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Assicurazioni sul prestito: cosa bisogna valutare

7/03/2018

Assicurazioni sul prestito: cosa bisogna valutareCome per i mutui, anche per i prestiti sono previste coperture assicurative specifiche. Per un istituto di credito, l’erogazione di un importo cospicuo rappresenta un rischio, mitigato dalle analisi di affidabilità creditizia effettuate sulla clientela.

Ciononostante, sempre più spesso le banche propongono coperture assicurative per tutelarsi e tutelare il consumatore in caso di eventi imponderabili: facciamo riferimento ad esempio alle malattie, all’invalidità, alla perdita del lavoro o al caso morte. Si tratta di situazioni che vanno a compromettere, in maniera parziale o totale, la capacità di rimborso delle rate del mutuo.

Assicurazioni sul prestito: facoltative o obbligatorie?

Le assicurazioni sui prestiti personali sono facoltative, tranne nel caso specifico della cessione del quinto. In genere rientrano nelle coperture definite Cpi, acronimo di Credit Protection Insurance. Attraverso la sottoscrizione della polizza Cpi, di solito stipulata con primarie Compagnie di assicurazione, viene garantito il rimborso del debito residuo nei casi in cui il cliente debba far fronte a situazioni difficili che gli impediscono il pagamento puntuale delle rate.

In questo modo, grazie alla polizza, il cliente non viene segnalato come cattivo pagatore (vedi a questo proposito la news "Come verificare se si è cattivi pagatori"), nel caso in cui avesse difficoltà a onorare gli obblighi assunti con la banca.

La durata di una polizza di questo tipo è solitamente pari a quella del finanziamento sottoscritto, anche se è prevista la possibilità di stabilire una durata differente legata alle esigenze dell’assicurato. 

Il Decreto Cresci Italia e le disposizioni sulla liberalizzazione

Il Decreto Legge 1/2012 (cosiddetto “Cresci Italia”), recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” ha sancito l’obbligo di sottoporre al potenziale sottoscrittore del finanziamento almeno due preventivi di polizze assicurative sulla vita, di due diverse compagnie non riconducibili all’ente erogatore.

Il cliente ha sempre facoltà di rifiutare i contratti di assicurazione sulla vita offerti dall’ente erogante, scegliendo liberamente sul mercato una polizza assicurativa ramo vita più vantaggiosa o più adeguata alle proprie esigenze.

L’ente che finanzia il prestito è tenuto ad accettare l’eventuale scelta operata dal cliente sul mercato, non avvalendosi dell’attività di intermediazione della banca erogante il mutuo e/o il credito. Le assicurazioni sul prestito, pur essendo facoltative, sono consigliabili nel caso in cui la situazione reddittuale del cliente non tuteli a sufficienza la banca sulla effettiva capacità di rimborso. 

Assicurazione sul prestito e cessione del quinto

Come spiegato nella guida alla cessione del quinto, questo tipo di finanziamento non prevede che il richiedente presenti delle garanzie reali, essendoci garanzie reddittuali a monte, costituite dallo stipendio e/o dalla pensione.

Tuttavia la legge prevede la sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione rischio vita e/o rischio impiego che garantisca, in caso di mancato pagamento, la copertura dell’importo ancora dovuto eventualmente eccedente il TFR cumulato.

Il costo relativo alle coperture assicurative viene trattenuto direttamente dall’Istituto finanziatore, il quale erogherà al richiedente un importo al netto dei suddetti costi.

Assicurazione del prestito: cosa valutare

I premi delle polizze rappresentano un costo aggiuntivo che va ad incidere sul costo finale del finanziamento. E’ opportuno valutare più di un preventivo per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. I consumatori hanno a disposizione un indicatore che permette loro di capire i costi di una polizza: si tratta del Taeg, il tasso annuo effettivo globale, che include sia il tasso di interesse che tutte le altre spese e oneri accessori, esprimendo così il costo reale del prestito.

Le informazioni relative alla polizza, ai costi ed al Taeg sono contenute nella documentazione precontrattuale, da leggere con attenzione per comprendere quali rischi sono coperti e quali costi effettivi andranno sostenuti. 

Sul sito PrestitiOnline.it è sempre possibile effettuare comparazioni e leggere i dettagli relativi ai prodotti presentati, riportati nelle schede tecniche.

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A cura di Alessia De Falco
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