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Calano i tassi dei prestiti, cresce la fiducia di banche e famiglie

8/12/2018

Calano i tassi dei prestiti, cresce la fiducia di banche e famiglie

Non si arresta il crescente favore per i prestiti, entrati nella cultura finanziaria delle famiglie italiane che ne fanno ora ricorso in maniera molto più naturale rispetto al passato.

Come abbiamo scritto nella nostra news “Prestiti: domanda in fermento e importi da record”, sono +9,5% rispetto all’anno 2017 le interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie del CRIF nell'aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati, con i prestiti personali ancora determinanti, che guadagnano il 17,2% e registrano la seconda migliore performance degli ultimi 10 anni.

A confermarne il successo c’è anche l’Osservatorio di PrestitiOnline.it, che riporta dati incoraggianti non solo in termini di volumi e importi medi registrati, ma rileva un importante risultato sui tassi di interesse nel secondo trimestre dell’anno. 

I tassi più bassi dal 2012

In controtendenza rispetto al non proprio positivo andamento dei mercati finanziari degli ultimi tempi, i tassi di interesse rilevano il ribasso più importante dal 2012. È infatti al 9,92% il tasso medio di mercato dei prestiti personali (era il 10,09% nel primo trimestre dell’anno) e al 9,26% quello dei prestiti finalizzati (era 9,35% nel trimestre precedente). Di gran lunga più bassi i tassi dei migliori prestiti online, al 6,06% (6,01% nel primo trimestre).

Crescono gli importi richiesti e il favore delle banche

Ad aumentare nel secondo semestre dell’anno non è solo l’importo medio domandato dalle famiglie, ora a 12.044 euro rispetto agli 11.301 euro del primo semestre, ma anche l’erogato da parte delle banche, che con 12.320 euro (11.437 euro il semestre prima) rivela la cifra più alta dal lontano 2011.

Buoni i numeri anche delle classi di importo, con il range superiore ai 25.000 euro che recupera quasi 2 punti e mezzo percentuali e arriva a segnare il 9,7% della domanda, mentre cresce anche la seconda fascia di importo più alta, dai 15.000 ai 25.000 euro, con il 15,9% sul totale del campione rilevato (era il 14,8% nel primo semestre). La crescita dei volumi si registra anche dal lato delle concessioni, con la classe di importo oltre i 25.000 euro che guadagna anche in questo caso l’1,5% e arriva a misurare il 9,2% e quella tra i 15.000 e 25.000 euro che passa dal 16,9% al 17,9%.

La casa ancora il bene più prezioso da finanziare

Circa un quarto delle domande di prestiti sono per la ristrutturazione di un immobile che, al primo posto ormai da quattro anni, si conferma come il motivo principale di indebitamento degli italiani. Segue un altro bene importante, l’auto: i finanziamenti complessivi per usato e nuovo superano il 26% delle richieste. Quindi al terzo posto troviamo la domanda di liquidità con il 15,5% delle preferenze.

La ristrutturazione della casa diventa ancora più importante dal lato delle erogazioni, con le banche che hanno concesso il 34,7% di prestiti con questa finalità. 

Anche in questo caso troviamo al secondo posto la finalità auto, con prestiti erogati per nuovo e usato che superano il 28% del totale, e a seguire questa volta l’arredamento, con il 15,0% del campione rilevato.

Tempi e fiducia maggiori

Colpisce il recupero record della durata più lunga concessa dalle banche per un prestito, quella dei 120 mesi che passa dal 7,2% del primo semestre 2018 all’11,4% in questa seconda parte dell’anno. Recupera anche la seconda durata più lunga, a discapito quindi delle altre classi rilevate: i 96 mesi sono ora al 5,9% delle erogazioni rispetto al 5,6% dello scorso semestre. Il primato delle erogazioni è ancora sui 60 mesi di durata con il 18,8% del campione (20,7% nel primo semestre dell’anno).

Buono il recupero delle durate più lunghe anche per la domanda, con il 17,0% sul totale per gli 84 mesi (era 13,9% prima) e il 7,5% per i 120 mesi (era 6,1% prima). La fetta più importante di richieste è ancora per i 60 mesi di durata, scelti dal 19,3% delle famiglie.

Un impiego fisso, la condizione migliore per chi richiede un prestito

Del nord Italia nel 43,5% dei casi, con un’età compresa tra i 36 e i 45 anni (33,6%) e un impiego a tempo indeterminato (75,2%): questo l’identikit di chi richiede principalmente un finanziamento. Da parte delle banche il profilo è abbastanza simile, con il nord Italia che riguarda il 41,4% del campione e l’età media tra i 36 e i 45 anni che prende il 38,6% del campione. A discostarsi in maniera decisa è il dato sull’impiego richiesto ai fini dell’erogazione del prestito, fisso nell’85,8% dei casi, con circa il 10% di scarto rispetto alla domanda.

Meglio scegliere online e mettere a confronto

Il prestito più conveniente in termini di tassi e condizioni è quello che non peserà sul budget famigliare. Per valutarlo è bene mettere a confronto le migliori offerte sul mercato e scegliere quella che fa al nostro caso. PrestitiOnline.it aiuta a trovare il finanziamento migliore attraverso le sue guide e i suoi strumenti di analisi come gli strumenti di calcolo per i prestiti, e per chi volesse tenersi sempre aggiornato basta consultare la sezione prestiti migliori di oggi, che consente di controllate ogni giorno le migliori offerte web dei principali istituti di credito e finanziarie.

A cura di Paola Campanelli
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