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Prestiti: come calcolare l’importo da chiedere alla banca

15/03/2017

Spesso ci si avvicina al mondo del credito al consumo senza avere troppe informazioni sul funzionamento dei prestiti e sugli importi erogabili.

A volte però capita di aver bisogno di denaro per far fronte ai propri impegni: un finanziamento ad hoc può essere un’ottima soluzione per compensare una momentanea carenza di liquidità. Per ottimizzare al massimo l’investimento, occorre studiare bene il prestito più adatto alle proprie esigenze.

La prima cosa da fare è proprio capire quale importo richiedere, sapendo qual è il tetto massimo stabilito dalla finanziaria cui ci si rivolge.

Gli importi erogabili sono tendenzialmente inferiori rispetto a quelli di un mutuo: di solito si parte da un minimo di 2-3 mila euro, per arrivare a 30.000 euro circa.

Il vantaggio, rispetto a un mutuo, è che le pratiche sono molto snelle e gli importi vengono erogati rapidamente, se sono rispettati i requisiti richiesti dalla banca o dalla finanziaria.

Queste caratteristiche rendono il prestito molto appetibile, soprattutto in relazione ad investimenti in cui le cifre sono piuttosto alte, ma il mutuo non è il prodotto più funzionale. E’, ad esempio, il caso degli interventi di ristrutturazione: complice la possibilità di portare a detrazione le spese, come avevamo spiegato nell’articolo "Proroga bonus casa: i prestiti per approfittarne", sono in molti a valutare interventi sulla propria abitazione, sia a livello murario, sia per cambiare gli infissi in ottica di risparmio energetico.

Sicuramente esistono mutui ad hoc, ma, per importi non superiori a 50.000 euro, i prestiti rappresentano una valida alternativa. In questi casi si risparmia sulla parcella notarile e non è necessario iscrivere l'ipoteca sull'immobile da ristrutturare. 

Possiamo affermare, per avere un parametro di riferimento, che banche e finanziarie, sulla base dei dati statistici, tendono a non impegnare più del 20-25% del reddito dei clienti, sapendo che diversamente possono presentarsi delle difficoltà finanziarie, rendendo difficile il pagamento regolare.

Nei casi in cui questa proporzione non venga rispettata, è necessario coinvolgere una terza persona che faccia da garante, oppure orientarsi verso tipologie specifiche di prestito, come ad esempio la cessione del quinto.

Nel valutare le soluzioni presenti sul mercato, è sempre bene mettere a confronto non solo la rata, ma anche il Taeg, che rappresenta il vero costo del finanziamento.

Il comparatore PrestitiOnline.it, oltre a dare la possibilità di richiedere preventivi gratuiti, mette a disposizione una serie di strumenti che possono aiutare a capire quanto si può richiedere. E’ il caso ad esempio del tool denominato "Quanto posso richiedere in prestito?" che permette di capire, in base alle possibilità di risparmio mensile, quale importo può essere erogato sotto forma di prestito. 

Nel calcolo si tiene conto anche della durata del prestito, ovvero del periodo in cui serve accantonare i soldi della rata. Viene inoltre evidenziato il tasso annuo che viene applicato al prestito.

Volendo fare un esempio usando questo strumento, ipotizziamo di avere un importo massimo ottenibile dalla capacità di risparmio di circa 500 euro, di volerlo impegnare per 20 mesi, con un Taeg del 9%. Il calcolo ci mostra che, dati questi valori, la cifra massima che potremo richiedere è di 10.983 euro.

PrestitiOnline.it permette inoltre di effettuare simulazione per individuare la rata più conveniente: in questo caso è a disposizione il comodo strumento di comparazione delle migliori offerte.
All'8 marzo, ipotizzando un prestito ristrutturazione da 30.000 euro, con piano di rimborso in 60 mesi, la miglior proposta è Credito Personale di Agos, con una rata mensile di 572,34 euro e Taeg 5,62%.

A cura di Alessia De Falco
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