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Come funzionano gli algoritmi di credit scoring delle banche

Pubblicato il 18/07/2018

Oggi, anche grazie agli strumenti di comparazione online, è sempre possibile fare preventivi gratuiti e richiedere un finanziamento online, scegliendo quello più indicato alle proprie esigenze. Richiedere un prestito online ha degli indiscutibili vantaggi, quali ad esempio lo snellimento dell’iter burocratico e l’abbattimento di alcuni costi di gestione della pratica. 

Questa situazione particolarmente agevole potrebbe indurre a pensare che oggi sia più facile ottenere un finanziamento rispetto al passato. In realtà l’erogazione di un finanziamento è sempre legata ai requisiti di affidabilità creditizia, stabiliti da ogni istituto di credito.

Oggi andiamo ad analizzare il funzionamento degli algoritmi che calcolano lo scoring creditizio, con un focus su come si stanno evolvendo questi sistemi.

Come funzionano gli algoritmi di credit scoring delle banche

Uno dei temi più caldi nel mondo dei prestiti è la valutazione di un soggetto che richiede un finanziamento. Come più volte spiegato, i cattivi pagatori vengono inseriti nella black list della Centrale Rischi, consultabile da banche e istituti di credito. 

Come scritto in "Segnalazione di cattivo pagatore? Ecco cosa fare", individuare un cattivo pagatore non è particolarmente complicato. La cosa più problematica è individuare i soggetti senza storia creditizia, dato che non ci sono dati storici per capire se saranno in grado di rispettare l’impegno che vogliono sottoscrivere. 

A questo proposito negli ultimi anni sono stati sviluppati alcuni algoritmi basati su tecniche di machine learning. Essi sono in grado di individuare comportamenti difficilmente riconoscibili attraverso le tecniche statistiche classiche per la realizzazione di un modello specifico. Tra le variabili prese in esame troviamo informazioni geografiche, informazioni temporali o le informazioni relative al contratto in richiesta.

Chiaramente, nessun modello è perfetto; tuttavia, gli algoritmi delle banche sono sempre più sofisticati e hanno una capacità discriminante, a livello statistico, davvero evoluta. 

Il rapporto banca e cliente

Anche se, come abbiamo visto, nella valutazione del credito il fattore statistico ha un ruolo rilevante, non bisogna dimentircarsi che la concessione di un prestito è legata principalmente al rapporto banca-cliente.

Questa considerazione nasce da alcune affermazioni di Paolo Giudici, docente di Data science all’università di Pavia, che ha spiegato durante la Digital Week che “oggi gli algoritmi usati dalla banche italiane si basano tutti su dati di relazione tra la banca e il cliente. Col tempo potranno arrivarne di più sofisticati, ma molto dipende dalla disponibilità degli operatori di fornire dati e mettersi in gioco. C’è il rischio che un algoritmo possa sbagliare? Sì, nessun modello è perfetto, perché si basa su dati statistici”.

In quest’ottica, anche il Gdpr, la normativa sulla privacy recentemente entrata in vigore anche in Italia, può giocare un ruolo molto importante. Al momento, secondo gli esperti, il Gdpr rappresenta la normativa più evoluta al mondo in ambito trattamento dati.

Cosa valuta la banca nella concessione del prestito

Per chi si appresta a richiedere un finanziamento, può essere d’aiuto sapere quali parametri prende in considerazione un istituto di credito nella valutazione. Ne diamo un’ampia spiegazione nella guida dedicata, intitolata Come ottenere un prestito.

Di seguito, in sintesi, i principali requisiti:

  • un’età compresa tra i 18 e 70 anni (alcune banche e finanziarie hanno un’offerta anche per persone di età maggiore);
  • un reddito dimostrabile;
  • la residenza nel territorio italiano;
  • essere titolare di un conto corrente bancario.

Questi dati vengono incrociati con i dati statistici in possesso delle banche (credit scoring) in modo da mantenere le insolvenze al di sotto di un determinato livello. Per quanto riguarda l’affidabilità creditizia del richiedente, invece, viene fatta una valutazione che tiene conto del rapporto tra la rata di rimborso e il reddito del richiedente che, in genere, non deve superare il 30%; inoltre, vengono consultati i rapporti forniti dalla Centrale Rischi (CRIF) , che registrano eventuali mancati pagamenti o ritardi nei rimborsi di finanziamenti precedenti.

Un preventivo gratuito su PrestitiOnline.it

Un comparatore come PrestitiOnline.it può aiutarvi a capire se un finanziamento fa al caso vostro: grazie alle simulazioni, potete variare importo, durata e finalità del prestito. Proviamo a fare un esempio con un prestito liquidità che, stando alle statistiche, è la finalità più richiesta (a questo proposito vi suggeriamo la news Prestiti Milano, la liquidità è la finalità più richiesta).

Ipotizziamo di richiedere, al 9 luglio, un prestito liquidità dell’importo di 25.000 euro, da rimborsare in 78 mesi. La soluzione al momento più conveniente è il prestito personale di Younited, con rata mensile di 446,45 euro e Taeg 6,99%. L’istruttoria ammonta in questo caso a 1.402,05 euro.

Vediamo ora cosa succede se decidiamo di inoltrare la richiesta prestito. Ecco i documenti richiesti:

  • Codice fiscale o Tessera sanitaria (copia fronte/retro)
  • Carta d’identità in corso di validità (copia fronte/retro)

Per quanto riguarda i documenti di reddito:

  • Ultime 2 buste paga (per i lavoratori dipendenti)
  • Ultimi due cedolini pensione (per i pensionati)
  • Ultimo modello Unico con ricevuta di presentazione e Modulo F24 (per i liberi professionisti
  • Documento della banca che attesti codice IBAN e BIC

Una volta ricevuta la richiesta di finanziamento, Younited provvede a contattare il cliente telefonicamente e tramite email, fornendo tutti i dettagli sui passi necessari all'ottenimento del prestito. L’esito verrà comunicato a mezzo posta elettronica e l’importo verrà erogato, al più tardi, entro l’ottavo giorno successivo alla comunicazione di conferma della concessione del credito.

A cura di: Alessia De Falco

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