⏰ In 30 secondi:
- Il 60,7% degli adulti italiani ha un finanziamento attivo nel 2026 ;
- Rata media mensile pro capite a 285 euro, in aumento del 2,5%;
- La casa guida le richieste di credito, seguita da auto ed elettronica.
Sempre più italiani scelgono il credito per sostenere casa, consumi e mobilità. Cresce la platea dei finanziamenti attivi, mentre la convenienza dei tassi rende l'accesso più sostenibile. I dati di CRIF fotografano un legame sempre più maturo con il credito.
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Il credito non è più un'eccezione, ma una componente strutturale della vita finanziaria degli italiani. Secondo i dati aggiornati della Mappa del Credito, elaborata da Mister Credit, l'area di CRIF dedicata all'educazione finanziaria dei consumatori, nel primo semestre 2026 il 60,7% della popolazione maggiorenne ha almeno un contratto di finanziamento rateale attivo, in crescita dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il dato acquista ancora più significato se guardato in prospettiva. Nel primo semestre 2022 la quota si fermava al 46%. In quattro anni, la quota di italiani che hanno scelto di ricorrere a un finanziamento per sostenere spese, consumi o l'acquisto della casa è aumentata di oltre 14 punti percentuali.
L'espansione della platea non ha coinciso con un aumento incontrollato degli impegni economici delle famiglie. La rata media mensile pro capite si attesta oggi a 285 euro, in salita del 2,5% su base annua ma ancora sotto i livelli del 2022 e del 2023, quando superava rispettivamente i 305 e i 322 euro.
"I dati della prima parte dell'anno confermano quanto il credito continui a rappresentare uno strumento importante per sostenere i progetti e le spese delle famiglie italiane", spiega Beatrice Rubini, Direttrice della linea Mister Credit di CRIF. "Oggi oltre sei adulti su dieci hanno almeno un finanziamento in corso e l'esposizione residua media sfiora i 32.900 euro".
Proprio l'esposizione residua, cioè la somma ancora da rimborsare sui contratti attivi, cresce del 4%, arrivando a 32.899 euro pro capite. Un incremento che riflette soprattutto il peso crescente dei mutui casa, la cui quota sul totale dei finanziamenti attivi sale al 23,9%, mentre i prestiti personali arrivano al 30,4% e i prestiti finalizzati restano la forma più diffusa con il 45,7% del mix.
Guardando alle motivazioni che spingono gli italiani a chiedere un finanziamento, la casa resta la priorità assoluta, con il 42,8% delle richieste. Seguono i prestiti per l'acquisto di auto e moto (30,6%) e quelli per l'acquisto di elettronica ed elettrodomestici (17,9%), a testimonianza di come il credito venga oggi utilizzato in modo trasversale, non solo per le grandi decisioni di vita, ma anche per la gestione dei consumi quotidiani.
Questa evoluzione trova conferma anche nel comparto dei mutui, dove negli ultimi mesi la stabilizzazione dei tassi da parte della Banca Centrale Europea ha reso l'accesso al finanziamento immobiliare più sostenibile rispetto al passato, favorendo l'ingresso di nuovi nuclei familiari nel mercato del credito.
La geografia del credito resta molto composita. La Toscana guida la classifica delle regioni con la quota più alta di popolazione con un rapporto di credito attivo (69,2%), seguita da Lazio (67,4%) e Valle d'Aosta (66,5%). All'estremo opposto si colloca il Trentino-Alto Adige, dove solo il 37,9% degli abitanti ha un finanziamento in corso.
Proprio il Trentino-Alto Adige, però, registra la rata media mensile più elevata d'Italia (455 euro), seguito da Lombardia (329 euro) e Veneto (317 euro). Un apparente paradosso spiegato dalla maggiore incidenza dei mutui e da un reddito disponibile più alto, che consente di sostenere rate più impegnative senza compromettere la sostenibilità del debito.
Sono soprattutto gli adulti tra i 41 e i 50 anni ad avere un finanziamento in corso, oltre 4 su 5, mentre tra i 18 e i 30 anni la quota scende al 30,7%. Gli uomini restano più attivi nell'utilizzo del credito (59% contro il 41% delle donne), mentre le donne rappresentano una quota maggiore tra i richiedenti di mutuo (45,7%), spesso per sostenere rate più consistenti con il partner.
Sul fronte della rischiosità, i numeri restano contenuti: secondo l'Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, il tasso di rischio sui prestiti alle famiglie si ferma all'1,5% a marzo 2026, un livello che non desta particolari preoccupazioni.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale Younited | € 151,61 | 7,38% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 153,14 | 7,74% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Prestito Personale Prexta Gruppo Bancario Mediolanum | € 160,64 | 9,38% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 161,40 | 10,85% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
Lo scorso 17 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR), il provvedimento che recepisce le nuove regole della riforma del credito al consumo - direttiva UE 2023/2225 - che di fatto trasforma radicalmente il mercato dei pagamenti dilazionati e amplia le tutele per i risparmiatori. Ecco di cosa si tratta.
A luglio 2026 le soluzioni per un prestito auto sono flessibili e vantaggiose. Con una simulazione per 10.000 euro, emergono le offerte di Findomestic, Creditis e Agos, che propongono procedure 100% digitali, zero costi nascosti e rate mensili contenute per gestire al meglio il budget familiare.
Le vendite di vetture elettriche pure (BEV) hanno raggiunto il 6,4% del totale in Italia, mostrando una lieve crescita rispetto al 5,9% di luglio e al 4,9% di agosto 2025. L’effetto degli incentivi statali sta iniziando a esaurirsi, influenzando le immatricolazioni di auto BEV. In controtendenza, le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare una notevole dinamicità, raggiungendo una quota del 12,0%, in aumento rispetto al 10,5% di luglio e al 7,1% di agosto 2025.
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