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Crif: esplosione delle frodi con furto d’identità

Pubblicato il 16/07/2020

Le frodi creditizie tramite il furto di identità continuano ad avere un impatto non trascurabile sul credito alle famiglie. L’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da CRIF-MisterCredit evidenzia che, nel 2019, nel Paese i casi siano stati oltre 32.300 per un danno che supera i 150 milioni di euro. Rispetto all’anno precedente le frodi risultano in ulteriore crescita (+19,7%), mentre è diminuito l’importo medio (-5,9%), a circa 4.650 euro, a dimostrazione che le organizzazioni criminali ormai non disdegnano nemmeno le operazioni fraudolente su beni di importo più contenuto.

Solo il lockdown ha rallentato la crescita

La pandemia non ha rallentato il ritmo delle frodi. La costante crescita di questo fenomeno criminale, infatti, è proseguita anche all’inizio di quest’anno: i dati mostrano un ulteriore incremento nei primi 2 mesi (+5% in gennaio-febbraio), prima che il lockdown disposto dal Governo attenuasse la dinamica nel successivo bimestre (-12,8%), in virtù della drastica riduzione degli spostamenti delle persone e la temporanea chiusura della quasi totalità degli esercizi commerciali. “Non è però assolutamente il caso di abbassare la guardia perché - ha spiegato Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif - con la ripresa della normale operatività, è probabile che i casi tornino a crescere”.

Le frodi in rete sempre in agguato

Anche perché, ha rilevato ancora Rubini, “in questi mesi caratterizzati dal lockdown, un numero crescente di persone ha fatto ricorso all’e-commerce e questo ha determinato un’impennata di frodi perpetrate sulle carte di credito”. Una riprova ulteriore del fatto che le organizzazioni criminali si avvalgono di tecniche sempre più sofisticate e, naturalmente, dei canali digitali. Tra le forme di credito in cui si registra il maggior numero di eventi fraudolenti spiccano i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (auto, moto, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili), che rappresentano la metà del totale e presentano un importo del ticket medio di 5.500 euro.

La criminalità pronta a sfruttare il fenomeno dell’e-commerce

Al secondo posto per numerosità, con il 30,7% del totale dei casi, le frodi sulle carte di credito mostrano una crescita consistente. Gli esperti prevedono che la dinamica in atto relativamente agli acquisti effettuati con le carte sia destinata ad accentuarsi nel prosieguo dell’anno, in virtù dei cambiamenti intervenuti nei comportamenti di acquisto degli italiani e dello sviluppo dell e-commerce indotti dall’epidemia di Covid-19. Nel contempo sono aumentati anche i casi rilevati sui prestiti personali, che arrivano a spiegare il 9,2% del totale ma, soprattutto, vedono crescere dell’88% il valore economico delle perdite stimate.

Elettrodomestici, auto e moto i beni presi più di mira

Entrando nel dettaglio dei beni e servizi acquistati con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento, secondo l’Osservatorio Crif-MisterCredt, quasi un terzo dei casi ha per oggetto elettrodomestici (32,6%) ma una quota significativa riguarda anche i comparti auto-moto (11,8% del totale), elettronica, informatica e telefonia (8,6%) e arredamento (8,4%). Sono cresciuti i casi che hanno avuto come oggetto di frode consumi (6,9% del totale ma +57,8% rispetto alla precedente rilevazione), spese professionali, trattamenti estetici/medici e prodotti assicurativi, che pur spiegando solo l’1% del totale, sono più che raddoppiate.

Gli uomini e i giovani sono le vittime principali

Dall’ultimo aggiornamento della ricerca emerge che, ancora una volta, la maggioranza delle vittime sono uomini (61,2% dei casi). Relativamente alla distribuzione per fascia di età, quella in cui si rileva il maggior numero di casi è quella degli under 30 anni, con il 23,8% del totale. Seguono la classe compresa tra i 41 e 50 anni, con il 23%, e quella 31-40 anni (21,2%). Riguardo alla regione di residenza, la ripartizione mostra una maggiore incidenza in Campania (quasi 5.000 casi, 14,5% sul totale) e Lombardia (12,6%).

Attenzione alla carta d’identità

Dagli alert emerge che nell’81,7% dei casi i frodatori hanno utilizzato una carta di identità falsa o contraffatta, nel 16,1% dei casi una patente, nell’1,8% un passaporto e nello 0,3% un permesso di soggiorno. Per quanto riguarda i tempi di scoperta delle frodi, sono caratterizzati da due macro aree: il 53,1% viene scoperto entro 6 mesi, mentre continuano ad emergere frodi commesse anche 3, 4 e addirittura 5 anni prima. Queste ultime rappresentano il 14,1% del totale e risultano in costante crescita.

Disinvolto comportamento a rischio delle vittime (via web)

Dietro le frodi c’è spesso il comportamento a rischio delle vittime. “Ad esempio – dice Rubini - con la disinvolta pubblicazione sul web e sui social di dati anagrafici e identificativi o informazioni personali che possono essere utilizzate dalle organizzazioni criminali per ricostruire tale identità”. Per questo è indispensabile, suggerisce, “che i consumatori pongano la massima attenzione per proteggere adeguatamente la propria identità digitale, attivino un sms di allerta per controllare le transazioni con la carta di credito e sistemi che avvisano tempestivamente nel caso i dati personali vengano utilizzati per chiedere un finanziamento o se stanno indebitamente circolando sul web”.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

crif furto d§identità credito famiglie frodi

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