Confconsumatori: Covid19, misure economiche insufficienti
Le misure economiche adottate fin qui dal Governo a favore delle famiglie, nell’ambito degli sforzi che il Paese sta compiendo per fronteggiare l’emergenza da coronavirus, sono chiaramente “insufficienti”: non hanno preso in considerazione molti aspetti della vita quotidiana dei cittadini cambiati a seguito del Covid-19. Lo sostiene con forza Confconsumatori, secondo cui l’Esecutivo ‘potrebbe fare di più’ per dare ossigeno alle tasche dei consumatori italiani intervenendo soprattutto su tre fronti: il credito al consumo, le telecomunicazioni e con nuove misure a favore delle bollette in scadenza.
Agcom sospenda procedure distacco per le tlc
La federazione che rappresenta i consumatori “richiede alle Autorità competenti di adottare provvedimenti urgenti in alcuni settori in cui, nonostante i vari provvedimenti presi in questi giorni, i consumatori sono rimasti privi di ogni tutela”, come appunto nel settore delle telecomunicazioni e dei finanziamenti ai privati”. In particolare, sottolinea che “analogamente a quanto stabilito da Arera con riguardo alle forniture di energia elettrica, gas ed acqua, vengano sospese a cura di Agcom (troppo silenziosa sull’argomento, riporta la nota)” tutte le procedure volte alla sospensione della linee telefoniche, collegamenti internet e servizi televisivi in caso di problematiche legate al mancato pagamento di fatture.
L’importanza delle telecomunicazioni in tempo di coronavirus
Tale provvedimento, sostiene, è “di fondamentale importanza in un periodo come questo, dove in molti casi la comunicazione avviene quasi esclusivamente tramite telefono o collegamento internet”. Questo tipo di connessione, per altro, ha subito nelle ultime settimane una brusca impennata a seguito delle restrizioni di movimento previste dal Dpcm, di questioni legati alla salute (anziani e/o familiari distanti), del massiccio ricorso di molte aziende alla modalità smart working. Da rilevare che l’Agcom ha avviato un tavolo permanente con gli operatori di comunicazione elettroniche, volto al potenziamento e alla sicurezza di reti e servizi, cui Confconsumatori è pronta a dare il suo contributo.
Stoppare le rate dei prestiti, com’è successo per i mutui
L’associazione chiede inoltre che siano adottati interventi anche nell’ambito dei contratti di finanziamento ai privati e del credito al consumo: capitoli che sono rimasti esclusi dalla tutela normativa. Ad oggi, sottolinea, non è infatti “prevista la sospensione delle rate, come avviene invece con i mutui per la prima casa e con i leasing legati alle imprese”. A questo proposito si segnalano i primi effetti generati dalla crisi da coronavirus. “Moltissimi cittadini ci segnalano l'impossibilità di far fronte al pagamento delle rate, nel momento in cui la loro attività lavorativa è completamente sospesa o ridotta”.
Sospendere anche la pubblicazione della Centrale Rischi
Spesso, segnala Confconsumatori, i cittadini “si trovano a dover scegliere se pagare le rate o fare la spesa, con l'incombente minaccia da parte degli istituti di credito di segnalazione al Crif (Centrale rischi finanziari)”. Per tutti questi motivi l’associazione “chiede la sospensione delle rate dei finanziamenti e dei credito al consumo per tutti i cittadini in situazioni di difficoltà economica e che Banca d’Italia sospenda, in questo periodo, la pubblicazione della Centrale Rischi e così tutte le altre banche dati interbancarie sospendano l’aggiornamento delle liste relative a morosità e sofferenze”.
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