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Prestiti, trend differente per famiglie e imprese

20/10/2017

La performance dei prestiti rivela due comparti che nel 2017 corrono a velocità differenti: il trend si scopre particolarmente attivo per il settore dei privati mentre è ancora in attesa di una vera e propria ripresa per ciò che riguarda le imprese.

L’analisi del Centro studi di Unimpresa, basata sui dati della Banca d’Italia, sottolinea che le differenze tra le due tipologie di destinatari è ancora più evidente rispetto allo scorso anno, con i finanziamenti alle aziende che rallentano del 5,42%, da 787,8 a 745,2 miliardi di euro, e lo stock di quelli alle famiglie che salgono dai 622 ai 626,5 milioni di euro (+0,7%).

Bene soprattutto il credito al consumo (+7,8%), di cui abbiamo già parlato nella news "Prestiti, il credito alle famiglie traina l’intero comparto": si tratta di denaro concesso per acquistare elettrodomestici, automobili, televisori e smartphone, che ancora una volta conferma la ritrovata fiducia dei consumatori. In frenata invece i prestiti personali che rispetto a un anno fa perdono oltre il 6%.

Qualche dato in più sulla situazione dei finanziamenti arriva dall’Osservatorio di PrestitiOnline.it, il bollettino mensile che riporta tutte le informazioni su richieste ed erogazioni avvenute sul territorio nazionale. 

L’ultimo aggiornamento segnala che il 34,7% dei prestiti concessi hanno riguardato la ristrutturazione dell’abitazione, seguiti a distanza da quelli per l’acquisto dell’auto usata, il 19,9%, e dell’arredamento, 14,9%. L’area geografica più interessata dal credito erogato è ancora una volta il nord Italia, con il 41,6% nel trimestre luglio-settembre e +1,5% sui primi 6 mesi, seguito dal Sud che con il 35,3% scende alla percentuale del lontano 2007.

Anche dal lato della domanda si nota la leadership dei lavori per ristrutturare casa ma con una soglia nettamente inferiore, il 23,5% (contro il 22% dello scorso anno). L’auto di seconda mano è sempre seconda, 19,8%, mentre al terzo posto si piazzano i prestiti per liquidità, 16,9% (-2,1% sul 2016). Per quanto riguarda la composizione geografica, le richieste vedono il Nord raggiungere la percentuale più alta della serie storica con il 44%. Situazione esattamente opposta per il meridione d’Italia, che con il 34,6% offre il valore più basso mai rilevato dal 2006.

Il periodo luglio-settembre vede un valore di 11.325 euro per l’importo medio erogato, in linea con il secondo semestre dell’anno precedente, mentre sale quello domandato dai clienti, attestandosi a 10.882 euro. La buona performance degli importi è da attribuire anche ai tassi medi applicati dalle banche, che per i crediti personali – le operazioni non direttamente collegate all’acquisto di uno specifico bene o servizio – continuano a scendere, fermandosi nel secondo trimestre al 10,23%. Più marcato il trend al ribasso per i crediti finalizzati, 9,64%, offrendo un vantaggio notevole per i clienti che stipulano un nuovo finanziamento (-0,41% sull’interesse del primo trimestre).

Per quanto riguarda il piano di rimborso del prestito, si registra da sempre la leadership dei 60 mesi che hanno fatto segnare un 18,8% per le somme elargite dagli istituti e un 20,7% per le preferenze degli utenti quando richiedono il finanziamento.

Guardando le caratteristiche dei richiedenti, si nota che il 34,1% della domanda interessa il range di età 36-45 anni, seguito dai 26-35enni con il 24,5%. La classe 36-45 anni si conferma anche dal lato dell’offerta, con il 37,7%, mentre al secondo posto troviamo la categoria dei 46-55enni, salita al 27%. Infine, i dipendenti a tempo indeterminato restano i soggetti preferiti dalle banche per concedere un finanziamento, con una percentuale che sfiora l’87%; per le richieste il dato si ferma al 76,9%.

Ricordiamo che i prestiti più convenienti si trovano su PrestitiOnline.it, il portale con cui è possibile confrontare i preventivi messi a disposizione dalle migliori banche. La richiesta al 16 di ottobre di un cliente di Milano per un importo di 10.000 euro da rimborsare in 84 mesi – con finalità di maggiore liquidità – vede quale soluzione più conveniente quella di Fiditalia, che con Fidiamo offre una rata mensile di 155,36 euro e un Tan del 7,9% (Taeg 8,30%). Le uniche spese da sostenere sono quelle iniziali, che ammontano a 16 euro, mentre la somma da restituire alla fine dei 7 anni, comprensiva di interessi, sarà di 13.089,01 euro.

A cura di Paola Campanelli
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