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Come verificare se si è cattivi pagatori

3/02/2018

Il problema dei crediti insoluti o pagati in ritardo è abbastanza frequente al giorno d’oggi: a volte capita di dimenticarsi, a volte purtroppo le difficoltà economiche ci impediscono di essere puntuali nei pagamenti. Che cosa succede se, ad esempio, si salta la rata di un finanziamento? Di seguito una mini guida per orientarsi.

Da un punto di vista operativo, abbiamo due principali conseguenze: come prima cosa, il ritardato pagamento di una o più rate del finanziamento comporta di solito una maggiorazione degli interessi. Se il ritardo si prolunga eccessivamente nel tempo, è possibile che l’istituto di credito si rivolga a soggetti preposti al recupero del credito.

Nei casi più gravi, banche e finanziarie possono addebitare al consumatore le eventuali spese sostenute per gli interventi di recupero. 

Cos'è una Centrale Rischi

I mancati pagamenti o i ritardi prolungati vengono segnalati alle Centrali Rischi. Si tratta di un sistema informativo sull'indebitamento della clientela verso le banche e le società finanziarie (intermediari). Le Centrali Rischi aiutano gli intermediari a favorire l’accesso alla clientela “meritevole” e migliorano il processo di valutazione del credito.

In ambito pubblico troviamo la Centrale Rischi istituita nel 1962 da Bankitalia. Essa ha l’obiettivo di assistere il sistema bancario nella gestione delle politiche di prestito e di controllo dei rischi creditizi. 

Esistono poi Centrali Rischi private definite Sic (Sistemi di informazioni creditizie), tra cui citiamo Crif, Ctc, Experian-Cerved e la banca dati centrale rischi di Assilea. Fino al 2005, prima dell'entrata in vigore del Codice di deontologia per i Sistemi di Informazioni Creditizie, il nominativo dei "cattivi pagatori" veniva tenuto in memoria per oltre 5 anni. Oggi i tempi massimi di conservazione dei dati sono ridotti generalmente a 3 anni, con distinzioni a seconda della qualità del credito segnalato.

Come si individua un cattivo pagatore

Facciamo l’esempio della più nota banca dati privata, ovvero il Crif: per verificare se si è registrati come “cattivo pagatore”, occorre inviare una richiesta di accesso ai propri dati direttamente al Crif compilando il form online con i propri dati anagrafici. La richiesta ha un costo abbastanza contenuto, poichè si è chiamati a pagare 4 euro nel caso vengano trovate informazioni sul richiedente.

Il costo è, invece, di 10 euro se non viene trovato nulla. Il pagamento andrà effettuato entro 15 giorni dalla ricezione della risposta (nella quale ci saranno le istruzioni per il pagamento). I dati relativi a ritardi nei rimborsi o mancati pagamenti vengono cancellati automaticamente dopo un periodo prestabilito, variabile in base al numero delle rate pagate in ritardo.

La cancellazione delle proprie informazioni dal Crif può essere richiesta solo per quel che riguarda finanziamenti regolarmente rimborsati oppure se i dati contenuti nel database non sono corretti. Per i finanziamenti non perfezionati non si può chiedere la cancellazione.

Cattivi pagatori e cessione del quinto

Essere segnalati come cattivi pagatori ha conseguenze sull’erogazione di eventuali prestiti. In quest’ottica la cessione del quinto rappresenta una soluzione interessante. Essa permette infatti di ottenere un prestito anche se la propria storia creditizia presenta delle pecche. Ciò avviene perché, in questa formula di prestito, il proprio reddito da busta paga o pensione rappresenta una valida garanzia in sede di valutazione.

Inoltre, come ulteriore garanzia finanziaria, è solitamente presente una polizza assicurativa obbligatoria che tutela in caso di morte o perdita del lavoro. Infine ricordiamo che, sempre come garanzia di solidità per la cessione del quinto, abbiamo il Tfr maturato in azienda.

Di recente abbiamo affrontato il tema dei documenti da allegare alla domanda se si è pensionati: trovate le informazioni di dettaglio nella news "Cessione del quinto: i documenti necessari per i pensionati".

PrestitiOnline.it offre un servizio di comparazione che permette di individuare i migliori finanziamenti per finalità con una sezione dedicata alla cessione del quinto. In pochi click è possibile avere un preventivo gratuito e senza impegno.

A cura di Alessia De Falco
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