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Prestiti delle famiglie: a marzo record dal 2012

Pubblicato il 27/04/2019

Aggiornato il 29/04/2019

La crescita delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane non si arresta. In linea con quanto scitto nella news "Barometro Crif: cresce la domanda di prestiti delle famiglie italiane", anche nel mese di marzo la crescita ha trovato un ulteriore impulso fino a toccare – per quanto riguarda le domande – il nuovo massimo degli ultimi sette anni (dal 2012).

Decisamente positivo il quadro del primo trimestre, con l’aggregato delle richieste di prestiti (personali e prestiti finalizzati) cresciuto dell’11,5% rispetto all’analogo periodo del 2018. È quanto emerge dal Barometro diffuso da Crif. Nel dettaglio, a marzo è stato registrato il numero di richieste più elevato in termini assoluti dal 2012 a oggi

A fare da locomotiva sono stati i prestiti finalizzati (+13,8%), mentre la dinamica di quelli personali è stata sì brillante ma più contenuta (+8,8%). Nel primo trimestre, secondo l’Osservatorio prestiti di PrestitiOnline.it, le richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane sono state destinate per il 21% alla ristrutturazione della casa (23,9% nell’intero 2018), per il 15,9% all’acquisto di mobili (13,4% nel 2018) e per il 20,8% al mercato dell’auto usata. 

Nuovo aumento per l’importo medio richiesto: trend confermato

L’abbrivo del 2019 è stato caratterizzato anche da un’altra buona notizia, ossia dall’incremento dell’importo medio richiesto (+1,8% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno): il valore dell’aggregato di prestiti personali e finalizzati si è attestato a 9.925 euro. Si tratta di un trend che ha trovato conferma anche a marzo, periodo in cui l’importo medio delle richieste ha sfiorato ancora quota 10mila euro.

Tuttavia bisogna evidenziare il comportamento divergente dei singoli comparti: nel mese considerato l’importo medio dei prestiti finalizzati è cresciuto dell’8,5% annuo a 7.202 euro, mentre quello dei prestiti personali è diminuito del 3,5% a 13.052 euro.  

Le banche propongono prodotti sempre più vicini ai consumatori

Si tratta comunque di un panorama che fa ben sperare per il futuro anche perché, ha affermato Simone Capecchi, executive director di Crif, oltre alla crescita delle richieste “il parallelo incremento dell’importo medio richiesto sembra indicare come il credito al consumo sia sempre più lo strumento utilizzato dalle famiglie per finanziare i propri progetti di acquisto”.

Si tratta di una realtà già messa a fuoco dalle banche, pronte a cogliere nuove opportunità su questo fronte. Capecchi, a questo proposito, ritiene che “in questo contesto, le aziende di credito hanno agevolato la dinamica in corso sviluppando prodotti sempre più vicini alle reali esigenze dei consumatori, elaborate a partire dal patrimonio informativo disponibile”. Perché, ha aggiunto, “l’espansione continua dei punti di contatto e dei canali digitali sta rappresentando un’opportunità unica per gli operatori di settore, ma questi aspetti devono essere adeguatamente analizzati per coglierne tutte le potenzialità”. 

Sistemi di digital onboarding, controlli antifrode e del merito creditizio real time, guidati da processi snelli e automatizzati, rappresentano, secondo l’esperto, “le sfide attuali per garantire un sano e profittevole sviluppo del mercato, tanto per le aziende di credito quanto per le famiglie in termini di affidamento responsabile”.

Un consumatore che intende chiedere un prestito, per ottimizzare la propria scelta, può informarsi consultando PrestitiOnline.it e confrontare le relative proposte delle banche

Più prestiti sopra 10mila euro, dominio sopra i 5 anni 

Tornando al Barometro, emerge che - relativamente alla distribuzione per fascia di importo – nel primo trimestre di quest’anno c’è stato un ulteriore spostamento delle richieste verso i valori più alti: +0,6 punti percentuali per le classi superiori a 10mila euro a discapito delle richieste per importi inferiori a 5mila euro (-0,8%), benché quest’ultima classe resti la preferita dagli italiani, con il 42,0% del totale.

Per quello che riguarda i prestiti finalizzati, il 56,8% delle richieste è stato inferiore ai 5mila euro, di riflesso alla prevalenza di finanziamenti per beni di importo contenuto (anche se nel trimestre è stato registrato un aumento di 3,1 punti per i finanziamenti superiori ai 10mila euro). Per i prestiti personali, invece, è la classe compresa tra 10.001 e 20mila euro quella in cui si concentra il maggior numero di richieste (con il 29,1% del totale, seppur in calo di -0,9 punti sullo stesso periodo 2018). 

L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti per durata conferma che anche in questo primo trimestre è la classe superiore ai 5 anni quella maggioritaria, con il 28,2% del totale (+1,1 punti). Al contrario, si rileva una nuova contrazione per la classe inferiore ai 12 mesi, che passa al 14,5%. 

Infine la distribuzione delle richieste in base all’età evidenzia come nel primo trimestre sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni a risultare maggioritaria (25,3%), seguita da quella tra i 35 e i 44 anni (22,5%). Nel complesso le richieste degli under 35 arrivano al 22,7%.

A cura di: Fernando Mancini

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