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Lotta all’usura: dal Mef 27 milioni di euro per agevolare i prestiti

19/01/2018

Il fenomeno dell’usura è tristemente noto a chi chiede prestiti. A questo propostito il MEF, acronimo per Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha stanziato 27 milioni di euro al fine di agevolare i prestiti a famiglie e imprese, con un focus particolare sui nuclei residendi in regioni colpite dagli eventi sismici.

Con questa garanzia, lo Stato dovrebbe vorrebbe favorire l’accensione di prestiti da parte del circuito bancario, stando a quanto affermato nel comunicato stampa rilasciato lo scorso 29 dicembre 2017. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha voluto sottolineare che l’importo è stato erogato dal Fondo di prevenzione dell’usura a una serie di enti, tra cui Confidi (circa il 70 per cento) e Associazioni e Fondazioni del Terzo settore (circa il 30 per cento).

L’obiettivo dell’intervento statale è favorire la concessione di prestiti e prevenire l’esclusione finanziaria dei cosiddetti soggetti deboli. Sono proprio questi ultimi i soggetti più a rischio di cadere in mano agli usurai.

Usura: il reato e i tassi di interesse usurai

L’usura è un reato, normato dal Codice Penale al’articolo 664, che può prendere la forma di prestazione o mediazione usuraia. Secondo la definizione tecnica, nel primo caso il reato consiste nel farsi dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, interessi usurari o altri vantaggi come corrispettivo di una prestazione di denaro o di altre utilità.

Nel secondo caso il crimine consiste nel procurare a a taluno una somma di denaro o altra utilità facendo dare o promettere, a sé o ad altri, un compenso usurario per la mediazione. Gli interessi o i vantaggi derivati devono essere usurari, pertanto è fondamentale stabilire quando un tasso di interesse possa qualificarsi tale.

Come verifico se il mio prestito è usuraio

A volte, dopo aver contratto un mutuo o un prestito, si ha il dubbio che ci sia stata un pò troppa "disinvoltura" nell'applicazione dei tassi di interesse. Il nostro consiglio è di rivolgersi sempre a finanziarie accreditate ma, se non lo aveste fatto, potete ugualmente verificare la vostra posizione debitoria, ottenendo non solo la ridefinizione del tasso applicato, ma anche la restituzione di quanto pagato in eccedenza.

Vi ricordiamo che è possibile agire legalmente, richiedendo il risarcimento di eventuali danni in sede civile e intraprendere iniziative penali per il reato d'usura. La normativa di riferimento è contenuta nell'art. 2 della legge 108/96 che ci rimanda ai tassi medi rilevati trimestralmente dal Ministero del Tesoro per il calcolo.

I tassi soglia si calcolano fino al 14 maggio 2011 (data di entrata in vigore del D.L. 70/2011) aumentando della metà i tassi medi pubblicati dal Ministero del Tesoro. Per i periodi successivi, i tassi si calcolano incrementando del 25% i tassi medi e aggiungendo 4 punti percentuali. Secondo le disposizioni introdotte dal D.L. 79 inoltre, la differenza tra il limite e il tasso medio non puo' essere superiore a otto punti percentuali. In passato avevamo affrontato questo argomento nella news "Prestito usuraio: come scoprirlo e come difendersi".

L’Osservatorio Tassi di PrestitiOnline.it

Segnaliamo inoltre che PrestitiOnline.it offre la possibilità di consultare i tassi di usura attualmente in vigore nella sezione dedicata all'Osservatorio Tassi, oltre che l’andamento storico dei tassi applicati dalle principali banche e finanziarie. E’ inoltre possibile fare delle simulazioni per individuare la soluzione di finanziamento più adatta alle vostre esigenze e richiedere online il prestito prescelto.

A cura di Alessia De Falco
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