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Auto: bene le vendite, trend in linea col 2018

Pubblicato il 25/11/2019

Il mercato dell’auto europeo continua a lanciare segnali incoraggianti: sta viaggiando ad un passo sostenuto verso il pareggio rispetto allo scorso anno e, secondo le più recenti stime, riuscirà a limitare a -2,4% il calo dal record del 2007. Il più recente segnale positivo è stato registrato in ottobre: nell’area Ue+Efta le immatricolazioni di autovetture nuove sono state 1.177.747, con una crescita complessiva dell’8,7% annuo. Si tratta, secondo l’Associazione europea dei produttori di auto Acea, del più ampio balzo dal 2009. Il miglioramento delle vendite ha interessato inoltre tutti i Paesi dell’area, tranne il piccolo mercato di Cipro e il Regno Unito. Altro fattore che lascia ben sperare per i prossimi mesi è il risveglio dell’interesse per i motori diesel registrato in Germania.

Ne è convinto Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, secondo cui - tenendo conto del quadro economico internazionale, la situazione del mercato automobilistico europeo non è così “insoddisfacente e, inoltre, va sottolineato che se prendesse corpo il segnale proveniente dal mercato tedesco di una possibile inversione di tendenza nella caduta del diesel, verrebbe meno un fattore negativo che ha fortemente condizionato la domanda sia nel 2018 sia nel 2019”.

L’introduzione del Wltp distorce i dati

Ma non è tutto oro quello che luccica: il positivo risultato di ottobre è per lo più legato a una base di calcolo favorevole: è infatti dovuto, in parte, ancora alla vicenda dell’entrata in vigore del nuovo sistema di omologazione Wltp. Fattore che nel 2018 aveva determinato, in agosto, una forte crescita delle immatricolazioni di vetture non in regola con la nuova normativa e, di conseguenza, difficoltà di approvvigionamento nei mesi immediatamente successivi per l’insufficiente disponibilità di vetture in linea con la nuova normativa. Nell’ottobre dello scorso anno, infatti, le vendite delle auto – a seguito dell’introduzione del Wltp – diminuirono del 7,3% (dato Acea). Il sistema Wltp (abbreviazione dall’inglese Worlwide harmonized Light-Duty vehicles Test Procedure) è un metodo standardizzato a livello globale che viene utilizzato per misurare i consumi e le emissioni di gas di scarico delle autovetture.

Promotor: la performance di ottobre risolleva l’annata

Secondo il Centro Studi Promotor, il dato di ottobre 2019, come quello di settembre (+14,4%), risolleva le sorti di un’annata automobilistica che nella prima metà dell’anno sembrava decisamente debole. Il consuntivo del primo semestre si è infatti chiuso con un calo del 3,1%. Nel cumulato dei primi dieci mesi il calo si è invece ridotto allo 0,7% e, secondo le stime, “sembrano esserci le condizioni per chiudere il 2019 in sostanziale pareggio o in modesta crescita rispetto al 2018, cioè per portare le immatricolazioni intorno a quota 15,6 milioni, un livello che è al di sotto del 2,4% rispetto al massimo del 2007”. Certo, secondo Promotor, “il mercato dell’auto sconta l’indebolimento del quadro economico e gli effetti della demonizzazione del diesel, ma proprio per quest’ultimo aspetto un segnale positivo sembra venire dal maggior mercato del continente, quello della Germania, dove la quota del diesel sulle immatricolazioni ha ricominciato a crescere”.

I cinque principali mercati al 71,4% del totale

Come sempre, anche nei dati di ottobre, la parte del leone nella Ue la fanno i cinque maggiori mercati che si accaparrano il 71,4% delle vendite. L’incremento maggiore lo fa registrare la Germania che mette a segno in ottobre una crescita del 12,7% e che, secondo Reinhard Zirpel, Presidente dell’associazione dei costruttori di auto tedeschi (VDIK), nell’intero 2019 potrebbe arrivare a quota 3,4 milioni di immatricolazioni, un livello inferiore solo al record del 2009. Ottimo risultato è anche quello del mercato francese, cresciuto dell’8,7% e nel consuntivo dei primi dieci mesi dell’anno è in sostanziale pareggio (-0,3%). Terzo per crescita, tra i grandi mercati, è quello italiano con un incremento del 6,7% in ottobre e con un piccolo calo nel consuntivo dei primi dieci mesi (-0,8%).

Bene anche la Spagna, cresciuta in ottobre del 6,3%. Nel consuntivo dei primi dieci mesi questo mercato accusa però un calo del 6,3% sullo stesso periodo del 2018 e ciò essenzialmente per la debolezza della domanda dei privati compensata soltanto in parte da una certa effervescenza degli acquisti delle aziende. In difficoltà invece il mercato del Regno Unito che accusa un calo del 6,7% in ottobre e del 2,9% nei primi dieci mesi dell’anno a causa dell’incertezza legata alla Brexit e di una crescita economica stentata.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

immatricolazioni auto nuove vendite diesel acea

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