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Come affrontare una crisi da sovraindebitamento

Dalla cancellazione del debito senza utilità alla procedura familiare, a una platea di beneficiari più vasta. Tutte le novità della nuova esdebitazione introdotta con le norme che anticipano l'entrata in vigore del Codice della Crisi d'impresa e dell'insolvenza.

Pubblicato il 15/02/2021

Aggiornato il 16/02/2021

Qualcosa si muove. Per le famiglie sovraindebitate, ma in parte anche per i soci delle aziende con responsabilità illimitata. Tutto grazie all’ultimo decreto 2020, che ha riunito in un provvedimento da oltre 18 miliardi di euro, accorpando in un unico Dl, i decreti ristori approvati tra ottobre e novembre. Al suo interno sono numerose le misure a sostegno di imprese e lavoratori, ma trovano spazio anche alcune “norme” che sarebbero dovute entrare in vigore il prossimo 1 settembre e che introducono importanti modifiche alla disciplina del sovraindebitamento, semplificando le procedure e dando la possibilità di cancellare il proprio debito (esdebitazione) se la situazione di incapienza non è stata determinata da dolo. Una manna dal cielo per chi ha visto la propria situazione finanziaria aggravarsi durante la pandemia (sono 1,8 milioni le famiglie in una situazione di sovraindebitamento), soprattutto considerando che la situazione potrebbe degenerare una volta che arriveranno a scadenza i quasi 300 miliardi di euro di moratoria sui prestiti.

Il Codice della Crisi

Emanato con decreto legislativo N. 14 del 2019, il Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza sarebbe dovuto entrare inizialmente in vigore il 15 agosto, per poi slittare all’1 settembre 2021. Una scelta, quella del rinvio, giunta paradossalmente in piena pandemia da coronavirus, durante il primo lockdown, quando tutto sembrava crollare.

La maggior parte delle aziende, piccole e grandi, sono state costrette ad abbassare temporaneamente la “saracinesca” e molte famiglie si sono trovate senza lavoro, con i debiti in aumento, e nell’incapacità di riuscire a far fronte agli obblighi contratti. Ma poi, tra i mille decreti che si sono succeduti per “ristorare” chi si trovava in difficoltà, a fine 2020 sono state introdotte anticipatamente alcune misure contenute nel Codice della Crisi che semplificano le procedure previste per il sovraindebitamento. Tra queste la possibilità di cancellare i propri debiti, la cosiddetta esdebitazione.

L’esdebitazione

Introdotta nel 2012, l’esdebitazione è una sorta di procedura concorsuale, che consente alle famiglie di risanare la propria condizione debitoria, alla quale è possibile accedere attraverso i cosiddetti Organismi di composizione della crisi (Occ). L’ultimo Dl ristori ne ha semplificato le procedure di accesso con la novità della cosiddetta esdebitazione senza utilità.

In pratica il debitore incapiente, ovvero che non è in grado di offrire alcuna “utilità” ai propri creditori, ha la possibilità di accedere all’esdebitazione (cancellazione dei propri debiti), ma una sola volta nella vita. I debiti potranno essere estinti nei quattro anni successivi qualora in questo lasso di tempo dovessero sopravvenire “utilità” tali da soddisfare i creditori nella misura almeno del 10 per cento.

La procedura familiare

Altra importante novità è l’introduzione della “procedura familiare”, che con una sola “procedura” consente di ristrutturare tutti i debiti contratti da più membri di una stessa famiglia se conviventi o se il sovraindebitamento ha un’origine comune. Oltre al coniuge, si considerano membri della stessa famiglia i parenti entro il 4° grado e gli affini entro il 2°, nonché le parti dell'unione civile e i conviventi di fatto. Anche se la procedura è unica, a tutela dei creditori dei singoli membri, però, le masse attive e passive rimarranno distinte, per cui ogni membro sarà responsabile personalmente dei propri debiti. Inoltre, il compenso all’Occ sarà ripartito tra i vari membri in proporzione all’entità dei debiti di ognuno di loro.

Le altre misure

Ma le novità non si esauriscono qui. A beneficio dei consumatori, le nuove norme hanno introdotto una sanzione agli intermediari che concedono un finanziamento senza aver verificato prima il merito creditizio del richiedente. Inoltre, viene anche allargata la platea degli aventi diritto alle procedure di composizione del sovraindebitamento, ricomprendente le persone fisiche di una Snc, di una Sas o di una Sapa.

A cura di: Gabriele Petrucciani

Parole chiave

esdebitazione sovraindebitamento prestiti famiglie

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