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Prestiti in crescita, calano ancora i tassi

19/08/2016

Più di un italiano su tre, il 34% della popolazione, ha un finanziamento in corso e versa ogni mese in media una rata di 362 euro, per un volume totale di 34.253 euro. È quanto emerge dalle ricerche del CRIF, che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie rilevando ogni mese la situazione debitoria degli italiani.

A scendere nel dettaglio dei dati sui finanziamenti ai privati e alle famiglie è anche l’Osservatorio di PrestitiOnline, che questo mese rileva l’ennesima flessione dei tassi di interesse tanto dei prestiti personali quanto dei prestiti finalizzati. I primi hanno fatto rilevare il 10,59% contro il 10,65% dell’ultimo trimestre dello scorso anno: si pensi che nel terzo trimestre del 2009 il tasso medio di interesse era del 12,53%. I prestiti finalizzati hanno fatto rilevare un tasso medio del 9% nella prima parte del 2016, contro il 9,25% rilevato alla fine dello scorso anno. Nel terzo trimestre del 2009 aveva raggiunto il valore del 12,79%.

Contro i tassi praticati sul mercato, l’Osservatorio rileva che facendo ricorso alle offerte online è possibile ottenere dei tassi medi del 6,22%, in calo rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno di 0,8 punti percentuali.

Gli italiani chiedono un finanziamento principalmente per un motivo: ristrutturare casa. Il 22,2% della domanda ha questa finalità, seguita dal 19,7% della richiesta di liquidità – che guadagna il secondo posto - e dal 18,8% dell’acquisto di un’auto usata. Segue il finanziamento per l’acquisto di nuovi arredi con il 12,6% e quello di un’auto nuova con il 7%. Dal lato dell’erogazione la finalità ristrutturazione si afferma con valori ancora più alti, il 34,9% sul totale, seguito dall’acquisto dell’auto usata con il 20,3% e dall’arredamento con il 16,4%. L’auto nuova o a chilometro zero occupa il quarto posto con il 9,7% e la copertura del fabbisogno di liquidità il quinto posto con il 7,2%.

La durata dei 60 mesi è quella prevalente per le richieste, con il 19,7%. Seguono i 36 mesi con il 16,1% e i 48 mesi con il 15,7%. Subito dopo troviamo il periodo di 84 mesi con il 15,6%. Dal lato delle erogazioni prevalgono ancora i 60 mesi con il 21,2%, seguiti dai 48 mesi con il 15,9% e dagli 84 mesi con il 14,5%.

Cala l’importo medio delle richieste in questa seconda parte dell’anno, arrivando a 9.922 euro dai 10.694 del primo semestre dell’anno, quando era già sceso rispetto al semestre precedente, che aveva segnato 10.920 euro.

Stesso dicasi per le erogazioni, che segnano in media un importo di 11.328 euro contro gli 11.635 euro del primo semestre. Ricordiamo che nel periodo di massima auge del mercato dei prestiti, nel primo semestre del 2008, l’importo medio erogato aveva raggiunto il valore di 15.908 euro.

Perde per la prima volta dal 2006 il primo posto l’importo medio maggiormente richiesto dei 5.000-10.000 euro: con il 27,8% passa in seconda posizione rispetto alla fascia 2.500-5.000 euro, che si conferma la più richiesta con il 30,7% delle domande. A seguire troviamo la fascia 10.000-15.000 euro con il 12,5% e 15.000-25.000 con il 12,1%.

La fascia di importo 5.000-10.000 euro continua a dominare la classifica dal lato delle erogazioni che fanno rilevare il 30,2% sul totale concesso. Al secondo posto si posiziona la fascia 2.500-5.000 euro del 25%, quindi quella ricompresa tra i 15.000 e i 25.000 euro con il 18,2%.  

La maggior parte delle richieste arriva dal nord Italia con il 42,2%, seguita dal Sud e dalle Isole con il 35,6%. Il Centro è in coda con il 22,2%. Le erogazioni fanno rilevare una più netta prevalenza  del Nord che segna il 40,1%, seguito dal Sud e dalle Isole con il 37,8% e dal centro Italia con il 22,1%.

Cresce la percentuale di giovani che richiedono un finanziamento, dai 18 ai 25 anni sono il 5,4% sul totale della domanda, contro il 4,3% del primo semestre dell’anno. Perde leggermente la fascia dai 36 ai 45 anni, segnando il 33,7% sul totale delle richieste contro il 34,4% del periodo precedente. Differente il dato dal lato delle erogazioni effettive, che vede ridursi la percentuale di credito ai giovani all’1,2%, a favore della fascia 36-45 anni che fa segnare il 37,3%. A seguire troviamo l’intervallo 46-55 anni con il 25,8% sul totale dei finanziamenti concessi.

Infine, il dato sulla professione dei richiedenti un prestito. Sono per il 73,9% dipendenti a tempo indeterminato e per il 13,8% lavoratori autonomi. Dei prestiti erogati, l’85,5% ha un impiego a tempo indeterminato e solo il 5,1% è autonomo.

Per chi volesse trovare la soluzione di finanziamento più adeguata, su PrestitiOnline è possibile confrontare le migliori offerte di prestito personale in poche, semplici mosse.

A cura di Paola Campanelli
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