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Bonus casa: cosa c’è di nuovo nel 2017

8/01/2017

Bonus casa: cosa c’è di nuovo nel 2017

Detrazioni, bonus, ecobonus, agevolazioni fiscali: sono molti gli interventi che il Governo ha messo in atto per rilanciare la vendita di immobili e rendere più fluido il mercato delle ristrutturazioni edilizie. Lo avevamo anticipato nella news Agevolazioni fiscali: mutui, ristrutturazioni, migliorie energetiche ancora più facili pubblicata su MutuiOnline.it, fornendo le anticipazioni di cosa sarebbe cambiato e quanto sarebbe stato confermato dalla Legge di Stabilità con il nuovo anno e adesso facciamo il punto.

A guardare bene, è dal 1998 che i bonus sulle ristrutturazioni consentono di far fronte con più agio al restauro degli immobili, e dal 2007 che si premiano i lavori di recupero energetico, tanto che i cittadini italiani hanno speso complessivamente 205 miliardi e 32 miliardi di euro rispettivamente per i due tipi di interventi.

Il bonus più utilizzato è stato e continua a essere quello sulla ristrutturazione. La Legge di Stabilità 2017 lo conferma con le stesse modalità degli scorsi anni: il 50% a detrazione delle ritenute Irpef fino a 96 mila euro, spalmati in dieci anni. L’agevolazione riguarda le persone fisiche e gli immobili che abbiano natura residenziale, mentre i lavori devono essere di manutenzione straordinaria o riguardare le parti comuni o ancora devono essere lavori di categoria urbanistica superiore.

Il bonus arredi e grandi elettrodomestici di categoria energetica superiore (da A+ in su, tranne che per i forni per i quali è sufficiente la categoria A) verrà applicato con le stesse modalità dello scorso anno, portando a detrazione il 50% su un massimo di 10 mila euro ma solo se la spesa è contestuale a una ristrutturazioni effettuata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. I mobili la cui spesa sostenuta per l’acquisto è detraibile sono armadi, letti, cassettiere, scrivanie, tavoli, librerie, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e gli apparecchi di illuminazione.

Confermato fino al 2021 anche l’Ecobonus per lavori di efficientamento energetico, che prevede uno sconto Irpef del 65% per un limite di 40 mila euro all’anno per unità immobiliare, spalmati su 10 anni. Lo sconto fiscale cresce fino al 70% nel caso in cui gli interventi riguardino l’intero condominio e incidano su più del 25% dell’involucro dell’edificio: arrivano al 75% nel caso in cui il lavoro sarà finalizzato a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, secondo definizione dal decreto 26/2015 del ministero dello Sviluppo Economico. A lavori finiti si dovrà inoltre provare il miglioramento della prestazione energetica. Il bonus comprende anche la sostituzione degli impianti di climatizzazione (in questo caso la detrazione è da calcolare su 30 mila euro).

Infine la novità del sisma bonus. La detrazione scende dal 65% distribuito su dieci anni al 50% su 5 anni e si estende alle zone sismiche 3, oltre alle 1 e 2 previste lo scorso anno. La detrazione sale al 70% nel caso in cui i lavori di ristrutturazione sugli immobili consentano di ridurre di un livello la classe di rischio sismico e all’80% nel caso in cui la riduzione sia di 2 classi di rischio. Se i lavori di ristrutturazione riguardano l’intero condominio, la detrazione fiscale aumenta del 5%.

La nuova legge di Stabilità non conferma il bonus mobili dedicato alle giovani coppie, che potevano usufruirne a prescindere dal fatto che l’acquisto fosse contestuale a una ristrutturazione.

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A cura di Paola Campanelli
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