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Banca d’Italia: a giugno aumentato prestiti ai privati

In giugno, secondo il report di Banca d’Italia i prestiti al settore privato sono cresciuti del 3,4 per cento a fronte del +3,8% del mese precedente. Quelli alle famiglie sono aumentati del 3,9 per cento. Nello stesso mese i tassi applicati ai mutui sono saliti all’1,77 per cento.

Pubblicato il 23/08/2021
Andamento dei prestiti al settore privato nel mese di giugno

I prestiti al settore privato corrono, anche se in giugno il trend della domanda è leggermente rallentato rispetto al mese di maggio. A dare propellente è sempre il passo tenuto dalla nostra economia, che cresce infatti più della media europea.

Il Pil italiano nel secondo trimestre (dati Istat) è aumentato del 2,7% congiunturale e del 17,3% in termini tendenziali, performance che contribuiscono a rassicurare i consumatori e le imprese del Paese. La fiducia, di riflesso, è indicata in costante miglioramento: in giugno (fonte Abi) l’indice relativo alle famiglie è passato a -3,2 da -4,5 punti e quello delle imprese è passato a +8,5 da +7 punti (-24,8 nello stesso periodo del 2020, ancora sotto l’effetto Covid).

+3,4% al settore privato, +3,9% quelli alle famiglie

In giugno, secondo il rapporto mensile di Banca d’Italia ‘Banche e moneta: serie nazionali’, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 3,4 per cento sui dodici mesi, a fronte del +3,8% del mese precedente. Nel dettaglio, i prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,9 per cento sui dodici mesi (invariato rispetto al mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 3,7 per cento (+4,6 nel mese di maggio).

Lieve aumento dei depositi

Nello stesso periodo sono tornati ad aumentare i depositi del settore privato, che in giugno sono cresciuti a un ritmo del 9,6 per cento sui dodici mesi (contro il +8,8 per cento di maggio). La raccolta obbligazionaria, secondo il rapporto di Via Nazionale, è diminuita del 6,2 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-4,9 nel mese di maggio).

Le sofferenze, sempre in giugno, sono diminuite del 21,3 per cento sui dodici mesi (in maggio la riduzione era stata del 20,7 per cento). Questa variazione, precisa la nota di Palazzo Koch, può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.

I tassi sui mutui salgono all’1,77%

In giugno i tassi sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati all’1,77% (1,76% in maggio) e quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,11% (7,98%). I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono saliti all’1,17% (1,13%), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,81%, e i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,78%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,32% (come nel mese precedente).

In calo i titoli di Stato nei portafogli delle banche

Per quanto riguarda i titoli in portafoglio emessi da residenti in Italia (diversi da azioni e partecipazioni), le banche italiane nel mese di giugno possedevano titoli di Stato italiani per un ammontare di 421,89 miliardi di euro (+0,8% da inizio anno), in calo dai 429,75 miliardi di maggio. Come solito, si conferma che buona parte di questo portafoglio, secondo le tabelle di Banca d’Italia, è rappresentata dai Btp: in giugno sono ammontati a 303,86 miliardi dai 307,57 miliardi del mese precedente. Al secondo posto della classifica ci sono i Cct (73,91 miliardi contro 71,80 miliardi). I Bot detenuti ammontavano invece a 12,25 miliardi (13,24 miliardi) e i Ctz a 12,16 miliardi (15,28 miliardi).

A cura di: Fernando Mancini

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