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La lista delle cose da valutare prima di chiedere un prestito

04/12/2019

La lista delle cose da valutare prima di chiedere un prestito

I prestiti rappresentano una soluzione interessante per far fronte a una spesa improvvisa o consistente, perché consentono di diluire nel tempo il pagamento di una somma di denaro che altrimenti peserebbe sul bilancio famigliare.

Tuttavia bisogna sempre fare molta attenzione a valutare bene, leggendo ogni nota del contratto di finanziamento per cercare di capire se si sta incappando in tassi troppo elevati oppure in impegni dai quali sarà difficile svincolarsi.

Ci sono comunque delle regole di massima da seguire, vediamole qui.

Prestito personale o finalizzato?

Esiste una differenza sostanziale tra le due formule di prestito.

Il prestito finalizzato è un finanziamento acceso generalmente presso un rivenditore di beni o servizi. L’erogazione dell’importo viene effettuata a favore dell’esercente che vende il bene o servizio, mentre il cliente dovrà firmare due contratti diversi: uno di acquisto con il rivenditore e uno di finanziamento con la finanziaria.

I contro del prestito finalizzato sono relativi al fatto che il consumatore non ha alcuna possibilità di scegliere o personalizzare le condizioni, ma dovrà sottostare a quelle stabilite dal prestito collegato al bene o servizio acquistato. Occhio allora agli ulteriori costi, prima fare un acquisto a rate è bene informarsi sulle offerte.

Il prestito personale si accende presso una banca o finanziaria. L’importo è erogato direttamente al richiedente, che sarà libero di disporne a sua discrezionalità, senza fornire una motivazione specifica. Potrà inoltre stabilire condizioni particolari contrattandole con l’istituto di credito, senza dover tra l’altro specificare la finalità della richiesta.

Qual è la finalità del prestito?

Per quanto non sussista l’obbligo per il richiedente di specificare la finalità del prestito, è sempre meglio dichiararla, visto che richiedere un generico prestito liquidità, senza alcun bene a garanzia del credito concesso, comporta tassi di interesse più elevati.

Occhio ai costi

I prestiti non sono tutti uguali, perché non seguono gli indici di mercato e hanno un costo che dipende molto dall’intermediario, che definirà il tasso di interesse, le condizioni di rimborso, modalità e tempi di erogazione, l’eventuale indennizzo per il rimborso anticipato: basti sapere che in caso di estinzione anticipata di un prestito, le eventuali penali non possono oltrepassare l’1% dell’importo finanziato se la vita residua del contratto è superiore a un anno.

Il Taeg è più importante del Tan

Quando si chiedono le condizioni del prestito occorre soffermarsi prima di ogni cosa sul TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale d’Interesse): è questo valore che più di ogni altra cosa permette di valutarne la convenienza. Se infatti il Tan è solo il tasso di interesse annuo applicato sul capitale finanziato, il Taeg è l’indicatore in percentuale del costo globale del prestito, perché include le spese sostenute dalla banca o dall’intermediario finanziario per l’apertura e la gestione del finanziamento.

Sicuri di aver scelto il prestito migliore?

La regola per non sbagliare è confrontare le proposte sul mercato, perché non è facile trovare il prestito più conveniente. Per questo vale la pena farsi aiutare da un comparatore, che in pochi minuti è in grado di fornire il miglior prestito personale per ogni differente profilo di richiedente. PrestitiOnline.it lo fa in maniera professionale, competente e completamente gratuita.

Facciamo un esempio

Se simuliamo ad esempio il 22 novembre la richiesta di un prestito liquidità di 10.000 euro per una durata di 84 mesi, in provincia di Milano la soluzione più conveniente sarà quella offerta da Younited. Prestito Personale ha una rata mensile di 147,47 euro, con un Tan del 4,54% e un Taeg del 6,47%.

Le spese iniziali sono per 593,22 euro, le altre spese sono zero. L’importo sarà erogato mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente, al più tardi entro il quindicesimo giorno successivo alla comunicazione di conferma della concessione del credito.

A cura di Paola Campanelli
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