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Prestiti in famiglia: 800 milioni di euro al mese dati ad amici e parenti

24/12/2017

Che in Italia si ricorra spesso a prestiti all’interno delle famiglie, prima di rivolgersi ad una banca o una finanziaria, non è una novità. Soprattutto in tempo di crisi, ma, a ben pensarci, anche prima, molti genitori hanno offerto aiuti economici anche decisamente sostanziosi ai figli per aiutarli a comprare una casa, un’auto o avviare un’attività.

Quello che apparentemente è un “aggiustare i conti tra le pareti domestiche” rappresenta in realtà un flusso finanziario di enorme portata: in Italia, ogni mese, si prestano 800 milioni di euro ad amici e parenti. Il dato è stato confermato da una recente ricerca Doxa, commissionata da Circle Pay, un’applicazione per i pagamenti online: nell’importo menzionato sono stati considerati sia i veri e propri prestiti, sia i pochi spiccioli, magari utilizzati per pagare qualcosa se si è rimasti senza contanti.

Secondo il sondaggio, condotto nel mese di novembre 2017, prendendo come riferimento un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta di 18-64 anni, il 22% degli italiani presta denaro almeno una volta al mese ad amici e parenti. Ancora più alta la percentuale di chi concede prestiti qualche volta all’anno (60% del cambione). Tra questi, il 18% concede almeno 50 euro.

E’ abbastanza prevedibile che in un sistema di welfare familiare, come quello che da sempre contraddistingue il nostro Paese, la rete di genitori e nonni sostenga le giovani generazioni. La ricerca conferma che il 24% delle persone di età compresa tra i 55 e i 64 anni presta somme consistenti, gli uomini in primis. I millennials prestano denaro per cifre fino a 25 euro.

E’ una situazione rincuorante per il tessuto sociale particolarmente solidale, ma preoccupante per la gestione del denaro, soprattutto quando si tratta di recuperare il credito. Ecco che, al momento di chiedere indietro il denaro, il campione rivela imbarazzo e disagio, tanto che difficilmente si chiede la restituzione di cifre inferiori ai 20 euro. 

Va poi focalizzata l’attenzione su un altro punto interessante, relativo alla fiscalità. Teoricamente, quando si riceve una somma di denaro da un parente, occorre dichiararla all’Agenzia delle Entrate, per certificare la provenienza del denaro.

In questo modo possiamo evitare che il Fisco individui la somma come “denaro in nero” e ci venga a chiedere di pagare delle tasse su questi capitali. 

Si tratta di una conseguenza dell’applicazione del redditometro, capace di monitorare il volume di spesa dei contribuenti: incrociando i dati con l’Anagrafe Tributaria, è possibile analizzare le movimentazioni bancarie in entrata o in uscita dal conto corrente.

E’ meno banale di quanto si pensi: ad esempio, se in occasione di un compleanno, un parente ci dona una somma in denaro e noi decidiamo di acquistare uno smartphone, l’Agenzia delle Entrate, che conosce il nostro reddito, può ipotizzare che non abbiamo autonomamente abbastanza liquidità per un simile acquisto, attivando l’accertamento. 

Per evitare che il Fisco sanzioni anche queste regalie, è sufficiente siglare un atto scritto di donazione (sotto forma di scrittura privata) con indicata una data certa e, soprattutto, facendo transitare il denaro attraverso strumenti tracciabili. Questo passaggio è estremamente consigliato, soprattutto nei casi di regali in denaro ingenti, come per i matrimoni.

La validità della data certa si ottiene con la registrazione della scrittura presso l’Agenzia delle Entrate o con uno scambio di corrispondenza a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, o con una mail PEC recante la firma digitale. Questa procedura va applicata sia per le donazioni di denaro sia per i prestiti.

Al di là degli aspetti più legati al mondo dello spettacolo, se volete essere certi della qualità e della convenienza di un prestito, la soluzione ottimale è richiedere un preventivo gratuito e confrontare le offerte attraverso un comparatore come PrestitiOnline.it

Al 18 dicembre, ipotizzando di chiedere un finanziamento per liquidità dell’importo di 10.000 euro, da rimborsare in 60 mesi,la proposta più conveniente è di Younited, con rata mensile di 188,21 euro e Taeg 6,19%.

A cura di Alessia De Falco
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