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Federconsumatori: crescere un figlio fino a 18 sempre più un lusso

Pubblicato il 02/11/2019

È tempo in cui si parla molto di aiuti alle famiglie, di assegni di maternità, di agevolazioni fiscali per i nuclei a basso reddito e di bonus bebè. Insomma di tutta quella parte della Legge di Bilancio - appena varata dal Governo - che si occupa dei provvedimenti studiati a favore dei cittadini meno abbienti e – soprattutto – per invogliare le giovani coppie ad avere figli. Ma quanto costa crescere un figlio? Federconsumatori ha cercato di dare una risposta a questa domanda e l’esito che emerge, sulla base dei dati relativi al 2018, non lascia dubbi: mantenere un figlio, fino a diciotto anni, “è sempre più un lusso”. La spesa media arriva, infatti, a circa 173.560 euro. Tutto questo mentre – a livello generale - la dinamica del reddito delle famiglie dal 2013 al 2018 è stata molto più lenta delle spese: rispettivamente +4,4% e +6,4%. Questa situazione di forte squilibrio riguarda in modo particolare la fascia dei redditi medio-bassi, per intenderci quella degli impiegati (le cui buste paga in questi cinque anni sono cresciute del 2% a fronte di un aumento delle spese dell’11%) e degli operai (rispettivamente +6% e +9%). 

Urge avvio di politiche di sostegno a famiglie e natalità

La conseguenza principale di questo differente ‘passo’ tra entrate e uscite è stata l’aumento delle diseguaglianze e delle disparità ed è la prova, secondo il quarto Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf), che avere oggi figli, non solo - come sempre - comporta una grande responsabilità, ma richiede anche un impegno finanziario che non è proprio per tutte le famiglie. Alla luce di ciò, secondo la federazione, quelle di cui si parla sono tutte “misure quanto mai necessarie e indispensabili”, dagli assegni familiari (unici o meno) ai buoni, agli asili nido. In altre parole, ha affermato Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori, “si rende sempre più urgente l’avvio di politiche a sostegno delle famiglie e della natalità”. Il rapporto, per scendere nel dettaglio, ha evidenziato che i costi per un figlio nel suo primo anno di vita, quest’anno sono aumentati dello 0,2% tendenziale, con una media che spazia da un minimo di 7.063,04 euro a un massimo di 15.537,02 euro.

Mantenere un figlio di 16 anni costa fino a 962,58 euro al mese

Il corredo per l’anno scolastico 2019-20 della prima media (libri di testo e due dizionari) costa complessivamente 971,50 euro. La retta universitaria, nell’anno accademico in corso (in II fascia di reddito) è pari a 324,67 Euro. Tra le spese medie attribuibili a un figlio (che nel 2018 aveva 16 anni), in una famiglia che aveva un reddito disponibile netto di 34mila euro l’anno c’è al primo posto l’abitazione (3.343 euro), anche se la crescita rispetto al 2015 è risultata moderata (+1,8%) specialmente grazie al rallentamento dei prezzi sul mercato immobiliare. Subito dietro arrivano le spese per il cibo (1.904 euro) e i trasporti e comunicazioni (1.815 euro), che rispetto al 2015 sono cresciuti rispettivamente del 3,4 e del 2,4%. Significativo il peso della voce educazione e cura (1.526 euro, +2,5%). Insomma, nel 2018 il mantenimento di un ragazzo di 16 anni rappresentava un impegno finanziario mensile medio di 962,58 euro. 

I costi di un figlio crescono in relazione al reddito disponibile

Quest’anno il rapporto Onf si è arricchito dell’analisi complessiva della spesa che deve affrontare una famiglia per mantenere un figlio dalla nascita fino ai 18 anni. La prima cosa che emerge è che i costi si differenziano fortemente in relazione al reddito disponibile della famiglia: per le famiglie con reddito netto annuo oltre 70mila euro la spesa lievita a 288.600 euro. Per una famiglia bi-genitore con un reddito netto annuo di 34mila euro crescere un figlio fino a 18 anni costa mediamente 173.560 Euro. Per una famiglia con reddito netto annuo di 22.500 euro il costo ammonta, invece, a 117.400 euro. Costi che hanno raggiunto livelli spesso insostenibili per una famiglia che, comunque, può sempre ricorrere al mercato del credito – attualmente col favore di bassi tassi di interesse – per finanziare, per esempio, il percorso di studi del figlio. Per informarsi su quelli che sono i migliori prestiti personali del giorno, si può consultare la sezione su PrestitiOnline.it.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

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