Prestiti INPS: cosa sono e come farne richiesta nel 2024
I prestiti INPS presentano tassi di interesse agevolati e si dividono in: cessione del quinto della pensione; piccoli prestiti e prestiti pluriennali. Vengono erogati dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale o da banche e finanziarie convenzionate.
Dipendenti pubblici e pensionati, insegnanti e dirigenti scolastici a tempo indeterminato e dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A.. Sono questi i destinatari dei prestiti INPS, erogati dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale o da banche e finanziarie convenzionate. Su PrestitiOnline.it vengono messi a confronto i prestiti e le cessioni del quinto INPS in convenzione con i maggiori istituti finanziari affinché si possa scegliere il prodotto più rispondente alle proprie esigenze di spesa.
I prestiti INPS si distinguono sul mercato del credito al consumo per i tassi di interesse agevolati. Sono noti anche come prestiti INPDAP per l’ente pubblico che prima li erogava e che 12 anni fa è poi confluito nell’INPS. Sono tre le tipologie di prestiti INPS destinati ai dipendenti pubblici, ai pensionati e agli iscritti a Gestioni previdenziali o assistenziali. Tra questi figurano: la cessione del quinto della pensione; i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali.
Come funziona la cessione del quinto della pensione?
Tutti i titolari di pensione possono accedere alla cessione del quinto, rimborsabile con addebito automatico effettuato dall’INPS sul cedolino della pensione. Per accedere a questa forma di finanziamento, il pensionato fa richiesta, presso una qualsiasi sede INPS, della comunicazione di cedibilità della pensione. All’interno di questo documento è riportato l'importo massimo della rata del prestito. Tale documento va quindi consegnato alla banca o alla società finanziaria con cui si andrà a stipulare il contratto di finanziamento. Se ci si rivolge a una società convenzionata con l’INPS, la comunicazione di cedibilità viene preparata direttamente dalla banca.
La cessione del quinto della pensione ha una durata massima di 10 anni e richiede obbligatoriamente la copertura assicurativa per il rischio di premorienza del titolare. L’ammontare della rata dipende dall’importo della pensione stessa. Questo finanziamento è rivolto ai titolari di tutte le pensioni, tranne: assegni e pensioni sociali; invalidità civili; assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità; assegni di sostegno al reddito (VOCRED, VOCOOP, VOESO, CRED27, COOP28); assegni al nucleo familiare; pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione; prestazioni di esodo; APE Sociale.
Cosa sono i piccoli prestiti INPS?
L’INPS eroga piccoli prestiti a breve termine, finanziamenti da rimborsare con rate costanti trattenute su stipendio e pensione. Questi finanziamenti sono destinati ai dipendenti pubblici, ai pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito) e al personale di Poste Italiane SpA in attività di servizio iscritto alla Gestione Fondo Credito ex IPOST. La prima rata viene trattenuta dal secondo mese seguente a quello di erogazione della somma.
L’Istituto previdenziale fissa come requisiti per accedere ai piccoli prestiti: un anno almeno di servizio continuativo utile alla pensione; retribuzione fissa e continuativa per l’intera durata del contratto; essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure di un contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore a tre anni che consenta l’erogazione del prestito con durata pagabile nell’arco di vigenza del contratto di lavoro.
Come richiedere un prestito pluriennale INPS?
I prestiti pluriennali vengono richiesti per far fronte a documentate esigenze personali o familiari. I richiedenti sono: i dipendenti pubblici e i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e il personale di Poste Italiane SpA in attività di servizio iscritto alla Gestione Fondo Credito ex IPOST. Questi prodotti possono avere durata quinquennale da rimborsare in 60 rate mensili o decennale da restituire in 120 rate mensili. Per accedere alla prestazione i richiedenti devono: presentare quattro anni di anzianità di servizio utile ai fini pensionistici e quattro anni di contribuzione alla gestione di riferimento; essere in attività di servizio con retribuzione fissa e continuativa all’atto della richiesta; vantare un contratto di lavoro a tempo indeterminato o un contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore a tre anni.
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