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Prestiti e mutui per ristrutturazione: le principali differenze

23/05/2018

Prestiti e mutui per ristrutturazione: le principali differenzeRistrutturare casa è un passaggio molto importante che richiede una serie di valutazioni preliminari e, anche, un’attenta pianificazione del budget. A questo proposito, abbiamo scritto di recente l’articolo Ristrutturazione: come risparmiare sui costi, con alcuni approfondimenti sulle principali voci di spesa legate agli interventi su un immobile, sia in regime di manutenzione ordinaria che straordinaria.

Abbiamo inoltre indicato quali interventi non richiedono il placet dell’Ufficio Tecnico del Comune, beneficiando ugualmente delle agevolazioni fiscali. Ora ritorniamo sull’argomento per analizzare alcuni degli step fondamentali per orientarsi nel complesso mondo delle ristrutturazioni. In particolare, focalizziamo l’attenzione sulla tipologia di finanziamento da preferire, tra prestiti e mutui per ristrutturazione.

Le principali differenze tra prestiti e mutui per ristrutturazione

A grandi linee, possiamo dire che la principale differenza tra prestiti e mutui per ristrutturazione consiste negli importi erogati. Con un finanziamento di lungo periodo, come appunto un mutuo, è possibile ottenere cifre più alte, ma bisogna sostenere spese non banali, tra cui il perito (con un costo medio tra i 200 e i 300 euro, variabile anche in relazione al numero di perizie necessarie) e l'atto redatto dal notaio per finalizzare il mutuo (il cui costo è legato al valore dell'iscrizione ipotecaria).

Inoltre, come per i mutui acquisto prima casa, anche per il mutuo ristrutturazione è prevista una copertura assicurativa scoppio e incendio obbligatoria per l’ottenimento dell’importo richiesto.

Con un prestito ristrutturazione è possibile ottenere cifre fino a 50.000 euro, con un iter burocratico più snello. Il prestito ha l’indiscutibile vantaggio di essere più flessibile rispetto al mutuo: alcuni finanziamenti possono essere concessi addirittura tra le 24 ore e i 15 giorni. Inoltre, a differenza del mutuo, il prestito richiede garanzie minori, anche se i tassi sono in genere più alti.

Il prestito ed il mutuo ristrutturazione differiscono inoltre per le modalità di erogazione: nel caso del prestito, l’importo viene erogato in un’unica soluzione. Per il mutuo sono invece previste due differenti opzioni: da un lato l’erogazione contestuale all’accensione del mutuo, dall’altra il così detto mutuo Sal (Stato Avanzamento Lavori), con l’erogazione dell'importo in diverse tranches, ognuna rilasciata dalla banca solo dopo che un perito abbia accertato il nuovo valore acquisito dall'immobile all'avanzare dei lavori.

Sul sito PrestitiOnline.it trovate una sezione dedicata ai prestiti per ristrutturazione, con indicazioni sugli elementi del contratto, le eventuali garanzie, i criteri di valutazione e le opzioni di estinzione anticipata (sempre possibile dal 2007, grazie all’introduzione del Decreto Bersani).

Prestito per ristrutturazione: quali sono i criteri per scegliere

Quando si sceglie un finanziamento, la prima cosa da valutare è il Taeg che rappresenta un indice sintetico di costo di tutte le spese correlate al prestito. Il costo complessivo del finanziamento include infatti le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, quelle di notifica e di chiusura pratica, l'imposta di bollo, e, se previsti, eventuali costi iniziali o assicurativi. Ricordiamo che gli importi correlati alle ristrutturazioni beneficiano del Bonus fiscale del 50% sulle Detrazioni Irpef, come spiegato nell’articolo "Ecobonus 2018: ecco le novità per le detrazioni fiscali".

Per capire la convenienza di un prestito ristrutturazione, possiamo avvalerci del comodo comparatore in homepage, sul sito PrestitiOnline.it. Ipotizziamo al 15 maggio di voler richiedere un importo pari a 50.000 euro, da rimborsare in 84 mesi.

La soluzione al momento più vantaggiosa è Credito Lavori di Findomestic Banca, con una rata mensile di 771,86 euro e Taeg pari al 7,98%. In questo caso non sono previste spese accessorie ed è possibile gestire la pratica interamente online, attraverso la firma digitale.

A cura di Alessia De Falco
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