5 consigli ai pensionati sulla Cessione del Quinto
La possibilità di ottenere un prestito non finalizzato, sfruttando le agevolazioni concesse con la formula della Cessione del Quinto, è prevista anche per i pensionati. Attenzione però a verificare tutti i dati sul preventivo, in modo da cautelarsi da costi occulti.
Non solo i lavoratori dipendenti, ma anche i pensionati, possono chiedere un prestito sfruttando le vantaggiose opportunità concesse dalla cessione del quinto. Si tratta di una forma di prestito personale con caratteristiche ben precise, tra cui il tasso fisso e la garanzia di pagare una rata mensile costante.
Se l’istituto di credito approva la richiesta di finanziamento, i tempi di erogazione sono abbastanza brevi, tanto che in alcuni casi si può ottenere la somma entro una decina di giorni.
I documenti da presentare sono pochi, e la garanzia di ottenere l’accesso al credito è abbastanza elevata, in quanto la banca è rassicurata dalla presenza di una busta paga o del cedolino della pensione. Ovviamente, all’atto della richiesta da parte del cliente, l’istituto finanziario avvia comunque una serie di verifiche per accertare l'affidabilità creditizia e della situazione reddituale, che viene raffrontata alla cifra oggetto della richiesta.
L’importo massimo che si può chiedere è fissato in 75.000 euro. Il periodo per la restituzione del prestito non può protrarsi oltre le 120 rate, che corrispondono a 10 anni.
In quest’articolo vogliamo proporre alcuni suggerimenti utili dedicati ai pensionati che si apprestano a chiedere un finanziamento con la formula della Cessione del Quinto. Ecco qui 5 consigli per prestito con cessione del quinto per i pensionati.
Analizzare il preventivo
Il primo consiglio utile è quello di analizzare l’importo totale riferito al prestito richiesto. Tale importo, infatti, deve essere espresso chiaramente al netto di ogni tipo di spesa, come per esempio:
- Le commissioni
- Le spese d’istruttoria
- Gli oneri accessori
Qualora non sia troppo chiaro l’importo netto che sarà erogato, meglio chiedere delucidazioni, oppure farsi fare un preventivo da un’altra banca.
Verificare il tasso di interesse
Prima di accettare il preventivo proposto dalla banca, sarà bene verificare attentamente il tasso d’interesse applicato, che corrisponde al TAN – Tasso Annuo Nominale - che deve essere fisso e per tutta la durata del prestito. Diversamente va fatto notare per procedere con la modifica.
Il Taeg: questo sconosciuto
Con l’acronimo TAEG s’indica il Tasso Annuo Effettivo Globale. È un dato particolarmente importante da conoscere, in quanto esprime, in termini percentuali, il costo complessivo del credito ottenuto. una comparazione di questo dato con altre proposte ottenute da diversi istituti bancari, può dare un quadro molto più chiaro del costo effettivo globale del prestito che si sta chiedendo.
Controllare la copertura assicurativa
Anche nel caso di erogazione di un prestito personale con la modalità della Cessione del Quinto è indispensabile l’accensione di una polizza assicurativa. È bene verificare il tipo di copertura proposta dalla banca, e se non si è convinti della tipologia, parlarne apertamente, facendosi consigliare preventivamente da un esperto in materia.
Diritto di recesso e rimborso anticipato
È consigliabile analizzare approfonditamente il preventivo che viene proposto dall’istituto di credito, che potrebbe in questa fase così delicata, non evidenziare a dovere alcune clausole molto importanti, come per esempio quelle relative al diritto di recesso o al rimborso anticipato. È bene sapere, infatti, che anche se si ottiene un finanziamento con CdQ, la normativa in vigore permette di saldare le rate anticipatamente e senza oneri aggiuntivi.
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