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Prestiti: online i tassi più bassi

14/04/2017

Ricorrere a un prestito per soddisfare un bisogno sopraggiunto o realizzare un desiderio che si è coltivato a lungo è diventata una pratica comune e condivisa tra gli italiani. La stagione più recente che abbiamo descritto in "La primavera dei prestiti è già iniziata" ha riservato la sorpresa di tassi di interesse ancora ridotti, fino a toccare il minimo storico nel febbraio di quest’anno e scendere dello 0,02% rispetto al 2,87% di gennaio: un valore realmente basso, se confrontato al 6,18% di fine 2007.

Dall’ultimo Osservatorio di PrestitiOnline è possibile rilevare in dettaglio l’ulteriore convenienza del canale online, messa a confronto con i valori dei prestiti personali e finalizzati sul mercato del credito. Il tasso medio di mercato dei prestiti personali è arrivato a segnare il 10,37%, valore più basso mai registrato dal secondo trimestre del 2009, quando aveva toccato il 9,87%. Il miglior prestito finalizzato segna sempre nell’ultimo trimestre del 2016 il 9,87%, crescendo rispetto al trimestre precedente che aveva fatto rilevare l’8,98% e rispetto anche al minimo storico dell’8,92% del trimestre ancora precedente. Per contro, i tassi delle migliori offerte online toccano il 6,14%, un valore in calo dal 6,22% del terzo trimestre del 2016, secondo per convenienza solo al minimo raggiunto fra il terzo e il quarto trimestre del 2010, quando i tassi di interesse dei prestiti online avevano toccato il 5,78%.

La via più semplice e conveniente per ottenere un prestito online è cercarlo su PrestitiOnline.it, il portale che fornisce anche una guida dettagliata su come ottenere un prestito e tanti strumenti di calcolo per i prestiti grazie ai quali individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Dallo storico dei tassi rilevati nell’ultimo periodo del 2016, si passa alle informazioni sulle caratteristiche dei prestiti e dei soggetti contraenti in questo primo trimestre del 2017. Interessante è il dato sull’importo medio, domandato ed erogato. Il primo passa dai 10.574 euro di fine 2016 agli 11.264 euro del primo periodo del 2017, mentre per il denaro concesso dalle banche l’importo medio è arrivato a segnare 11.752 euro, contro gli 11.328 euro precedenti.

Ma perché gli italiani ricorrono a un prestito? La finalità principale, quella che muove il 22,4% del campione rilevato, è la ristrutturazione della casa, seguita per il 21,1% dall’acquisto dell’auto usata. Il 17,5% del campione necessita di liquidità per far fronte a una spesa improvvisa e il 12,1% desidera rinnovare l’arredamento. Anche dal lato delle erogazioni la finalità ristrutturazione batte ogni altra categoria con il 34,1%, con a seguire ancora l’acquisto di un’auto usata (22,4%), la richiesta di liquidità (14%), l’arredamento (14,5%), quindi l’auto nuova o a chilometro zero (10,3%).

I 60 mesi sono la durata maggiormente richiesta, con il 22,4% sul totale del campione, seguita dai 48 mesi che però staccano la prima di molti punti, prendendo solo il 16,3%. Quindi troviamo gli 84 mesi con il 15,8% e ancora i 36 mesi con il 14,7%. La stessa durata è quella che prevale per i prestiti erogati, con una percentuale più contenuta del 19,7%, seguita sempre dai 48 mesi con il 15,5% e dai 36 mesi con il 14,7%.

Altro dato rilevato dall’Osservatorio è l’età dei richiedenti: più di un terzo, il 34,5%, ha fra i 36 e i 45 anni, categoria seguita dai più giovani 26-35enni con il 24,6%, quindi i 46-55enni con il 23,3%. La prima categoria, dei 36-45 anni, prevale anche nelle erogazioni degli istituti di credito con il 38,6%, seguita dal 26,8% dei 46-55 anni e dal 18,7% dei 26-35 anni, che qui perdono il secondo posto.

Il 77,2% dei richiedenti è un dipendente a tempo indeterminato, solo il 13% un lavoratore autonomo e un piccolo 2,6% un libero professionista. Di fatto le percentuali cambiano se valutiamo le concessioni di credito da parte delle banche, con la categoria di lavoratori dipendenti che assorbe l’85,5% sul totale e solo un 5,7% di lavoratori autonomi. Il 3% è libero professionista.

Ultimo dato, la classe di importo richiesta ed erogata. Nel primo caso abbiamo in questi primi tre mesi dell’anno il 30,2% che richiede dai 5.000 ai 10.000 euro (29,7% per l’erogato), seguita dal 26% che necessita di volumi ancora più ridotti, dai 2.500 ai 5.000 euro (24,7% per i volumi erogati). Il 15,1% richiede dai 10.000 ai 15.000 euro e il 14,5% dai 15.000 ai 25.000 euro (16,6% concesso dalle banche). Solo il 7,6% ha fatto domanda per ricevere una somma uguale o superiore ai 25.000 euro, diventando l’8,1% dalla parte delle erogazioni.

Su PrestitiOnline.it è possibile trovare il finanziamento migliore per ogni tipo di finalità. Se simuliamo la richiesta di 10.000 euro per una durata di 84 mesi di un impiegato di 40 anni residente in provincia di Milano, al 10 aprile il miglior prestito ristrutturazione è quello di Agos, che con Credito Personale offre una rata mensile di 143,46 euro al Tan del 5,45% e Taeg 5,67%. Agos è anche la soluzione migliore per chi ha intenzione di acquistare un’auto: la rata mensile è di 145,37 euro al Tan del 5,85% e Taeg 6,09%.

A cura di Paola Campanelli
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