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Tredicesime: quasi tutte in fumo con tasse e bollette

Pubblicato il 12/12/2019

Poco dopo la metà di dicembre sui conti correnti dei lavoratori e dei pensionati italiani saranno accreditate le tredicesime, per un totale di 38,5 miliardi di euro (con una crescita stimata attorno al 2% rispetto a quanto registrato un anno fa). Il passaggio nei portafogli delle famiglie italiane di questa gratifica natalizia, benché sia una mensilità aggiuntiva e anche corposa, sarà molto fugace: i tradizionali appuntamenti di fine anno, con la complicità dell’atmosfera natalizia che invoglia maggiormente alle spese, eroderanno infatti quasi tutta questa voce strordinaria. Per esempio, secondo lo studio dell’Onf (l’Osservatorio nazionale Federconsumatori) ben l’89,5% del monte tredicesime sarà eroso da rate, mutui, bollette, tasse locali e anche tributi statali

Ci sono anche le polizze assicurative e gli affitti

Dicembre, infatti, coincide con l’ultimo trimestre dell’anno che, spesso e volentieri, è caratterizzato anche dai rimborsi delle rate dei prestiti, del pagamento cadenzato degli affitti e delle polizze assicurative. La tredicesima rappresenta comunque di una boccata di ossigeno per molte famiglie, che potranno respirare con meno affanno in vista delle scadenze di dicembre (fiscali e non) e comunque dedicarsi, seppure sempre con un atteggiamento piuttosto contenuto, agli acquisti di Natale. Gli italiani sono consapevoli che la vera ripresa economica del Paese non è proprio dietro l’angolo, anche se riconoscono che lo spauracchio della recessione non si agita più come faceva nei primi mesi del 2019. 

Spese mediche, un appuntamento rinviato

La maggiore disponibilità economica, anche a seguito delle lunghe liste di attesa della sanità pubblica, spinge molte famiglie a rimandare le visite mediche a questo momento dell’anno controlli, visite specialistiche e/o appuntamenti con il dentista. Secondo l’Onf, del monte tredicesime il 9,8% sarà destinato a visite e prestazioni mediche, acquisto di occhiali da vista, anticipi per apparecchi acustici o comunque in spese attinenti all’ambito sanitario. In questo periodo, per altro, si registra un aumento delle richieste di finanziamenti con questa finalità, trend che emerge anche dal più recente Osservatorio mensile sui Prestiti di PrestitiOnline.it.

Federconsumatori: il peso di prestiti, mutui e affitti 

Per quanto riguarda le voci che eroderanno in misura maggiore le tredicesime degli italiani spicca quella relativa ai prestiti, ai mutui e affitti, la cui incidenza complessiva si conferma al 23,1%. Seguono, e secondo lo studio di Federconsumatori sono in forte crescita, i costi di bollette e utenze, cui sarà destinato il 22,20% dell’importo totale (lo scorso anno tale percentuale si fermava al 21,7%). Al terzo posto di questa speciale classifica delle spese affrontate a dicembre troviamo la voce relativa alle tasse, che assorbiranno il 19,95% degli importi incassati con le gratifiche natalizie. Tirando le somme, nelle tasche delle famiglie da destinare a regali, pranzi, cenoni ed eventuali viaggi, rimarrà appena il 10,35% dell’ammontare delle tredicesime, pari a 3,98 miliardi di euro. Di questi, nel dettaglio, 2,66 appartengono ai lavoratori e 1,32 ai pensionati.

Confcommercio: vita nei consumi scaccia-recessione

Mariano Bella, direttore dell’ufficio studi di Confcommercio, ha presentato una relazione sulle spese natalizie complessive (e non solo il loro peso rispetto alle tredicesime) degli italiani con un occhio ottimistico: “Un po’ di vita dentro i consumi scaccia la recessione” era il titolo del suo rapporto. Dicembre, ha stimato, vale complessivamente 110-120 miliardi di euro di spese per consumi, inclusi affitti utenze varie, servizi. Il totale della spesa che sarà destinata ai consumi sarà pari a 29,1 miliardi, il 14,7% in più dello scorso anno, e ogni famiglia spenderà 1.278 euro, un dato che calcolato a prezzi costanti genera però un calo effettivo dell'1% rispetto al 2018. Cala la percentuale di chi prevede un Natale in tono dimesso (68,7% contro 70%), mentre aumenta quella di chi effettuerà regali (86,9% contro 86,3).

A cura di: Fernando Mancini

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