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Auto: come sono cambiati i nostri gusti in trent’anni

Pubblicato il 14/11/2019

Più pesante, più veloce, molto meno inquinante: oggi la nostra auto presenta queste caratteristiche rispetto a quella che di media potevamo acquistare trent’anni fa. Di strada ne ha quindi fatta il parco auto circolante italiano rispetto a trent’anni fa, dalla ‘caduta del Muro di Berlino’ (1989, appunto), benché continui a essere uno dei più vecchi di tutta Europa. A misurare le differenze di quanto siano diverse le auto di allora rispetto a quelle che guidiamo, ci ha pensato l’Osservatorio DriveK (MotorK), che ha confrontato le 20 vetture più immatricolate nel 1989 e le 20 più cercate sul web quest’anno. Dalla ricerca emerge immediatamente che, con una contrazione superiore al 30%, oggi le auto più richieste in rete consumano in media 5,5 l/100km, a fronte degli 8 l/100km medi per quelle più immatricolate nel 1989.

 

La passione per i Suv fa aumentare il peso medio

Passiamo ai modelli più diffusi. Nel 1989 l’auto più venduta era la mitica Fiat Uno, così popolare che in quell’anno rappresentava da sola il 15,6% del totale delle vetture immatricolate. Oggi l’auto più richiesta sul web è la Citroen C3 che, tra l’altro, è anche in testa alla classifica dei consumi più bassi dichiarati. Anche le preferenze in fatto di carrozzeria sono cambiate: il boom della diffusione dei Suv, combinato con allestimenti e requisiti di sicurezza sempre più importanti, ha contribuito a far crescere del 42% il peso medio dell'auto più cercata, passato a 1.238 kg da 870 chili. E arriviamo naturalmente alla potenza e al problema ambientale: il motore odierno, nonostante ‘spinga’ il 16% in più di trent’anni fa, risulta essere il 31% più ecologico. In altre parole: andiamo più veloci ma inquiniamo un terzo di meno.

 

I motori sono molto più ‘risparmiosi’ 

In questi trent’anni è comunque cambiato anche il nostro modo di vedere e ‘consumare’ il mercato automobilistico. Mentre a Berlino cadeva il muro, sui giornali dominava il dibattito sulla benzina verde, che molti ritenevano addirittura più inquinante di quella col piombo e appena il 9,3% del mercato era riservato alle vetture diesel che si sarebbero affermate solo nei decenni successivi. Il tema della sostenibilità e dell’alimentazione è ancora – se non di più – all’ordine del giorno. Un bel passo avanti, anche se la classifica nel frattempo non è cambiata: la francese Citroen, come detto, è sempre leader di questa classifica. 

 

1989, arriva l’obbligo delle cinture di sicurezza

Questione sicurezza: nel novembre 1989 divenne obbligatorio produrre auto con le cinture di sicurezza e, per la prima volta, fu necessario utilizzare i seggiolini per portare in auto i bambini. È di questi giorni l’obbligo di adottare seggiolini per bambini high tech in grado di avvertire l’autista che ha ‘dimenticato’ a bordo il bebè. Con gli anni, comunque, insieme alla sicurezza è cresciuta anche la velocità massima. In media, dal 1989 ad oggi l’auto che gli italiani cercano è più veloce del 16%. A questo riguardo, tra le 20 vetture più cliccate nel 2019 è risultata la Volkswagen Golf (che ha un tachimetro che segna 216 km/h). Allora era l’Alfa Romeo 164: che toccava i 210 km/h, con performance ben superiori alle altre auto più vendute.

 

L’accessibilità economica rende icone modelli popolari

Se trent’anni fa quasi 6 auto immatricolate su 10 erano italiane (58,04%) – il 53% delle prime 20 – e i concessionari festeggiavano una crescita delle vendite che sembrava inarrestabile (+11,4% sull’anno precedente), la situazione oggi è ben diversa: sono solo 5 le auto italiane che figurano tra le prime 20 più richieste sul web, tra cui si posizionano meglio la Fiat Panda e la Fiat 500X (terzo e decimo posto). L’accessibilità economica delle auto italiane rese alcuni modelli un successo tale da renderli icone di quell’epoca. La popolare Fiat Uno rappresentava il 15,6% delle auto immatricolate e la Fiat 126 era la più economica: costava 6,8 milioni di lire. Cifre distanti da quelle necessarie per comprare la meno costosa tra le auto più richieste oggi, la Dacia Sandero, il cui prezzo di listino parte da 7.600 euro. 

 

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A cura di: Fernando Mancini

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