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Auto: mercato europeo connesso entro il 2025

Pubblicato il 28/10/2019

Il mercato automobilistico accelera nel futuro: entro il 2025 circa il 70% del parco circolante di vetture sulle strade europee sarà connesso. In altre parole sarà costituito da veicoli dotati di strumenti telematici che, grazie alle connessioni internet e ai dispositivi mobili, saranno in grado di connettere l’auto con il mondo esterno: con le infrastrutture stradali, con altri veicoli, con altri dispositivi. Questo dato rappresenta una sostanziale anticipazione dei tempi previsti fino a poco tempo fa. Si tratta, secondo l’Osservatorio Autopromotec (basato su informazioni Roland Berger), di una quota cinque volte più elevata di quella stimata a fine 2016 (13,9%) e in netta crescita anche rispetto a quella indicata per il 2019 (41%). Sono dati che, rilevano gli esperti, “mettono in risalto come le auto connesse siano destinate a giocare un ruolo sempre più di spicco nel futuro dell’automotive”. 

 

La produzione di vetture high tech al 40% tra cinque anni

Secondo le previsioni, inoltre, nei prossimi anni la progressiva penetrazione delle auto connesse sul mercato europeo sarà trainata soprattutto dalla crescita della quota delle auto nativamente connesse, ovvero quelle vetture immesse sul mercato già dotate di sistemi di connettività integrati a bordo. La quota di queste auto prodotte con ‘un profilo’ tecnologico, che nel 2016 in Europa era del 7,3% sul totale del parco circolante, salirà al 17,4% sul totale del parco alla fine di quest’anno per poi arrivare al 28,9% nel 2022 e - infine - al 39,8% nel 2025. In dieci anni quindi, dal 2016 al 2025, vi sarà un aumento della quota di vetture nativamente connesse pari a 32,5 punti percentuali. Un’importante crescita sarà fatta registrare anche dalle auto connesse tramite soluzioni di retrofit, cioè da vetture che sono in grado di connettersi in rete grazie all’installazione di componenti avvenuta successivamente la vendita (aftermarket). Nel 2016 la quota di questo tipo di vetture sul totale del parco circolante era stimata intorno al 6,3% e si prevede che continuerà a salire nel breve periodo (con il picco del 31,6% nel 2022), per poi stabilizzarsi sul lungo periodo (intorno al 30% nel 2025). 

 

Autopromotec: nuove sfide per gli autoriparatori

Le auto in grado di interfacciarsi con la rete, l’ambiente circostante e gli altri device rappresentano, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, un’innovazione tecnologica di grande attualità così importante che sta “radicalmente trasformando il settore auto motive”. La rivoluzione delle auto connesse, in particolare, “comporta nuove sfide di adeguamento anche per il settore dell’aftermarket automobilistico e, nello specifico, per le officine che offrono assistenza”. Per questo, prevedono gli esperti, agli autoriparatori del futuro spetterà il compito di “specializzarsi sempre più nell’interpretazione delle informazioni che arrivano dall’autovettura (dalle banche dati ai software di diagnostica, alle attrezzature connesse con il veicolo) e di preparasi sulle nuove tecnologie per offrire soluzioni innovative, all’avanguardia e sempre efficienti per la riparazione degli autoveicoli”. 

 

Italia in ritardo, ma ci sono margini per recuperare 

A monte di tutto ciò c’è la sostenibilità, la sicurezza e il rispetto dell’ambiente. Se però è stimata una corsa verso la vettura ‘high tech’ in tutta Europa, è un poco più difficile al momento prevederla in Italia, il cui parco auto è tra i più vecchi del Continente. A fine 2018, stando ai dati Aci, giravano sulle nostre strade infatti ben 13,7 milioni (pari al 35% dell’intero parco circolante) di auto di categoria Euro3 o inferiori. Gli automobilisti italiani, infatti, per vari motivi incontrano difficoltà a cambiare la loro vecchia auto in una più moderna e meno inquinante.  

Tuttavia, con gli incentivi alla rottamazione messi a punto dal Governo, oggi non hanno più scuse. Possono sfruttare questa occasione, anche con la complicità di tassi di interesse ancora ai minimi. Possono, infatti, chiedere un prestito finalizzato le cui condizioni generali al momento sono favorevoli. Per avere un quadro più dettagliato, chi pensa di chiedere un finanziamento può consultare PrestitiOnline.it, dove può vedere i migliori prestiti personali, anche per acquisto di auto, comparare le varie offerte delle banche e, se vuole, richiedere il prestito tramite il sito.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

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