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Il successo dei prestiti personali nelle scelte dei consumatori

Pubblicato il 24/02/2018

Aggiornato il 12/05/2020

Che gli italiani abbiamo preso confidenza con i finanziamenti lo dimostra il dato in continua crescita relativo al volume delle richieste. Secondo Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie, dal mese di gennaio dello scorso anno allo stesso mese di questo anno la domanda di prestiti ha segnato l’ennesima performance positiva, +3,3%.

La crescita della domanda globale non è però l’unico dato interessante, perché le rilevazioni di gennaio sull’importo medio richiesto sono di 9.372 euro, un ammontare pari a +7,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e il più alto degli ultimi sette anni.

I prestiti personali, i più richiesti

Quello che emerge è il perdurare di due tendenze opposte: da una parte i prestiti personali continuano la performance positiva ormai da inizio 2017, registrando nel mese di gennaio +13,0%, dall'altro troviamo i prestiti finalizzati che fanno segnare -3,3%, quando già il 2017 si era chiuso con un complessivo -0,8%.

Buono anche il dato relativo all’importo medio richiesto, che si attesta per i prestiti personali sui 13.130 euro e per i prestiti finalizzati 6.321 euro.

Perché hanno successo i prestiti personali

Gli italiani mettono da parte l’acquisto a rate dei beni di consumo (oggetto dei prestiti finalizzati) e si orientano su spese più importanti. Lo dimostrano anche le rilevazioni sulle fasce di importo richiesto, con l’intervallo 10.000-20.000 euro che guadagna l’1,5% e si attesta sul 24,2%. A predominare tuttavia è la cautela degli italiani, che per il 44,2% hanno richiesto un prestito entro i 5.000 euro, pur perdendo questo range ben 3,2 punti percentuali rispetto al gennaio 2017.

Chi richiede un prestito ha nel 25,4% dei casi un’età compresa tra i 45 e i 54 anni e per il 23,2% fra i 35 e i 44 anni, con quest’ultima categoria che perde, sempre rispetto a un anno fa, lo 0,9%. Guadagna invece lo 0,6% la fascia 65-74 anni, segnando il 9,8% dell’intero campione rilevato.

A cosa serve nello specifico un prestito personale? Nella nostra news "Prestiti personali e finalizzati: come scegliere" lo definiamo come un prestito non finalizzato in quanto la sua erogazione non è subordinata all’acquisto di un bene o di un servizio specifico, ma la banca ne dà disponibilità direttamente al cliente che ne fa richiesta, senza l’intermediazione di un venditore convenzionato.

Secondo Simone Capecchi, Executive Director di Crif, "la leggera flessione della componente di prestiti finalizzati non ha inficiato il risultato complessivo. Si osserva una ritrovata vitalità del credito al consumo a sostegno degli acquisti delle famiglie legati a nuovi stili di vita (si pensi, ad esempio, ai finanziamenti per il wellness o il noleggio a lungo termine dell’auto), che favoriscono nuove modalità di interazione con il mercato del credito, innescando così un circolo virtuoso". Allo stesso tempo, le banche sviluppano modelli di business in linea con le nuove abitudini di consumo e di comportamento dei consumatori, disponendo di un patrimonio informativo che non esisteva fino a solo un decennio fa.

L’opportunità dei prestiti online

È anche in questa logica che prendono sempre più rilievo i prestiti online, che come scriviamo in "Prestiti: numeri e trend dell’ennesima stagione fortunata" sono ormai divenuti un’opportunità per risparmiare non solo sui tassi, che nell’ultimo trimestre del 2017 sono arrivati a segnare il nuovo minimo storico con la media del 6,06%, ma anche sulle spese di conduzione della pratica di apertura e mantenimento del finanziamento.

Un esempio di risparmio

Solo a titolo di esempio, se simuliamo la richiesta di un impiegato di 40 anni residente in provincia di Milano che necessita di maggiore liquidità per 10.000 euro a una durata di 84 mesi, la soluzione in assoluto più conveniente è quella offerta da Carrefour Banca. Prestito Personale ha una gestione 100% online con firma digitale e richiede una rata mensile di 152,50 euro. Il Tan è del 6,25%, il Taeg del 7,65% ed è destinato a lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati. Dopo una prima fase di pre-valutazione della pratica, Carrefour Banca comunicherà l’esito tramite e-mail ed eventualmente si chiederà al cliente di effettuare l’upload dei documenti necessari a completare la valutazione.

A cura di: Paola Campanelli

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