Auto: gli italiani tornano a comprare
Il mercato automobilistico italiano è in costante ripresa: in aprile sono state immatricolate 145.033 vetture, oltre il 3mila pct in più su base tendenziale. Gli esperti temono tuttavia che sia un fuoco di paglia perché rilevano che, nel frattempo, sono finiti gli incentivi.
Il mercato dell’auto tira un respiro di sollievo: gli italiani sono tornati con più fiducia ad acquistare automobili, confortati dal rapido avanzamento della campagna di vaccinazione contro il Covid-19, dall’opportunità di sfruttare il residuo degli incentivi messi in campo dal Governo e, da ultimo, anche da un accesso al mercato del credito molto conveniente.
In aprile, in effetti, nel Paese sono state immatricolate 145.033 nuove vetture, pari a un incremento del 3.276,8 per cento rispetto agli esigui numeri (4.295 unità) dello stesso mese del 2020. È d’obbligo ricordare che questo dato si confronta con quello registrato lo scorso anno, nel primo mese che ha visto l’Italia completamente in lockdown.
+68,4% le immatricolazioni nel primo quadrimestre
C’è chi ‘guarda’, però, ancora al bicchiere mezzo vuoto, facendo presente che rispetto all’ultimo aprile ‘normale’ (2019) il mercato accusa un calo del 17,1%. La performance registrata lo scorso aprile spinge comunque alla fiducia, perché corroborata dal trend positivo consolidato nei primi quattro mesi del 2021: con oltre 592mila nuove vetture vendute, in aumento del 68,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 (la performance del quadrimestre rispetto allo stesso periodo del 2019 è comunque ancora di segno negativo: -16,9%). Allo slancio del 2021 hanno contribuito gli incentivi dedicati alle auto più richieste (quelle con emissioni di CO2 da 61 a 135 gr/km) per complessivi 250 milioni di euro.
L’incognita degli incentivi
Questo stanziamento – rilevano in Promotor - ha indubbiamente favorito la domanda ma non è riuscito tuttavia a compensare completamente l’impatto fortemente negativo della pandemia. Senza dimenticare che questi incentivi si sono esauriti l’8 aprile, con le prenotazioni che dovrebbero fornire al mercato una spinta fino alla prima metà di maggio. Nel frattempo – secondo le più recenti ricerche - aumentano gli automobilisti che fanno ricorso a un prestito per comprare un’auto nuova o anche usata, cogliendo il momento favorevole offerto dai tassi d’interesse ai minimi.
In questa prima parte del 2021 il finanziamento per l’acquisto di un’auto usata occupa infatti una quota del 20,6% del totale delle erogazioni effettuate dalle banche (in crescita dal 20,3% di media dello scorso anno), ‘battendo’ anche la voce liquidità (al 18,9%). Accelerano anche le erogazioni, con tutta probabilità anche per l’effetto incentivi statali che hanno risvegliato la domanda, aventi come finalità l’acquisto di una vettura nuova o a Km zero, che rafforzano il rapporto al 7,3% dal 6,1% dell’anno scorso. È quanto emerge dall’Osservatorio prestiti di PrestitiOnline.it, secondo cui nel frattempo l’importo medio richiesto è salito a 11.414 euro, dell’11% rispetto all’ultimo trimestre del 2020.
Quagliano, urge intervento perché il PNRR ignora l’auto
Il panorama italiano dell’auto rimane fortemente esposto al rischio di una severa contrazione, che potrebbe riportare il mercato indietro di cinquanta anni, ovvero agli anni ’70 del secolo scorso. Per questo, auspica Gian Primo Quagliano, numero uno del Centro Studi Promotor, il Governo deve disporre senza indugi il rifinanziamento degli incentivi previsti dalla legge di Bilancio per il 2021 per la fascia di emissioni da 61 a 135 gr/Km di CO2.
Per evitare il collasso del mercato dell’auto non si può certo aspettare il PNRR e ciò per due eccellenti ragioni: la prima è che i tempi sarebbero troppo lunghi e la seconda è che il PNRR praticamente ignora l’automobile.
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