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Come scegliere un prestito per ristrutturare casa

16/11/2018

Come scegliere un prestito per ristrutturare casa

Sempre più famiglie decidono di affrontare le grandi spese servendosi di un prestito, uno strumento a cui si ricorre non più soltanto per mancanza di disponibilità, ma semplicemente per evitare di dare fondo ai risparmi.

Dal loro canto, le banche diventano più flessibili e in un clima di ritrovata fiducia concedono prestiti secondo criteri meno stretti rispetto a quanto non avvenisse qualche anno fa. A settembre i finanziamenti concessi dalle banche ai privati hanno segnato +2,9% rispetto all’anno precedente, 2,6% in più anche rispetto al mese di agosto. Alla base dell’aumento dei volumi c’è anche la convenienza dei tassi, il cui calo generale negli ultimi tempi ha reso i prestiti più accessibili.

Il prestito ristrutturazione: il più richiesto ed erogato

I dati rilevati dall’Osservatorio di PrestitiOnline.it ci dicono che la ristrutturazione è il motivo della domanda del 23,9% delle richieste di prestito, mentre le banche concedono un finanziamento con finalità ristrutturazione nel 34,8% dei casi, oltre un terzo delle erogazioni. Il prestito ristrutturazione ha in genere tassi più bassi rispetto ad altre finalità, e questo perché il rischio della banca si riduce al minimo data l’esistenza di un immobile che funziona come garanzia.

Quando si ricorre a un prestito ristrutturazione?

Quando in casa o in parti comuni di immobili si devono effettuare interventi di miglioramento, mantenimento o sostituzione di superfici e spazi esistenti, quindi in caso di manutenzione ordinaria. Ma anche se i lavori sono strutturali o volti ad aumentare o modificare la superficie esistente, ciò che richiederà i permessi specifici del Comune. In ogni caso, occorre presentare alla banca un preventivo di spesa redatto dall’impresa che effettuerà i lavori, ed eventualmente il consenso ai lavori ottenuto da parte del Comune, oppure i vari permessi.

Perché un prestito può essere meglio di un mutuo

Come riportiamo nella nostra news “Prestiti e mutui per ristrutturazione: le principali differenze”, la principale differenza tra prestiti e mutui per ristrutturazione consiste negli importi erogati. Un mutuo è un finanziamento di lungo periodo e pertanto consente di ottenere cifre molto elevate, tuttavia richiede che si sostengano non poche spese: istruttoria, perizia, spese per il notaio che redige l’atto di finalizzazione del mutuo. Un’ulteriore spesa da sostenere è quella relativa all’assicurazione obbligatoria scoppio e incendio sull’appartamento da ristrutturare. Infine i tempi, che sono molto più lunghi rispetto a quelli necessari per un prestito, dai 30 ai 60 giorni.

Altra distinzione è nella modalità dell’erogazione del mutuo ristrutturazione, che può essere contestuale all’accensione del mutuo o seguire lo stato di avanzamento dei lavori (Sal), dove ogni rata sarà versata dalla banca solo dopo che un perito di sua nomina abbia accertato il nuovo valore acquisito ogni volta dall'immobile.

Un prestito ristrutturazione può avere durate fino a un massimo di 10 anni e importi che in genere non superano i 50.000 euro, per questo ha dei tempi di erogazione molto più brevi (dalle 24 ore ai 15 giorni) e necessita di garanzie minori: una busta paga, l’affidabilità creditizia, la garanzia di riuscire a onorare i pagamenti con il reddito percepito.

A cosa fare attenzione sempre

La cosa da valutare prioritariamente è quanto ci verrà a costare un prestito, perché il famoso Tan (Tasso annuo nominale) è l’interesse puro applicato a un finanziamento, il compenso che si garantisce la banca o l’istituto di credito, ma il valore da tenere d’occhio è principalmente il Taeg (Tasso annuo effettivo globale), che come dice il termine stesso, tiene conto di tutta una serie di costi aggiuntivi necessari per l’erogazione e il mantenimento del finanziamento: spese, commissioni, premi, polizze.

Per prendere visione di ogni voce di costo, basta effettuare un controllo sulla documentazione precontrattuale che riporta tutti i dati dell’offerta. Molto utile può essere anche informarsi sui singoli prestiti servendosi del comparatore PrestitiOnline.it, che tra i suoi strumenti utili a una valutazione dei costi offre anche la funzione “calcolare il TAEG”, per farsi un’idea di quale ammontare effettivo potrà avere la rata mensile. A oggi un prestito con finalità ristrutturazione ha sul portale il miglior tasso al 4,47 % (importo di 10.000 euro della durata di 84 mesi), mentre ogni giorno è possibile consultare i migliori tassi nella sezione prestiti migliori di oggi del portale di comparazione.

Gli sconti fiscali

I lavori di ristrutturazione, pure se pagati con un prestito, consentono di detrarre il 50% della spesa effettuata per i lavori. Si tratta del ben noto bonus ristrutturazione, che l’attuale Legge di Bilancio conferma per ancora un altro anno con il tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Nel caso poi la ristrutturazione riguardasse il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile, la detrazione prevista è quella dell’Ecobonus, pari al 65% della spesa. Uno sconto fiscale importante, da distribuire nei dieci anni successivi alla dichiarazione corrispondente all'anno durante il quale si è sostenuta la spesa.

A cura di Paola Campanelli
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