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Prestito delega: come funziona

Il prestito delega è un tipo di finanziamento che avviene con pagamento rateale, a favore del lavoratore, da parte del datore di lavoro. Il lavoratore dipendente delega, dunque, il proprio capo a trattenere mensilmente l'importo della rata da versare.

Pubblicato il 07/12/2021
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Prestito delega e la differenza con la cessione del quinto

Cos’è il prestito delega e cosa dice il codice civile?

Il prestito delega o prestito con delega di pagamento viene disciplinato dall’art.1269 del Codice Civile che testualmente recita: “Se il debitore per eseguire il pagamento ha delegato un terzo, questi può obbligarsi verso il creditore, salvo che il debitore l'abbia vietato. Il terzo delegato per eseguire il pagamento non è tenuto ad accettare l'incarico, ancorché sia debitore del delegante. Sono salvi gli usi diversi”.

In altre parole, il prestito delega o delega di pagamento è un tipo di finanziamento che avviene con pagamento rateale a favore del lavoratore pubblico o privato da parte del datore di lavoro. In tale tipo di prestito il lavoratore dipendente, infatti, delega (conferisce mandato irrevocabile) il proprio datore di lavoro a trattenere mensilmente l'importo della rata da versare al finanziatore.

Ogni lavoratore in questo modo ha la possibilità di ottenere, in maniera rapida e sicura, un prestito: infatti, tale forma di finanziamento viene garantita attraverso una trattenuta diretta dalla busta paga.

Come avviene il finanziamento?

Il presupposto fondamentatale del prestito delega è l’esistenza di un accordo tra il lavoratore interessato a ricevere il prestito e il suo datore di lavoro, in quanto quest’ultimo potrebbe anche opporsi all’accensione del finanziamento. Trovato l’accordo tra il lavoratore e il suo datore di lavoro si sottoscrive una convenzione con la quale il lavoratore autorizza, tramite un’apposita delega, il datore di lavoro a dare seguito all’accordo tra lui e l’istituto finanziario prescelto.

Il datore di lavoro, in ogni caso, non è tenuto obbligatoriamente a dare seguito alla richiesta del lavoratore e in questo il prestito con delega si differenzia dalle cessione del quinto, dove, invece, sussiste l’obbligo in capo al datore di lavoro di provvedere ai pagamenti.

Quali documenti devono essere presentati?

Sia il lavoratore che ha intenzione di richiedere il prestito, sia il datore di lavoro con il quale il lavoratore ha preso accordi, dovranno preoccuparsi di presentare alcuni documenti all’istituto di credito o società finanziaria con cui il lavoratore ha pattuito il finanziamento, tra questi:

  • Le ultime due buste paga;
  • Una copia del documento d’identità in corso di validità;
  • Il codice fiscale o la tessera sanitaria;
  • Il certificato dello stipendio;
  • L’atto di consenso della doppia cessione del quinto.
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Chi può richiedere il prestito delega?

Possono richiedere il prestito tutti i lavoratori dipendenti del pubblico o del privato, non invece i pensionati in quanto l’INPS non autorizza la seconda trattenuta sulla pensione. A beneficiare del prestito delega sono gli stessi soggetti che possono ricevere prestiti con la cessione del quinto, ovvero tutte quelle persone che, una volta ricevuto il prestito, hanno la possibilità di restituire la somma ottenuta direttamente tramite il prelievo mensile di un importo pari alla quinta parte dello stipendio.

Infatti, il prestito delega, presenta le medesime modalità della cessione del quinto con la differenza che nel caso del prestito delega la somma di denaro del prestito già ottenuto potrebbe essere aumentata fino ad un massimo del doppio quinto, restituendo l’intera somma a mezzo di una doppia rata mensile che non può superare, come meglio vedremo a breve, i due quinti dello stipendio o della pensione.

Che importo posso ottenere col prestito delega?

Col prestito delega, per alcune categorie di lavoratori come i dipendenti statali, si può ottenere dall’istituto di credito una somma che in certe condizioni arriva anche a € 60.000 e oltre; somma che potrebbe raddoppiare se si accede al cosiddetto doppio quinto. Il lavoratore, al fine di ottenere un prestito di importo più elevato, può, infatti, decidere di affiancare al prestito delega la cessione del quinto. Va comunque considerato che l'importo massimo della rata di delegazione di pagamento aggiunta alla cessione del quinto non potrà mai superare il 40% della retribuzione, quindi i due quinti dello stipendio.

Qual è la durata del prestito delega?

Il lavoratore pubblico o privato che decide di accordarsi con il proprio datore di lavoro per ottenere un prestito delega può scegliere una durata di prestito tra i 24 e i 120 mesi, in funzione delle proprie esigenze e necessità nonché in funzione della retribuzione disponibile.

A cura di: Federica Izzo

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