel caso presentino insolvenze o debolezze, condizione che alzerà il fattore rischio e si tradurrà in un rifiuto a finanziare oppure in tassi più elevati.

Il finanziamento migliore? È su PrestitiOnline.it

Il portale che permette di mettere a confronto decine di offerte di banche e finanziarie non solo fornisce ogni dettaglio sui prodotti e sulle loro caratteristiche, ma offre anche un dettaglio sulla qualità dell’istituto emittente e il prospetto chiaro di costi e tassi di interesse da sostenere. Inoltre la sezione prestiti migliori di oggi è aggiornata quotidianamente con i finanziamenti migliori del giorno suddivisi per categoria e finalità.

A cura di: Paola Campanelli

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