I tre bonus edilizi di Cassa Depositi e Prestiti
Le tre “vie” sono l’anticipo di liquidità, per agevolare le imprese nell’avvio degli interventi; la cessione del credito di imposta, dedicato a imprese ed enti pubblici per il rapido recupero dei crediti fiscali; il prestito edilizio, per supportare l’edilizia residenziale pubblica.
Cassa Depositi e Prestiti scende in campo con tre nuovi bonus edilizi che permetteranno a imprese ed enti della pubblica amministrazione di poter recuperare più velocemente i soldi dei vari bonus per le ristrutturazioni e gli interventi di efficientamento energetico, incluso il Superbonus 110%.
Le tre “vie” sono:
- l’anticipo di liquidità, per agevolare le imprese nell’avvio degli interventi;
- la cessione del credito di imposta, dedicato a imprese ed enti pubblici per il rapido recupero dei crediti fiscali;
- il prestito edilizio, per supportare gli enti pubblici nel sostenere gli interventi di rigenerazione dell’edilizia residenziale pubblica
Si tratta di prodotti semplificati e integralmente digitali per assicurare alle imprese processi operativi snelli e tempi di risposta rapidi, in linea con le migliori prassi di mercato. Inoltre, per garantire una copertura capillare di tutte le imprese operanti nei settori di riferimento, Cdp si avvarrà della collaborazione di partner finanziari distribuiti sul territorio, tra i quali Banche e Confidi.
L’anticipo di liquidità
Nel concreto si tratta di una linea di credito diretta all’impresa che ha esigenze finanziarie funzionali all’avvio degli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico. I finanziamenti saranno concessi per un ammontare superiore o uguale ai 5 milioni di euro, con durata massima di 18 mesi.
E tra gli interventi previsti: installazione di impianti solari fotovoltaici; installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli; recupero del patrimonio edilizio; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; adozione di misure antisismiche; recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti - inclusi isolamento termico e quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Lo strumento è pensato soprattutto per le medie e grandi imprese italiane operanti principalmente nel settore costruzioni, energia e affini.
Il bonus cessione del credito di imposta
Il secondo bonus edilizio è pensato soprattutto per le piccole, medie e grandi imprese italiane operanti principalmente nel settore costruzioni, energia e affini. Permette a imprese ed enti pubblici di cedere i crediti di imposta maturati sugli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico, in modo da recuperarli in tempi più rapidi rispetto ai termini previsti dalla normativa.
Cdp acquisterà i crediti di imposta maturati dall’impresa e ammissibili ai benefici fiscali, nei casi di pagamento tramite sconto in fattura, concedendo liquidità in tempi più stretti, smobilizzando i crediti d’imposta maturati. A quel punto il corrispettivo (indicato sulla base dell’importo nominale del credito di imposta) sarà versato in un’unica soluzione.
Il prestito edilizio
L’ultimo dei bonus è invece pensato per gli enti territoriali e in particolare per gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) ed Enti aventi le medesime finalità sociali, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.
Si tratta infatti di un prestito, garantito dall'ente territoriale di riferimento, che assicura la copertura finanziaria degli investimenti che rientrano nel superbonus, nonché di quelli strumentali, connessi e/o accessori. Questa soluzione prevede la possibilità per i soggetti finanziati di cedere a CDP il credito d'imposta maturato.
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