⏰ In 30 secondi:
- Le immatricolazioni auto crescono del 3,2% ad agosto;
- I prestiti auto favoriscono l'acquisto di nuove vetture;
- UNRAE chiede una riforma fiscale per le auto aziendali.
Gli ultimi dati mostrano un incremento delle immatricolazioni auto, mentre le famiglie si trovano di fronte a decisioni cruciali riguardo all'acquisto di un nuovo veicolo. In questo contesto, i prestiti auto emergono come una soluzione fondamentale per molti acquirenti, grazie a tassi di interesse competitivi.
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Il mese di agosto segna un ulteriore passo avanti per il mercato italiano delle autovetture, con un incremento del 3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Sono state immatricolate 69.411 auto, rispetto alle 67.290 del 2025.
I dati pubblicati da UNRAE e relativi ai primi otto mesi dell’anno evidenziano una crescita complessiva dell’8,5%, con un totale di 1.129.596 veicoli immatricolati, rispetto ai 1.040.761 dello stesso periodo dell’anno scorso.
Questi numeri sono, però, ancora inferiori del 14,8% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019. Negli ultimi due mesi, inoltre, si osserva una certa frenata: dopo un inizio d’anno promettente, con una crescita cumulata del 9,6% fino a giugno, luglio ha visto un rallentamento (+3,9%) e agosto ha proseguito su questa scia di decrescita.
Le vendite di vetture elettriche pure (BEV) hanno raggiunto il 6,4% del totale in Italia, mostrando una lieve crescita rispetto al 5,9% di luglio e al 4,9% di agosto 2025. L’effetto degli incentivi statali sta iniziando a esaurirsi, influenzando le immatricolazioni di auto BEV.
In controtendenza, le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare una notevole dinamicità, raggiungendo una quota del 12,0%, in aumento rispetto al 10,5% di luglio e al 7,1% di agosto 2025. Questo slancio è fortemente sostenuto dal noleggio a lungo termine, che rappresenta il 45% delle immatricolazioni di PHEV.
Il 18 agosto scorso la Commissione Europea ha pubblicato un documento sugli orientamenti per l'utilizzo delle risorse destinate alla sicurezza energetica. L'UNRAE ha accolto positivamente l'inclusione di sovvenzioni per le infrastrutture di ricarica, ma ha sottolineato la mancanza di misure fiscali mirate al rinnovo del parco veicolare.
Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha evidenziato ancora l’urgenza di una riforma fiscale per le auto aziendali, attualmente svantaggiate rispetto ai principali mercati europei. La deducibilità dei costi di acquisto, leasing e noleggio è fondamentale per sostenere il rinnovo delle flotte aziendali, che a sua volta potrebbe alimentare il mercato dell’usato, rendendo i veicoli più moderni e sicuri accessibili alle famiglie.
L'UNRAE sta partecipando attivamente alla consultazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rivedere il Codice della Strada. La necessità di un coordinamento nazionale è diventata sempre più urgente, soprattutto in un contesto in cui le normative locali sono estremamente frammentate.
Pietrantonio ha infine sottolineato l’importanza di una cabina di regia nazionale per garantire uniformità e certezza normativa. Recentemente, Roma ha introdotto una tariffa annuale di 1.000 euro per i veicoli elettrici in ZTL, una misura che potrebbe disincentivare la transizione energetica.
Nel mese di agosto la quota di mercato dei privati è diminuita leggermente, passando al 54,5%. Le autoimmatricolazioni sono scese al 15,9%, mentre il noleggio a lungo termine ha visto una crescita, raggiungendo il 20,9% del totale. Il noleggio a breve termine ha anch'esso mostrato un incremento, arrivando al 3,6%.
Le motorizzazioni a benzina e diesel hanno registrato un calo significativo, mentre le ibride si confermano come leader di mercato con una quota del 46,9%. Le auto BEV e PHEV hanno visto un aumento significativo, rispettivamente al 6,4% e al 12,0%.
In questo scenario di crescita, il tema dei prestiti auto gioca un ruolo fondamentale. Con l'aumento delle immatricolazioni, molti consumatori si rivolgono a banche e finanziarie per ottenere prestiti destinati all'acquisto di nuovi veicoli. Le opzioni di finanziamento flessibili e competitive possono incentivare ulteriormente le vendite.
Gli istituti di credito offrono diverse soluzioni, che vanno dai prestiti personali a tassi agevolati ai leasing, rendendo più accessibile l'acquisto di auto nuove. Questa dinamica non solo supporta le vendite, ma contribuisce anche a un mercato dell'usato più vivace, poiché i veicoli più recenti tendono a essere rivenduti a prezzi più competitivi.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 146,20 | 7,88% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 147,07 | 8,58% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 146,64 | 8,65% | 7 anni |
| Prestito Personale Sella Personal Credit | € 149,63 | 8,69% | 7 anni |
A luglio 2026 le soluzioni per un prestito auto sono flessibili e vantaggiose. Con una simulazione per 10.000 euro, emergono le offerte di Findomestic, Creditis e Agos, che propongono procedure 100% digitali, zero costi nascosti e rate mensili contenute per gestire al meglio il budget familiare.
Segnali positivi per il credito in Italia. Secondo l’ultima pubblicazione di Banca d’Italia, a marzo crescono i prestiti a famiglie e imprese. Il TAEG medio per il credito al consumo si attesta al 10,34%, ma il confronto online permette di accedere a tassi nettamente più convenienti.
La qualità del credito in Italia continua a migliorare, con i crediti deteriorati in costante calo rispetto agli anni passati. Un sistema bancario più solido che sostiene la crescita dei finanziamenti a famiglie e imprese, favorendo condizioni d'accesso più vantaggiose.
A gennaio scorso, secondo l'analisi UNRAE, il 49,8% dei trasferimenti netti riguarda vetture con oltre 10 anni di anzianità, in aumento di 1,2 punti. Le auto di età compresa tra 6 e 10 anni rimangono stabili al 17,4%, mentre quelle da 4 a 6 anni scendono al 9,8%. Le vetture più recenti, da 1 a 2 anni, rappresentano il 4,0%, con un incremento per quelle fino a 1 anno, che salgono al 7,4%.
Meglio richiedere il prestito al concessionario o alla banca? Analizziamo nel dettaglio pro e contro delle due opzioni principali, considerando aspetti come comodità, risparmio, trasparenza e potere contrattuale. Una guida completa per decidere in base alle proprie esigenze.
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