Credito: a gennaio accelerano ancora i prestiti alle famiglie
Accelera la crescita del credito in gennaio: i prestiti al settore privato sono aumentati del 2,4 per cento dopo il 2,1 per cento di dicembre. Lo rende noto Banca d’Italia, precisando che i tassi sui mutui sono saliti all’1,78 per cento e quelli sul credito al consumo all’8,09 per cento.
Inizio 2022 all’insegna della fiducia per il mercato del credito italiano, sulla scia di quanto visto nell’ultima parte dello scorso anno e in vista della prospettata fine dello stato d’emergenza nel Paese. In gennaio, infatti, i prestiti concessi al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono cresciuti complessivamente del 2,4 per cento sui dodici mesi, in accelerazione rispetto al +2,1 per cento segnato nel mese precedente. È quanto emerge dal rapporto periodico ‘Banche e moneta: serie nazionali’ pubblicato da Banca d’Italia.
Andamento dei prestiti alle famiglie
Nel mese di gennaio, secondo i dati rilevati dall’Istituto, spicca in modo particolare l’aumento dei finanziamenti erogati alle famiglie, la cui tendenza positiva ha accelerato il ritmo su base congiunturale: +4 per cento rispetto al +3,7 per cento registrato in dicembre. Una performance più che positiva che, in vista della fine delle riduzioni legate alla pandemia e anche dell’input che sta arrivando dalla costante crescita economica, lascia ben sperare in un ulteriore effetto positivo sulla fiducia delle famiglie e, di riflesso, sulle richieste di credito.
+4,7% la crescita dei depositi del settore privato
Per quanto riguarda i prestiti concessi alle società non finanziarie, tornando al report, anche questi in gennaio sono finiti su un terreno positivo, nonostante un loro rallentamento rispetto al mese precedente: la crescita è stata pari allo 0,9% tendenziale, che si confronta con il +1,7% consolidato a dicembre. Nel frattempo, i depositi del settore privato sono cresciuti del 4,7 per cento sui dodici mesi (contro il 6,9 per cento in dicembre), mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 6,7 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-5,5 per cento in dicembre).
I tassi sui mutui salgono all’1,78%
L’inizio del 2022 ha registrato un ritocco all’insù dei tassi di interesse applicati sui prestiti erogati a gennaio alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG), che si sono attestati all’1,78% dall’1,74 di dicembre. Ancora più in deciso rialzo i tassi applicati sulle nuove erogazioni di credito al consumo, balzati all’8,09% dal 7,64 del mese precedente. I saggi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie si sono attestati all’1,12% (1,18 a dicembre), quelli per importi fino a 1 milione di euro all’1,74% e quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia allo 0,76%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,31% (0,30% a dicembre).
I titoli di Stato nei portafogli delle banche
Per quanto riguarda i titoli in portafoglio emessi da residenti in Italia (diversi da azioni e partecipazioni), le banche italiane a gennaio possedevano titoli di Stato italiani per un ammontare di 419,62 miliardi di euro (410,34 miliardi in dicembre). In particolare, si conferma anche che nel mese buona parte del portafoglio, secondo le tabelle di Banca d’Italia, è rappresentata dai Btp: in gennaio sono ammontati a 306,76 miliardi (297,95 miliardi del mese precedente). Al secondo posto della classifica ci sono i Cct (80,75 miliardi contro 81,42 miliardi). I Bot detenuti ammontavano a 8,69 miliardi (7,48 miliardi) e i Ctz a 4,3 miliardi (4,2 miliardi).
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